domenica 26 marzo 2017

È permesso?

In questi primi mesi dell'anno ci siamo goduti la nostra nuova casa, ovvero il risultato dei cambiamenti seguenti alla mia fantastica idea di chiudere il salotto nello studio. Una delle prime cose che ho pensato, a proposito dello studio-laboratorio traslocato, invece, in salotto, è stata quella di creare una sorta di open space, usando come pareti le librerie e il mobile del salotto, così da avere (io) sempre un occhio alla cucina e allo stesso tempo di nascondermi alla vista dei passanti, dato che la nostra porta d'ingresso è una porta a vetri.

Arredare l'ingresso: la tenda.
La tenda non bastava...

lunedì 20 marzo 2017

Spirito fornaio.

Nel corso del mio riordino (non ancora concluso del tutto) ho incontrato sulla mia strada un bel po' di foto di pagnotte e pani di vario genere che non ricordavo nemmeno di aver fatto; e che avrei eliminato in toto se negli ultimi tempi non fossero successi due fatti straordinari per ciò che riguarda la panificazione in casa dello Spirito: ho iniziato a usare con successo il mio lievito madre e ho risolto un problema improvviso che rischiava di mandare a quel paese la mia pagnotta settimanale. Ritrovare quelle foto mi ha ricordato che un tempo non era così semplice per me fare il pane: come avevo potuto dimenticarlo?

Pane fatto in casa: prima lievitazione.

lunedì 13 marzo 2017

Vestitino per bambolotto.

Come sempre capita in casa dello spirito, anche con Bambolotto si tratta di una bambola rimasta nuda, che è stata spogliata dei suoi vestitini da qualcuno: in questo caso dalla piccola Chicchi, che aveva deciso che la sua bambola era maschio, le aveva tolto l'abito da principessa, e l'aveva lasciata nuda come un verme. Poi è venuta in palude e ha ricevuto non solo un Orsetto vestito a festa, ma anche la promessa di un vestitino per la sua bambola, maschio o femmina che fosse.

Materiale per una tutina unisex con camietta abbinata.
70 cm di stoffa di colore neutro
30 cm di stoffa fantasia di colore abbinato
bottoncino in tinta
ago e filo da imbastire, e filo per cucire
macchina da cucire se la sapete usare, altrimenti un po' di pazienza per fare tutto a mano
carta e matita per disegnare il modello
forbici per la carta, forbici per la stoffa
metro da sarta o righello per le misure
spilli e gessetto da sarta

Vestitino per bambolotto.

venerdì 10 marzo 2017

Lo Spirito nell'orto.

Insomma, fino a ieri non ne avevo voglia, ma non avevo fatto i conti con la bella stagione, che non solo mi fa aprire gli occhi quasi due ore prima del solito (solito = non all'alba), come fossero fiori che sbocciano, ma mi spinge fuori a controllare l'orto, a zapparlo, a seminare.
Nella foto i semi delle nostre melanzane dell'anno scorso sono finiti nei vasetti di yogurt (come faremo in futuro, ora che lo yogurt lo faccio in casa?); in piena terra ho messo patate germogliate (sarde), piselli e lattughe, seminati seguendo le istruzioni sulla bustina, e con tanta cura da parte mia. A tratti con entusiasmo.
Mio complice è stato il caldo di oggi.

Melanzane dell'orto dello Spirito.

venerdì 3 marzo 2017

Riassunto del mese di febbraio.

Alli mi ha chiesto ieri “Allora, com'è stato questo febbraio? Lungo o corto?”, perché su questo mese eravamo in disaccordo: per lui è un mese veloce, per me è sempre stato lentissimo, con picchi negli anni bisestili. Di febbraio 2016 non ho un bel ricordo, perché negli anni bisestili cambia anche la qualità del mese. “Giusto”, ho risposto a Alli, “né lungo né corto”. In effetti è proprio così, anzi è stato meglio degli altri mesi, di sempre, perché febbraio 2017 l'ho vissuto giorno per giorno a 24 ore alla volta, non mi è sembrato troppo veloce, né lento e rilassato come è stato ad esempio gennaio.
Che io abbia trovato la chiave segreta?

La mia Matilde.

giovedì 2 marzo 2017

Il mito della dieta. La scienza dietro ciò che mangiamo di Tim Spector (tradotto da Francesca Pe').

A febbraio ho letto a più riprese Il mito della dieta. La scienza dietro ciò che mangiamo di Tim Spector, tradotto da F. Pe', di cui volevo scrivere due righe nel riassunto del mese, ma sono venute tre pagine, che sommate alle altre cinque del riassunto facevano un bel malloppo. L'ho separato e ho messo qualche foto, e dato che così mi sembrava un post corto, ci ho aggiunto anche qualche citazione dal libro.

Ebook "Il mito della dieta", Spector, Pe'.
Ebook Kobo  "Il mito della dieta" di Spector, trad. Pe'.

Il libro è bello pieno di risultati di esperimenti e ricerche, nomi scientifici dei microbi e batteri, ma molto molto interessante. Come dice il sottotitolo, analizza le diete più famose e di moda dal punto di vista della validità scientifica, ma soprattutto riporta tutto il merito, e tutte le colpe, sui nostri microbi intestinali, non senza fare un po' di umorismo.

lunedì 27 febbraio 2017

Bilancio di fine anno e buoni propositi per l'anno nuovo.

In questo preciso istante non dovrei essere qui a scrivere, ma sento un'urgenza. Contrariamente al mio solito non voglio perdere tempo a cercare di capire cosa mi urge, anche se ho sempre considerato utile capire, invece ora voglio agire. Scrivere. I miei buoni propositi per l'anno nuovo, il bilancio di fine anno. Ho rimandato perché non mi sentivo pronta, avevo un frullare di elementi nella testa, e ora lentamente si stanno sedendo, posso fissarli, e posso acchiappare e fermare quelli che vorticano ancora. Posso.
Posso perché in queste settimane non ho fatto altro che avere la mente predisposta a individuare i buoni propositi, mentre facevo altro. Posso perché adesso ne ho proprio bisogno, ora che sento rimontare la confusione, ora che mi trovo sul confine sottile fra un entusiasmo da anno nuovo che mi vedeva attiva senza bisogno di pianificare e una crisi che mi vede spenta pur con tutta la mia buona volontà.
Non sono nuova a queste crisi, io, per niente nuova.
Posso perché in queste settimane, in maniera più o meno voluta, ho attraversato tutte le sponde del mio essere, diciamo gli ultimi dieci anni con brevi incursioni nei precedenti, per altri motivi dall'analisi approfondita di me stessa che mi è tanto cara, ma il cui effetto è stato evidentemente lo stesso.
Da tempo poi meditavo di tornare al mio vecchio diario sul blog, ma non ero pronta. In questi casi dico sempre che ho altro per la testa, ma c'è anche altro su internet, e non mi riferisco solo ad altri blog o social.
Insomma eccomi qui. Per un bilancio di fine anno come si deve, è bene partire dai buoni propositi per l'anno in esame, e io sarò veloce, ma è bene chiudere le porte e aprire le finestre per l'anno nuovo (in fondo sono solo dieci mesi da qui a dicembre, niente di impossibile).

lunedì 20 febbraio 2017

E se chiudessimo il salotto nello studio?

Quando ho avuto l'idea fantastica di cambiamento, a fine dicembre, ero in preda ai più vaghi sentimenti post-natalizi. Di preciso non sapevo, né ricordo ora, cosa non andasse, al di là dello stress da addobbo fatto a mano e da post quotidiano che mi aveva colta già a inizio mese e che proseguiva, e del sollievo del 26 nel rendermi conto che era davvero finita. Un natale così veloce non me lo aspettavo, ho pensato sicuramente. Meno sicuro è tutto il restante vorticare di pensieri.

Il salotto nello studio.

venerdì 10 febbraio 2017

Tre mesi di Bullet Journal per casalinghe.

Ormai da settembre mi accompagna ogni giorno la mia agenda-diario personalizzata, e a gennaio ho iniziato il terzo quaderno. Materialmente, infatti, per tenere un'agenda secondo il metodo bullet journal serve solo un quaderno (e la penna), ma se il quaderno è piccolo, finisce prima. Logicamente. Non ho mai pensato che seguendo questo metodo avrei usato un quaderno per un anno, nemmeno se con molte pagine, perché il metodo può racchiudere in sé così tanti quaderni che risulta impossibile. Naturalmente si è liberi di dedicare diversi quaderni a diversi aspetti della propria vita (es. lavoro e vita privata) per non incasinare tutto e far confusione, e io pure l'ho fatto, nonostante l'idea iniziale fosse appunto quella di eliminare i miei molti quaderni, oltre ai foglietti volanti.
Innanzitutto, se non sapete cos'è il bullet journal cliccate qui; mentre se volete sapere quali quaderni ci ho fatto stare dentro cliccate su Materiali per un'agenda-diario. Se invece siete informati sul bullet journal, e addirittura mi avete letta con costanza e siete informati pure su di me, restate qui a sentire la storia dell'ultimo trimestre del mio 2016 con l'agenda-diario e dei progressi che ho fatto nel personalizzarlo (per il primo mese vi rimando al post dedicato >qui).

Tre mesi di Bullet journal.
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