martedì 30 maggio 2017

Breve resoconto.

Il rientro è sempre strano. Ondeggio tra la tristezza per la fine di un viaggio, per ciò che lascio, e la gioia di tornare a casa, dove tutto è in divenire. È come il passaggio da una stanza al balcone, la stessa sensazione provata nel viaggio di andata, in ogni viaggio.
Sarà questa una 'teoria del viaggio'? E io una teorica del viaggio?
In teoria smetto di pensare al viaggio appena il viaggio finisce, in pratica non so mai cosa succederà: ogni viaggio ha strascichi diversi.”
Con queste parole ho concluso il nostro viaggio in Sardegna, documentato su instagram con foto a dir poco di merda, e in parte diverso da quello che avevamo previsto.

Viaggio in Sardegna in nave.

sabato 20 maggio 2017

Orto dello Spirito, inverno-primavera 2017.

Il nuovo anno è iniziato senza alcuna voglia di occuparmi dell'orto, perché cavolo mi sarà venuto in mente di, e poi comunque io, e se Alli proprio e... e... e... ma...
Un giorno mi è arrivata una mail, inoltrata, che mi informava, per interposta persona, di un corso gratuito organizzato dal comune per impostare e gestire un orto biodinamico, e io presa dall'entusiasmo l'ho a mia volta inoltrata ad Alli, per fargli vedere che idea fantastica mi era venuta per tenermi ulteriormente occupata, e lui che fa? Si aggrega!
Sappiate che se non fosse stato per Alli io quel corso non l'avrei mai fatto, perché subito dopo l'entusiasmo è subentrato come al solito il fastidio di dover andare al corso, la bellezza di un quaderno nuovo con penna non mi avrebbe distolta dal benessere che solo il pensiero della mia calda grotta mi avrebbe arrecato in qualsiasi momento della giornata se solo avessi finto di non essermi iscritta al corso! Invece avevo iscritto anche Alli e lui, pur con un quaderno vecchio e una matita era decisissimo ad andare al corso, ho scoperto poi per ripassare cose che sapeva già, mentre io ho preso appunti a raffica perché per me era praticamente tutto nuovo tranne patate, pomodori e melanzane, perché questi li ho coltivati anche l'anno scorso. E poi, l'unica volta che Alli non poteva frequentare la lezione perché lavorava, non ci sono andata neppure io perché “da sola non ne ho voglia” (giuro, testuali parole, ho detto proprio così).


E così ci siamo lanciati nella programmazione dell'orto, nella scelta delle associazioni e degli avvicendamenti, e forse abbiamo pure il compost. Intanto sono iniziate le piogge, noi abbiamo bisogno di ferie e di caldo, ma il nostro orto è ben avviato.

mercoledì 17 maggio 2017

Porta tovaglioli di carta e stoffa.

Prima di andarmene in vacanza volevo completare i tutorial per il set di tovagliette per la colazione con portatovagliolo: le tovagliette ve le ho mostrate passo passo la volta scorsa, oggi tocca ai porta tovaglioli. Come ripeto ormai da tempo sono diventata vegetariana e questo comporta maggior consumo di verdure e di legumi, che favoriscono l'evacuazione intestinale e permettono di consumare più carta igienica. Più carta igienica finita significa più rotoli a disposizione per le creazioni per la casa, non è fantastico? Se anche voi volete fare un set per due o più persone, procuratevi anche bottoni di diversi colori così da poter distinguere i porta tovaglioli (come le tovagliette), senza finire a litigare per nulla.

Porta tovaglioli di carta e stoffa fai da te.

venerdì 12 maggio 2017

Bullet Journal per casalinghe: le novità dell'agenda-diario 2017.

Nel 2017 ho iniziato la mia nuova agenda-diario su un nuovo quaderno. Anche questa volta l'ho rilegato a mano, ma anziché fogli bianchi o fogli puntinati (stampati da internet) ho deciso di riciclare le pagine di un quadernone a quadretti che avevo a casa. Era già iniziato, perciò per creare tutti i fascicoli che mi servivano ho dovuto aggiungere fogli di un secondo quaderno che aveva le pagine a quadretti col margine, mentre la maggior parte dell'agenda ha quadretti grandi, sì, ma senza margine: il problema non è per niente grave e sorge semplicemente perché la pagina del quadernone, piegata in due, viene girata nel quaderno e questi margini laterali si trovano ora in alto e in basso nella pagina dell'agenda. La domanda è: chi se ne frega?

Bullet Journal per casalinghe rilegato a mano.
La scrivania dello Spirito: mancano solo le ossa di pipistrello.

martedì 9 maggio 2017

Yogurt fatto in casa senza yogurtiera e senza termometro.

Questa ricetta è risultata davvero semplice, ma servono alcuni accorgimenti non trascurabili. Lo yogurt infatti è composto da batteri vivi, che non devono morire e che, come nel lievito madre, vanno anzi alimentati e coccolati. Per farli attivare serve loro un po' di caldo, e anche diverse ore di tempo: più tempo passa, più i batteri si rinvigoriscono, che significa che lo yogurt diventa acido come dovrebbe. Altrimenti sembra mascarpone.
Io ho trovato la ricetta su internet un po' ovunque, ma sempre con strumenti che io non avevo, due fra tutti sono, a scelta: la yogurtiera o il termometro. La sveglia invece ce l'avevo. La ricetta prescelta per lo yogurt dello spirito è quella di Paola del blog Le mie ricette con e senza (si riferisce alle uova, ma in questo caso va bene anche “con e senza yogurtiera”), anche se lei prevede l'uso di un thermos, che io ho tranquillamente sostituito. 

Yogurt fatto in casa senza yogurtiera e senza termometro.

giovedì 4 maggio 2017

Pagnotta di semola e curcuma.

Uno dei grandi successi nella panificazione del 2016 è stata questa pagnotta con curcuma, che ci è rimasta impressa non per il colore bensì per la bontà. La prima foto è della pagnotta del 15 novembre, era venuta così buona che il giorno dopo, invitati a cena, Alli aveva pensato, e proposto: anziché portare la solita bottiglia di vino, portiamo il pane, stavolta? Coi tempi c'eravamo, e così ci ho provato, avvertendolo che è impossibile che una ricetta mi venga buona due volte di seguito. Infatti la seconda mi è venuta buonissima.
Siccome l'ho preparata di giorno, ho fotografato la pagnotta, e anche se avevo segnato la ricetta, non garantisco che vi uscirà soffice e perfetta come è uscita a me. Io stessa da allora non l'ho più azzeccata, a conferma che non era la curcuma a fare la differenza, come avevo creduto (e sperato) in un primo momento. A casa dei nostri amici, tagliata una fetta di pane, io ho avuto un'esclamazione di stupore “ma è buonissimo!” al solo vedere la mollica sofficissima e bucata, e solo due secondi dopo mi sono accorta che stavo parlando del mio pane, e che la mia esclamazione avrebbe potuto suonare immodesta: la mia faccia però svelava uno stupore reale e incredulo, e non ho nemmeno dovuto precisare che un pane così buono non mi era mai venuto.

Pagnotta di semola e curcuma.

domenica 30 aprile 2017

Riassunto del mese di aprile.

Quante delusioni ad aprile! Esagero, come al solito, però i pensieri non sono mancati.
Mi sono auto eliminata da Google Più, dove seguivo blog che seguo comunque tramite il blog (tranne Laura che non ha un blog, e mi dispiace non poter più vedere le sue creazioni, ma.. sto pensando a una soluzione), e altri profili che mi hanno decisamente stufata, sia perché sono profili creativi ripetitivi, e mi chiedo dove sia la creatività se, quando una fa una cosa, la fanno anche tutte le altre (per non parlare di quelle che copiano nel vero senso della parola, senza citarti), sia perché non c'era mai uno scambio – inutile era la mia presenza in alcuni gruppi, dove più di un “più” (mi piace) non meritavo, e sì che mi sono sforzata di essere gentile e commentare, ma niente, tutto viene preso come complimento (grazie), e comincio a capire quelle che ti martellano di inviti ad andare a vedere il loro blog, è evidente che se non martelli non ti caga nessuno. In due anni di frequentazione del mondo dei blog creativi ho guadagnato tre conoscenze creative degne di questo nome (Daniela, Maria, Clelia), che mi piacciono per il loro modo di affrontare la creatività, per certi versi più simile al mio, perché non mi paiono macchine sforna creazioni che sembra vivano (vivano?) solo di questo, a cui aggiungo Laura che, pur dando l'idea di “sfornare”, visto che pubblica tantissime foto di sue creazioni, è invece umana, capace di scrivere commenti e considerazioni che vanno al di là del “Bellissimo! Bravissima!” (o del “grazie mille!” quando i complimenti vengono fatti a lei). Doria invece la seguivo già.

Cartolina di auguri con Mafalda.
Cartolina di auguri ricevuta da un'amica che mi capisce.

domenica 23 aprile 2017

Cattura polvere.

La domenica è sempre stato il mio giorno delle pulizie e delle lettere. Sin da piccola ho avuto amici di penna più o meno consenzienti, nonché tutti i parenti lontani, e la domenica scrivevo le mie letterine di saluti in cui raccontavo qualcosa di me e facevo domande anche serie (come quella sull'universo, che non ebbe mai risposta). La domenica dovevo anche riordinare la mia cameretta, sicuramente rifare il letto, ma anche spolverare, e questo mi prendeva molto tempo, perché pensavo sempre a qualche modifica della disposizione degli oggetti e poi, man mano che passavano gli anni, dei pochi mobili. Preferivo comunque spolverare la libreria in soggiorno, in cui mi perdevo con la scusa di spolverare i libri pagina per pagina, e infatti quei libri li conosco a memoria.

giovedì 20 aprile 2017

Tovagliette per la colazione cucite a mano.

Finalmente pubblico il famoso tutorial per fare un set di tovagliette per la colazione cucite a mano. Me ne siete grate, immagino, mesi e mesi a far colazione senza tovaglia e adesso arrivo con un post che più primaverile non si può. Oltre alle spiegazioni passo passo, ci sono anche numerose foto, vedrete che ci sarà da divertirsi. Avete la stoffa? Bene, leggete attentamente e poi sgombrate un tavolo o una scrivania e mettetevi all'opera: non vorrete arrivare all'estate senza tovagliette per la colazione, no?

Tovaglietta per la colazione fatta a mano.

giovedì 13 aprile 2017

Il caso del pesce fuor d'acqua.

Giovane donna ricercata: ha tolto il pesce dall'acqua.
È di questo mezzogiorno la notizia di un pesce fuor d'acqua ad opera di una giovane donna non ancora identificata ma che nessuno aveva mai visto. La donna, descritta come uno spirito silenzioso e scontroso, avrebbe tolto dall'acqua il pesce nel corso di una intera settimana: rischia pertanto il carcere, anche per avere reiterato intenzionalmente il suo delitto. Fonti mal informate assicurano che non è colpa sua, il pesce si sarebbe cacciato da solo nella trappola fuori dall'acqua, non avendo valutato i pro e i contro del caso. Gli inquirenti assicurano che “se di delitto si tratta, il colpevole verrà punito”. Varie piste sono al vaglio.

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