sabato 10 novembre 2007

Berlin, 10 novembre 2007

Berlin, 10 novembre 2007

Schnee auf Berlin!!
Liebe Topi,
la neve è caduta verso le tre, su per giù (ma cadeva giù, non su), prima sono successe altre cose, ad esempio poco prima l'Inglesino (l'ho soprannominato così perché ieri mi ha chiesto se parlo inglese, risposta negativa, naturalmente; è quello che ha detto l'altra volta una cosa in inglese con voce da scemo del villaggio, e anche oggi era un po' così) ha cucinato il suo pranzo, anche se l'ora di pranzo era passata anche in Inghilterra; è l'unico che cucina, e non posso dire “a parte me” perché rispetto alla sua la mia non è “cucina”: lui ha soffritto le cipolle (mi bruciano ancora gli occhi) e l'aglio (inconfondibile odore) e poi ci ha schiaffato dentro la pasta che lui stesso ha cotto, mica buste di liofilizzati! C'era odore di pasta e di formaggio e di aglio, sembrava di essere a casa, altro che il mio gulasch riscaldato! Ma io non ho molta voglia di fare una spesa così grossa, anche oggi ho calcolato i giorni perché non voglio avere buste di cibo appresso, durante il trasloco, e già guardo con occhio critico il bustone da mezzo chilo di cereali, perché l'avevo comprato? Ah, sì nell'altro ostello sgranocchiavo: che bello avere la cucina, anche se dal gonfiore della mia pancia non direi che mangio meglio.. ho concluso che è il pane a fare questi danni, perciò ora basta paninozzo al formaggio (che buono, però!); oggi colazione alla Bäckerei, ma domani in ostello perché questa chiude la domenica; l'ho vista anche vicino alla scuola, una di quest'altra catena di Bäckerei, ma ormai la scuola è finita; alla Bäckerei c'erano le paste di ieri a 38 cent, e non era male, quella alle noci a metà prezzo, era solo vagamente secca nei punti dove c'era meno crema di noce, e ho pensato che quel famoso Nusscroissant di Postdamer Platz che non mi era piaciuto forse aveva subito la stessa trasformazione: prezzo pieno appena fatto, riduzione il giorno dopo, quando l'ho mangiato io, perché normalmente costa -,89 cent o più (e visto il prezzo del cappuccino, probabilmente lì costava anche di più) ma l'hanno abbassato a -,38 o perché era del giorno prima, o perché era una prova ed è uscito male (infatti ce n'erano troppi per essere un avanzo, ed era proprio cattivo, non leggermente secco, anzi freschissimo, ma per niente buono); uff, mi sono ridotta a parlare di prezzi come papà.

Ho speso solo 7 euro al supermercato per la spesa degli ultimi giorni. Se mi basta.. che fame! Domenica, lunedì, martedì e mercoledì.. non voglio avanzi per il trasloco.
Alle quattro e mezza una ragazza si è fatta la pasta, a quanto pare gli unici a non sapere come funziona la cucina eravamo io e tutti i dipendenti dell'ostello (ora lo sappiamo); ho deciso di fare merenda, cappuccino solubile e torta al cioccolato (tipo plumcake), e in quell'istante il tipo inquietante che dorme nel letto sotto di me, per la quarta volta da questa mattina è passato verso il bagno e mi ha sorriso, a me scappa di fare altrettanto; prima ha appoggiato la giacca sulla sedia di fronte alla mia ed è andato in bagno: l'ho sentito parlare col tipo che puliva che forse gli ha detto vai a cagare da un'altra parte, comunque mi ha chiesto se ho la chiave della porta (in inglese); stavolta però non si è limitato a questo (o a chiedermi se ho la chiave della porta.. ma scusa se tu sei fuori e torni e io sono già qui dentro.. chi di noi due ha la chiave della porta?), stavolta mi ha chiesto, sempre nell'eterno indimenticabile multietnico e multifunzione inglese: you are student? Se non si fosse avvicinato al mio lato, con la conseguente possibilità di leggere lo schermo, non mi sarei scocciata, ma forse voleva oltrepassare la musica nelle cuffie, dato che con questa scusa prima non avevo risposto.. la musica però era spenta (mi fanno male le orecchie, ma sono le cuffie, non la musica); naturalmente la domanda può essere lecita se da cinque ore mi vedi scrivere al computer, ma puoi anche farti i cazzi tuoi, anche dopo dieci ore; punti di vista. Immaginalo di fianco a me che si china in avanti con le mani sulle ginocchia e parla scandendo bene le parole.. così anche con la musica capisco il labiale, forse? Che fastidio! Ma fatti gli affari tuoi! Ma ti rendi conto di quanta gente ogni giorno passa di qui per andare al cesso (solo una delle due doppie è vicino al bagno, tutti gli altri passano davanti a me) e nessuno si fa i cazzi miei, molti mi salutano e mi sorridono, ma nessuno... La seconda domanda è stata You are french? Nein. Where are you from? Italien. Where? Sardinien. Da notare le risposte in tedesco: non voglio mica che scopra che sono italiana.
All'Inglesino che mi ha chiesto, alle tre, se volevo da mangiare (tra parentesi: un po' dei due chili di pasta con sugo che ha fatto) invece ho detto “no, ho già mangiato” in italiano (beh, così su due piedi) ma chissà se ha capito. Ecco perché il tipo (che a quanto pare non è francese nemmeno lui) mi ha detto ieri Bonjour Madame.. pensava fossi francese? Beh, c'è a chi sembro sarda, a chi sembro spagnola o inglese, e c'è chi mi vede francese.. mah, e io che allo specchio mi vedo turca.
Naturalmente il Curiosone sul mio pc non vede mai una pagina internet o una finestrella di Messenger, perché sono pronta a far spuntare un documento di testo appena sento i passi (la musica, quando è accesa, non è poi così alta come voglio far credere.. certo che anni di convivenza con elementi indesiderabili te ne insegnano di cose!), quindi pensa che sono una studente modello, cinque ore sui libri: se sapesse che sto scrivendo cavoli miei e che apro il vocabolario solo per sapere se zubereiten significa davvero “preparato” (è scritto sul formaggio spalmabile: “preparato con erbe”)! Naturalmente il tipo è simpatico di suo, ha chiacchierato con la ragazza della pasta che era andata a mangiare in camera (chissà lei cosa pensava mentre gli rispondeva con un sorriso), e a parte l'odore di cipolle che si porta addosso, il sorriso da serial killer “rassicurante” forse fa parte della sua faccia, così come le cipolle fanno parte della sua pelle, non ne ha colpa.

A proposito di Messenger, c'è stato uno scambio con Francesca, eccone un estratto:
Elle scrive: - nn so dalle tue parti ma qui ha smesso (la sua frase del giorno era “mamma mia come nevica!!! si esce a gustarsi la neve!!”)
Fra scrive: - anche qui
Elle scrive: - come va? nel Peter-WG? (WG significa Wohnung Gemeinsam, ossia appartamento in comune, e Peter è il suo coinquilino)
Fra scrive: - benissimo! Alla grande, lui è proprio genitilissimo
Elle scrive: - un cavaliere d'altri tempi
Elle scrive: - ma lui è questo nella foto?
Fra scrive: - no quello della foto è il mio amico tedesco che mi ha fatto conoscere peter
Elle scrive: - ah, gentilissimo anche lui allora
Fra scrive: - ti piace?
Elle scrive: - no no, chiedevo solo
Fra scrive: - tutte le mie amiche sono innamorate di lui
Elle scrive: - ah si?
Fra scrive:- veramente
Elle scrive: - non mi sembra così fantastico.. per niente tedesco (è tedesco, no?)
Fra scrive: - si. si si tedesco
Elle scrive: - hai fatto le sei con robert, ieri o non vi siete visti? (mi ha detto che è rientrata alle sei)
Fra scrive: - no, nn ho potuto
Elle scrive: - io sn andata alla serata tango. niente di particolare, sopratt se nn conosci lo spagnolo
Fra scrive: - è vero
Elle scrive: - e nn potevo certo illudermi di capire la traduzione tedesca
Fra scrive: - io alla fine non ho potuto!
Elle scrive: - infatti io e le giapponesi siamo andate via presto.
Fra scrive: - avete fatto bene
Elle scrive: - io cn l'obiettivo di cenare
Fra scrive: - strano!!
Elle scrive: - xchè quel "qualcosa da mangiare" erano salatini, i bastoncini al sapor di brezle o come cavolo si chiama
Fra scrive: - ma in hostel come va? e lavoro?
Elle scrive: - all'ostello bene, a parte l'odore di merda in camera (tutti maschi). stamattina al rientro dalla colazione credevo di essere entrata in bagno x sbaglio, invece era la mia stanza
Fra scrive: - che brutto!
Elle scrive: - orribile, cmq ho prenotato in un altro ostello, dal 15 novembre al 30
Fra scrive: - ... ma lavoro
Elle scrive: - da lunedì sono in pausa e mi do da fare, devo scrivere ancora sto cavolo di lebenslauf
Fra scrive: - ottimo
Elle scrive: - e portarlo anche alla scuola x il tirocinio, e vado anche alla humboldt, x il tirocinio
Fra scrive - eh si brava, fai bene
Elle scrive: - così me ne libero. poi da fine nov o inizi dic: VHS (ossia Volkshochschule, l’università popolare), tu ci sei? x ilcorso economico?
Fra scrive: - si si, ti sei già iscritta?
Elle scrive: - no, no. ho preso il catalogo corsi, in quella che c'è in frankfurter allee, di fronte alla scuola (che finora nn avevo mai visto)..
Fra scrive: - comunque guardiamo assieme ..
Elle scrive: - .. e conferma i prezzi
Fra scrive: - .. anche per prenotare
Elle scrive: - si, io ho preso il catalogo di quella, penso che i prezzi siano uguali in tutte, però
Fra scrive: - in caso veniamo qui in appartmento da me..
Elle scrive: - ok
Fra scrive: - ..a prenotare con internet e a vedere
Elle scrive: - così vedo la TUA casa
Fra scrive: - si ...
Elle scrive: - dal 15 sarò al pegasus hostel, vicino alla ostbahnhof
Fra scrive: - io torno in italia lunedi
Elle scrive: - 12? fino?
Fra scrive: - 20 credo, ho l'esame il 20
Elle scrive: - mm
Fra scrive: - e poi vengo su di nuovo. domani ci becchiamo?
Elle scrive: - si. pensavo di dirti se non piove andiamo al mauer park..
Fra scrive: - si si sisi!!!
Elle scrive: - ..ma devo dire se non nevica... ma possiamo andarci anche se nevica. io vorrei però trovare la mantellina impermeabile!
Fra scrive - e se nevica andiamo in qualche caffetteria di quelle calde
Elle scrive: - siiiiii
Fra scrive: - caffè gigante, torta e via!!!! si si fatta!!! io ora devo andare perche con peter vado a vedere se trovo un cuscino!!
Elle scrive: - non prenderlo arrotolato!
Fra scrive: - lo so!! ;-)
Elle scrive: - allora come rimaniamo?
Fra scrive: - come vuoi, facciamo per le 11?
Elle scrive: - va bene
Fra scrive: - troppo presto? tardi?
Elle scrive: - no no va bene
Fra scrive: - si ... cosi mangiamo un curry wurst!!
Elle scrive: - qual'è la fermata? Eberswalder o Senefeld?
Fra scrive: - Eberswalder Strasse
Elle scrive: - ok, allora ci vediamo lì...
Fra scrive: - ci troviamo li alle 11!! A domani allora! perfetto!
Elle scrive: - ... all'uscita dell'U2, a domani, allora!
Fra scrive: - ciao ciao!!
Elle scrive: - ciaoo.

Ok, domani colazione all'ostello da tre euro (e se c'è il Curiosone? Mi devo alzare molto presto, allora) e poi per le undici.. e al costo di 2,10 euro, sarò in Eberswalde Strasse.
Mi piace Berlino! Anche ieri notte.. sentivo il traffico mentre andavo al tango.. mi sembrava di sentirmi a casa, in una città che non conosco ma mi piace; è la stessa sensazione che ho provato a Bologna, a Siena invece non mi sono mai ambientata, sono arrivata lì con l'idea di andar via dopo l'università, e non mi ci sono affezionata; quando sento la canzone “Ojala” mi ricordo degli ultimi mesi, delle passeggiate di notte per andare a mensa, o solo per camminare, con le cuffie, e allora sento quella sensazione: forse camminare in una città di notte me la fa sentire mia, e ora sono contenta di non aver preso la macchina (ma voglio una bici.. Tiiiinaaa1).
Tornando a noi: ora, credo che per sicurezza farò i “compiti” ancora per molte ore.
Questo però conferma che certe cose le trovi pesanti quando sono fatte da persone che non ti piacciono, e carine quando sono fatte da persone che ti piacciono; quando mi guarda o mi rivolge la parola lo spagnolo, infatti (ehm, nemmeno lui è davvero spagnolo, ma forse a lui sono sembrata spagnola, visto che mi ha chiesto se parlo spagnolo.. ma poi lui mi parla in inglese) non mi da fastidio, naturalmente c'è anche differenza di sguardo, lo spagnolo non lo fa con insistenza, e quindi mi sembra più simpatico; oggi poi da lontano mi ha detto “scuse me” e poi mi ha chiesto se ho visto i suoi amici (in inglese - ha trovato la porta della camera chiusa), e io ho detto no, allora giustamente mi ha chiesto da quanto tempo ero seduta qui (ehi capisco l'inglese.. beh, certo, oramai) e io ho detto “zehn Minuten” e poi giustamente ha dato uno sguardo verso il corridoio del bagno, e lì ha trovato uno di loro che usciva dal cesso dopo la doccia (vedi anche tu qualche differenza?).
Anche l'Inglesino all'inizio non mi piaceva, con quella voce da scemotto, ma adesso quando mi parla, penso solo che vuole “fare amicizia” visto che “abitiamo” assieme: non penso sia proprio un turista, ma non so; poi c'è il tipo che dorme sopra di lui che fischietta e parla in inglese con lui, non mi saluta né mi guarda, e dorme a bocca aperta e luce accesa (c'è solo quella centrale e lui anche quando è solo non se la spegne) e quando si sveglia fa rumori e urla primordiali, anche l'uomo di Neandhertal (sono sicura che ho sbagliato la posizione della H) ne avrebbe paura.
Parentesi: ho cercato su Google e mi ha detto.. Forse cercavi: neanderthal . A posto.
Il ragazzo rasato solo sulla fronte mi sembra meno inquietante da quando l'ho visto giù che chiacchierava con una ragazza, sigaretta in mano e gambe accavallate, in una scena che ho visto al bar tante volte, ho pensato “ah, allora è normale”; poi quella stessa ragazza (mi pare) una mattina era nel letto con lui, e fuori dalla stanza c'era il nostro cestino, con un po' di carta asciugamani, ecco la mia ricostruzione dei fatti: lei straubriaca ha vomitato e lui ha pulito, lasciato fuori il cestino perché naturalmente puzzava (questa è l'ipotesi, non mi sono abbassata a cercare conferma), e poi se l'è messa nel letto (la ragazza) perché non era in grado di spostarsi in altre direzioni senza ripetere il gesto di evacuazione anteriore; perché era nel nostro appartamento e non nel suo? Beh, forse hanno chiacchierato in cucina, o forse l'idea iniziale non era quella di vomitare in un'altro appartamento per distrarre l'attenzione dal suo, ma di andare oltre le semplici chiacchiere; tu dirai che forse ha vomitato lui e lei l'ha accompagnato fin qui perché non era in grado di salire le scale, ma dopo quest'atto di carità io non mi coricherei con lui, sullo stesso cuscino: a meno che il grado di alcool nel mio corpo non sia pari a quello che lui ha lasciato nel cestino; ma chi se ne importa, dirai tu, anche se normalmente questo lo dico io, però è forse l'unica cosa (o comunque una delle poche cose) che mi piace di un ostello: ne vedi di tutti i colori, e ipotizzi il triplo di ciò che vedi, perché la gente va e viene e non conosci nessuno, o non fai in tempo a conoscere nessuno e quindi puoi solo ipotizzare, e anche quando conosci.. fa parte di un arcobaleno di stranezze che non ti sembrano neanche poi tanto strane: in certe situazioni si spostano i livelli di tolleranza; una stanza lercia normalmente è intollerabile, per me, ma qui siamo in ostello, cosa pretendo: la pulizia è per gli alberghi, finché il bagno è in ordine va bene; il bagno in disordine l'ho trovato oggi (a parte la lampadina fulminata nel “mio” grrr), e per me è peggio dei vestiti per terra, dei peli per terra, della puzza di piedi e di chiuso, perché su quel cesso mi ci siedo anch'io. Anche oggi ha pulito il ragazzino tatuato: tolta la cuffia di lana (o cotone, comunque non una cuffia audio) che ha sempre in testa, tolti i tatuaggi rosso-arancio, tolti i basettoni e tolti i piercing sul labbro, rimangono gli occhi azzurri e secondo me diciott’anni son tanti, ma penso li abbia.. per poter lavorare qui; e comunque pulisce abbastanza bene, ma mai le camere, svuota solo i cestini, solo oggi ha eccezionalmente lavato il pavimento nella doppia.
Tornando a noi: al tipo che mi ha chiesto se sono studente potevo dire “no, scrittrice”.
Quando ho visto un'ombra alla mia destra (ne vedo ovunque, ma non sono topini affamati) e mi sono girata.. bocca aperta.. LA NEVEEEEE!!!! Fantastico, da qui non si vede granché, stupido cortile interno, ma dalla camera si vedeva meglio: i tetti delle macchine coperti di neve, scendeva giù fitta (ma da quanto?) e allora ho fatto le foto!! Quattro, mi pare, il panorama non merita, anche se nella foschia non si vede, e chissà se si vedrà nella foto; mi ha ricordato Bologna!

PS: ore 18.30 ha smesso dopo un'oretta, di nevicare, e ora è già tutto sciolto, ma domani? Mi porto la macchina appresso, non si sa mai, e mi metto gli anfibi, che con le diesel è peggio che essere scalzi, quando piove o nevica.
PS: mi ha scritto l'ostello per darmi il benvenuto e ringraziarmi per la scelta (ho prenotato sempre tramite Hostel World), mi ha scritto in inglese, e mi pare di capire che se pago con carta di credito spendo il 4% in più.. Ho appena chiesto se possono tradurmi quella frase in tedesco, che il resto l'ho capito, e intanto faccio un calcolo: 4% di 150 sono 6 euro.. eh no, mi conviene pagare i 2 euro del prelevamento e pagare in contanti all'ostello! Ecco, mi hanno risposto in tedesco, e mi pare di poter confermare la mia traduzione dall'inglese, ma comunque la frase in tedesco non è una sola, e ci sono più parole del previsto, cos'hanno aggiunto? Dovrò farmi aiutare dal mio fedele vocabolario, ma almeno quello di tedesco ce l'ho, quello di inglese no (vabbe’ è su internet, ma io voglio imparare il tedesco!); ci penso dopo; comunque che carini, mi hanno risposto subito!
I tipi “spagnoli” ridono come matti, e non sono spagnoli; forse sono demenziali, forse simpatici, fatto sta che ho messo in pausa la musica per cercare di capire cosa dicono (anche se la porta è chiusa si sentono) e ridono così di gusto (chissà per cosa) che mi son messa a ridere anch'io, qui da sola! Mi vien da ridere a ripensarci (qui da sola). Lo spagnolo “portavoce” è andato in bagno e mi ha detto “hi” con un alzata di sopraciglia comica, è bruttino, ma mi piace, sarà perché non va oltre il saluto.
Ok, basta, spedisco! E da leggere ne hai per giorni, ora!


1 La mia macchina…
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