lunedì 12 novembre 2007

Berlin, 12. November 2007

Berlin, 12. November 2007

Oggi primo giorno senza scuola, devo fare gli esercizi.
Colazione in ostello, ma ero molto combattuta, e non so perché.. nel senso che ogni mattina faccio grandi ragionamenti per decidere cosa fare ma alla fine non mi ricordo mai perché decido per il sì. Un motivo potrebbe essere che non ho voglia di uscire per poi tornare subito qui a fare i compiti.. cambiarmi per un quarto d'ora che sto fuori; poi dopo ieri ho capito che è il cappuccino che mi sazia, non posso prendere solo il croissant perché dopo un'ora ho di nuovo fame; e poi se in ostello mangio molto, comunque pranzo più tardi e non merendo, quindi non è che mangio di più.. non è molto consigliato fare meno pasti ma più abbondanti, ma alla fine ogni volta che decido di non mangiare qui in ostello per risparmiare o per mangiare meno, mangio di più e spendo il doppio, perché son pochi i posti in cui i prezzi son bassi; ogni volta mi sento in colpa forse anche perché mi sento così piena.. ho mangiato come un porco, ieri al Godot, o forse no: non mi sembra di aver mangiato così tanto, ma ero piena come un uovo e non respiravo, sono intollerante al pane, vedrai, devo smettere; però è buonissimo, e il croissant al burro! Ogni volta che lo mangio ti penso perché non te lo so descrivere e penso che dovrò fartelo assaggiare: è soffice e leggero e senti il burro, perciò prima penso che non ti piacerà, poi penso che è impossibile che non ti piaccia, in fondo anche le mie sfoglie alle mele ti son piaciute la prima volta quando secondo me avevo messo troppo burro. Ieri alla fine non ho fatto colazione qui in ostello anche per colpa del Curiosone, me n'ero dimenticata: forse aveva già fatto colazione, ma l'ho visto in piedi e ho pensato che l'avrei incontrato anche giù, magari al mio stesso tavolo, quindi sono uscita, comunque è andato via ieri, ha preso tutte le sue cose già dalla mattina (quindi aveva già fatto colazione!).

Oggi invece ho mangiato qui, e precisamente: sei fette di pane burro e marmellata, pane nero perché i panini mi fanno male e sto cercando di sgonfiarmi, caffè e un arancia, secca e dura da sbucciare, ma buono di sapore; avevo voglia di stare in "compagnia", sempre sola in casa.. solo che palle qui si fuma dappertutto, anche nella caffetteria di ieri; ho il giubbotto in pelle che sembra maialetto di Villacidro, dall'odore, quello affumicato; comunque più tardi mangerò il minestrone, mi devo contenere perché sembro incinta, ho la pancia tonda e i pantaloni non mi chiudono, proprio quelli che fino a un mese fa mi scendevano perché erano larghi!
Ieri alla fine mi sono coricata prestissimo (boh, forse alle otto o anche prima, e quindi mi sento in colpa perché dormo troppo), mi sembrava di aver appena mangiato, invece erano passate non so più quante ore, dalle tre più o meno, che abbiamo finito, fino a quando mi son messa a letto non ho più toccato cibo ma ero proprio piena, che schifo di sensazione, preferisco quando muoio dalla fame, perché almeno risparmio sui sensi di colpa.
In realtà oggi niente compiti: ho scritto il mio Lebenslauf, ossia il curriculum, in tedesco, per tutto il pomeriggio, che fatica, quanto odio queste cose, era meglio ai miei tempi quando ti presentavi e ti assumevano oppure no, senza troppe storie; ho fatto anche un nuovo indirizzo e-mail meno “esotico”, con nome e cognome, è più professionale e diretto (si capisce subito chi scrive) perché quello che ho è difficile da capire anche per un italiano, figuriamoci per un tedesco! Comunque tu scrivimi sempre lì, che è per gli amici, l'altra è per lavoro o tirocinio, ok? Domani devo anche prendere il numero tedesco, così lo metto nel curriculum e via; mi hanno consigliato di andare al centro commerciale Alexa, in Alexander Platz, al centro Media Markt, che è il nostro Media Word, dove c'è il centro di telefonia con tutte le compagnie telefoniche e mi consigliano quella meno costosa, la o2, perché a quanto pare la Vodafone tedesca è la più costosa, e Francesca che ce l'ha me lo conferma.
Che palle però uscire di casa, quando potrei fare mille cose qui; e poi ogni volta che ci penso.. mi vengono in mente i soldi del bus/treno; quasi quasi vado a piedi. Oggi nient'altro, mi pare.
PS. È tornato l'Inglesino, oggi mangerà in cucina perché in camera ci sono io (ho scoperto come accendermi il termosifone). Ah, e ti ricordi il ragazzo rasato a metà? Mi ha rivolto la parola in italiano! Mi ha chiesto cosa studio, perché mi vede sempre sui libri (io non gli ho chiesto in cosa traffica, però, anche se lo vedo sempre con quella cassa blu), e poi mi ha parlato del suo computer e abbiamo parlato di quant'è difficile il tedesco; non gli ho chiesto di dov'è, però non mi sembra italiano o forse è perché un paio di volte ha balbettato..
Ps. bis: dimenticavo la cosa più sensazionale! Oggi ceretta-Tag: ho tenuto il bagno occupato proprio quando tutti rientravano dalla colazione per lavarsi i denti (nell'altro la luce è kapputt, quindi ce n'è solo uno a disposizione, ma se stai attento puoi centrare il vaso anche nella semioscurità, non era mica notte!), perché era giunto il momento di depilarmi le ascelle: sudo troppo e la mia roba è già abbastanza rovinata per colpa delle cinque asciugature, e non posso lavare ogni settimana! (non so se ritentare qui o aspettare il nuovo ostello), ma non posso nemmeno usare maglioni che lasciano la scia.. faccio cose a cui non sono abituata.. non lavarmi la roba e riciclarla, ma come mi sono ridotta? Poi quando tutti si sono decisi a scendere giù, ne ho approfittato per farmi anche le gambe, con la cera (il silk epil non l'avevo preso, era già mezzo rotto); per le ascelle avevo paura, invece i peli erano così lunghi che sono venuti via in un solo strappo, mai successo! E ora approfitto della stanza vuota per capire qualcosa nella mia valigia: ieri non trovavo i calzettoni, e nevicava!!! L'ombrello ce l'ho qui, quello nuovo (già rotto dal vento), lì a casa c'è quello vecchio verde, qui ho quello arancione, ma voglio la mantellina! Ieri al mercato pochissime bancarelle e niente mantelline, devo cercare in un negozio, così posso tenere le mani in tasca e allo stesso tempo ripararmi dalla pioggia!
Oggi sono andati via anche gli “spagnoli” peccato: a colazione erano al tavolo di fianco, ma quanto ridevano! A malapena mi sono trattenuta perché erano risate contagiose. Ho fatto “amicizia” col ricciolino che mi ha chiesto se avevo visto i suoi amici (il portavoce del primo giorno) perché ha trovato la porta chiusa in camera, e poi con quello altissimo e pelato, che doveva abbassare la testa per entrare in camera e mi ha chiesto della luce del bagno e io gli ho fatto vedere che di bagno ce n'era un altro (sono la padrona di casa); stamattina sono proprio scesa con loro, perché siamo usciti nello stesso momento, ma poi tavoli separati; naturalmente ho “fatto amicizia” a modo mio: sorrisi, saluti e basta - forse sono polacchi.. vabbe’, mai sentito parlare polacco, potrebbe essere anche danese, a questo punto!
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