venerdì 16 novembre 2007

Berlin, 16. November 2007

Berlin, 16. November 2007

Hallo, ora va meglio!
Ho pranzato, seduta su uno sgabello in cucina, che schifo, non si può nemmeno stare comodi.. poi sono andata, brontolando fra me e me per la mia scarsa voglia, in camera a schiacciare un pisolino, anche se finché non ci sono arrivata continuavo a pensare che ci andavo per fare i compiti in santa pace perché qui non si può mangiare seduti a tavola, non si può scrivere su un tavolo, non si può dormire con la luce spenta ecc ecc ecc. Quando decido di lamentarmi lo faccio per bene.

Ho dormito forse un'oretta, e vista la mia notte sorvolata da incubi, ne avevo bisogno davvero! Prima ho letto due paginette di “Betty und ihre Schwester” poi sono crollata pensando a quelli del palazzo di fronte, da qui vedo i loro finestroni a parete intera: erano in riunione col tavolo ovale, ma quando mi sono svegliata erano rimasti in tre, in piedi e con le porte aperte. Piccola parentesi: grazie a questo libro forse ora imparerò (lo so già, ma me lo dimentico nella fretta) che intedesco “suo” si dice “sein” se il proprietario è maschio, ma “ihr” se il proprietario è femmina.
Mi sentivo un po' meglio, e così sono scesa decisa a fare quest'accidenti di lavatrice, perché la roba bianca ce l'ho sporca dal 14 ottobre, dato che l'altra volta ho lavato solo la colorata, nell'altro ostello; e poi ho un solo asciugamano e dopo un mese di lavoro ininterrotto stava cominciando a parlarmi di ferie, poverino; la lavatrice costa 3,50 euro più 0,50 per l'asciugatrice e sono incluse due pastiglie di detersivo bianco-azzurro; il lavaggio è durato 50 minuti, poi 15 per asciugare, tutto perfetto e anche silenzioso; io nel frattempo ho letto il mio libro in salotto, ho fatto merenda, ho girato per l'ostello, mi sono messa a mio agio; ho anche pensato che forse si può mangiare nella sala reception, dove ci sono tavoli e sedie, perché stamattina c'era qualcuno che ha fatto colazione, mentre ero in salotto a scrivere, e pensavo fosse la famosa colazione dell'ostello a 4,90 euro, invece poi dal balcone ho visto che avevano le buste del supermercato e la scatola da chilo dei cereali.. devo indagare.
Ti spiego del “balcone”: sopra la reception c'è un soppalco che la copre solo a metà, perciò da lassù ci si può affacciare verso la reception, appunto; lassù ci sono quattro computer sulla sinistra, appoggiati alla balaustra, e uno nell'angolo in fondo, alla fine della balaustra; poi uno scaffale con giochi di società, il Guestbook (anzi, Gästebuch) e altri opuscoli, poi in fondo lo spazio si allarga e ci sono tre divani in fintapelle bordò e al centro un tavolino tondo basso di legno grezzo come quello delle taverne, marrone scuro e consumato; nell'angolo a destra fra due divani c'è una grande televisione, nell'angolo a sinistra fra due divani c'è il quinto computer di cui ti ho detto prima; ci sono anche due poltrone di un altro colore e di velluto, con braccioli in legno, e un puff uguale ai divani. Questo è diventato il mio angolo e il motivo principale è che qui c'è caldo: ho fatto diverse incursioni nei bagni e in cucina e ho girato la manopola del termosifone per accenderla o per aumentare il calore fino a 3, ma ha funzionato solo in cucina, invece il bagno (quello vicino alla cucina) continua a sembrare una cella frigorifera; che dici con tutto questo freddo la mia pelle si mantiene giovane?
Qui la connessione prende bene e appena accendo il pc si connette, ma penso che anche dai pc dell'ostello sia gratuita perché la gente va e viene e non sento mai nessuno chiedere come fare per internet; a proposito mi viene in mente che prima non ti ho scritto o descritto decentemente, a causa del mio umore ma anche del mal di spalla, ora un po' mi sta tornando, ma non come prima, perciò mi è venuto in mente.
Seduta in poltrona ho sorseggiato uno schifoso cappuccino dalla macchinetta qua sotto, sa di galatina.. domani a colazione provo il caffè nero, perché il mio cappuccino solubile mi ha disgustata, anche se dopo il cappuccino dalla macchinetta me ne sono fatta uno per togliermi la galatina dalla bocca; ma domani a colazione chiedo se posso venire in salotto a mangiare e mi prendo le mie fette con burro e marmellata e il caffè della macchinetta, perché ci sono le scatoline (come marmellatine) di Sahne, che per quel che so io è panna, ma forse è latte condensato: ne ho presa una col cappuccino e l'ho svuotata nel lavandino della cucina per prova, e mi è sembrato latte.
Dopo cena ho preso il caffè con la “panna” ed è lei che dà il sapore di galatina, perciò domani mattina provo a metterne solo una goccia per colorare il caffè altrimenti lo bevo nero, tanto ormai sono diventata caffeinomane anch'io!
È incredibile quant'è cambiato il mio umore, tutto merito della lavatrice, finalmente la mia roba lavata! Io qui sono come a casa, ho i pantaloni e la felpa blu, sportivi, sembro una che va in palestra regolarmente, invece sono le uniche cose “pulite” che ho, e lo scrivo tra virgolette perché in realtà sono solo le meno sporche; ho le mie pantofole e giro con queste,ma domani per fare la spesa mi metto le scarpe, anche se devo solo attraversare la strada e ci vado pure senza cappotto. Non so se mi sono abituata al freddo o se ne fa meno, ma anche ieri sotto la giacca avevo un maglioncino a tre quarti, anche lui fra i meno sporchi; mi sono accorta che ho solo due o tre maglioni pesanti (anzi due: quello bianco e quello arancione, tutt' e due coi bottoni) gli altri sono leggerissimi, roba italiana, o sarda, o da ufficio condizionato, quindi mi dovrò abituare al freddo (ma io voglio abituarmi al freddo); però ieri sul divano avevo freddo e mi bruciavano gli occhi per la scarsa luce; anche qui in salotto non è al massimo, ma io sono proprio sotto una lampadina (sono quelle ad incasso sul soffitto).
Lingua tedesca.
Ma veniamo alle cose importanti: sono andata alla Volkshochschule ma era mezzogiorno e stavano chiudendo, così mi hanno dato il test da fare “con calma a casa” e poi potevo tornare il pomeriggio (perché il giovedì aprono anche il pomeriggio - parlo di ieri) oppure direttamente martedì e lì l'impiegata è partita con gli orari ma io non li ho ascoltati perché sapevo che sarei tornata il pomeriggio! Il test l'ho fatto un po' di fretta e due errori potevo evitarli, se avessi prima letto la frase, poi messo il verbo sui puntini; era una pagina con una trentina di frasi e per ognuna c'erano tre possibili parole da inserire nei puntini, divise in tre gruppi: al primo gruppo corrispondeva l'A1, al secondo l'A2 e al terzo il B1; è un casino perché se completo il B1 significa solo che sono pronta per frequentare il B1, non che so già tutto del B1, o almeno così mi pare di capire, ma comunque avrai capito che non ci sono confini netti, dato che nello scritto sarò anche B1, ma nella comprensione orale rasento appena l'A2; io ho fatto un errore nel primo gruppo e uno nel secondo, per la fretta, ma c'era un limite di tre o quattro errori, e quindi l'ho passato; nel terzo gruppo ho fatto 4 o 5 errori, non ricordo, so solo che per un errore ho superato il limite, ma l'impiegata (vorrei sottolineare che da quando sono a Berlino questo è stato l'unico posto in cui ho trovato persone davvero gentili con una straniera, questa in particolare mi parlava come se fossimo amiche, non a monosillabi ma nemmeno difficile, e pensa! sorrideva pure) mi ha detto che avevo due possibilità:
1- concludere l'A2, visto che in tre settimane di corso l'ho fatto solo a metà (ti ricordi che volevo fare due mesi perché sono il periodo necessario per salire di un livello, quindi con solo tre settimane, in teoria non ho nemmeno finito metà livello; sull'attestato dello Sprachenatelier c'è scritto infatti che ho fatto il livello A2.1, mi manca l'A2.2);
2- tentarmela con il B1, visto che ho fatto solo un errore in più del previsto.
Io quando ho sentito che potevo tentare il B1 sorridevo come una scema e le ho detto “beh.. il B1 è meglio, posso esercitarmi a casa per recuperare quello che mi manca..”; quindi alla fine ho scelto il B1!! Non è fantastico? Sul mio libro ci sono esercizi fino al B1 posso finire il libro e poi iniziare il corso B1, anche perché è talmente affollato che i posti liberi sono tutti a gennaio! Addirittura comincio il 21.. perché io volevo fare la mattina, altrimenti forse c'era posto per un corso al pomeriggio dal 14, ma se faccio così poi la mattina mi sveglio tardi, tipo alle otto o alle nove, e mi sembra di aver sprecato la mattinata.
Insomma per tre settimane ho pagato all'altra scuola 200 euro, qui ne ho pagati 219 (di cui 20 forse sono tasse, sulla ricevuta sono segnati a parte) per fare un corso di.. indovina? Di tre mesi! Dimmi se non è più economico! Finisco a metà aprile, e naturalmente passo il livello, quindi arriverò al B2, non vedo l'ora! Sorridevo quando ho pagato, neanche mi avessero dato le chiavi di una casa nuova tutta mia.. E poi se ci pensi, che risparmio, per arrivare alle soglie del B2 avrei dovuto fare 2 mesi di A2 e due mesi di B1, invece ne ho fatte 3 settimane di A2 e farò due mesi e mezzo circa di B1, e risparmio un mese. Intanto leggo le mie piccole donne e sono contenta perché so che un giorno le capirò, e potrò leggere anche il libro di linguistica tedesca in tedesco, quello dell'esame di tedesco che però devo ancora comprare. A proposito di libri il mio pensiero ha seguito diverse fasi logiche:
1- potrei fare per queste due settimane di novembre un corso in un'altra scuola -ma ho scartato l'idea al pensiero della differenza di prezzi.. Il tempo non è sprecato, perché ho due libri di tedesco da completare e un romanzo da leggere, nonché il libro di italiano, quello di Storia della lingua, gli impegni non mi mancano di certo: posso preparare quest'esame di italiano, intanto;
2- dovrei prenotare un altro ostello o cercare casa da dicembre? I soldi della caparra ce li ho meno di prima, perché ho pagato questo corso e me ne sono rimasti.. non pochi, ma di certo insufficienti, potrei prenotare un altro ostello per due settimane, o per dieci giorni, se voglio anche mangiare;
3- metodo veloce per risparmiare sull'affitto senza andar via dalla Germania: andare a dicembre da Zio, studiare lì con tutti i miei libri a disposizione, per l'esame dell'università, e intanto continuare a studiare il tedesco, coi miei libri e con Rose che sicuramente avrà voglia di parlare e mi metterà in contatto anche con altri tedescofoni e può rispondere alle mie domande ecc. Sopporterò quei cani.
4- devo trovare casa per metà gennaio, ci sono pochi annunci per ora, ma alla fine posso anche fare un'altra avventura in ostello, chi se ne frega, tanto ormai.. vediamo come siamo messi coi soldi, porco cane.
Che dici, approvi questa strategia? Ora poi mi sento più sicura di parlare con Rose, prima non ce l'avrei fatta, ma ora.. ora sono pronta per il B1!! E poi tornerò a Berlino.
Ieri ho pranzato sullo sgabello e cenato in piedi, perché in cucina c'erano già tre persone, e ora ti dico chi sono: una secondo me è Mimosa, perché ho visto su diverse cose questo nome e Mimosa andrà via domani; perciò quando l'ho vista ho pensato fosse lei, anche se potrebbe essere chiunque altro; le altre due sono le veneziane, che ho visto anche a pranzo, sono entrate mentre io lavavo i piatti, e non ho detto “ah, è fantastico siete italiane!” quando le ho sentite parlare; discutevano sul da farsi perché avevano fretta di mangiare (pasta, naturalmente), mentre per cena discutevano sulle forchette che erano sparite; a pranzo per mezzo secondo mi sono sentita in colpa perché non ho detto che sono italiana e loro parlavano tranquillamente, poi quando sono andata via ho detto “ciao” ma qui lo dicono tutti, chissà se loro lo sanno; a cena parlavano in veneziano, ma io capivo ugualmente, poi comunque non è che ho ascoltato tutto; ho mangiato pane burro e marmellata, in piedi, mentre “Mimosa” e le “veneziane” cucinavano; poi ho avuto risposta al mio quesito: mentre stavo in poltrona a leggere “Mimosa” si è seduta sul divano col suo piatto, e poco dopo l'inconfondibile accento si è fatto sentire sotto in reception, dove le “veneziane” si erano sedute coi loro vassoi: confermata la mia teoria, vedrete domani che colazione e che pranzo; e devo fare la spesa, anche, perché poi è pure domenica e il supermercato sarà chiuso.
Insomma la mia serata è finita bene.
Ospiti.
Mentre aspettavo che la receptionist facesse un check in, per chiederle i gettoni per la lavatrice, c'era prima di me anche un ragazzo, il “musicante di Brema” perché aveva una fisarmonica e solo uno zaino grande, un pantalone con giacca e il capello in testa (gli mancava la piuma) e secondo me sotto aveva anche il gilè; magro, alto, con un po' di barbetta; in camera, quando ho portato la pastiglia di detersivo avanzata e mi sono presa il libro per leggere durante l'attesa, l'ho trovato che si faceva il letto: quello in fondo, e ringrazia che ti ho lasciato la lampada, perché aveva una luce troppo forte. Quando sono andata a dormire dopo un po' che avevo spento è arrivato lui, e ho avuto di nuovo da lamentarmi fra me e me: mangiava e lo sentivo masticare, che fastidio, ma è sempre meglio di quelli che bevono rumorosamente o che “assaporano” sbattendo continuamente la lingua sul palato, che sembra stiano leccando.. che fastidio; lui masticava qualcosa di duro, crackers o patatine, ma forse fette biscottate, pensa ai sordi, che non possono fare queste supposizioni, beh.. loro le faranno con l'olfatto.. no?
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