giovedì 29 novembre 2007

Berlin, Strasse der Pariser Kommune, 29. November 2007

Berlin, Strasse der Pariser Kommune, 29. November 2007

Il Topi-diario è tornato!!
Liebe Topi,
torniamo alla normalità del nostro Topi-diario, dopo qualche tempo di pausa post-crisi;
Aggiornamenti:
- il tipo che in salotto ha fatto smettere di battere il piede al povero spagnolo, dorme nella mia stanza, nel letto in fondo alla mia fila di quattro letti; una sera sono entrata, c'era buio e ho pensato fantastico non c'è nessuno in camera, invece c'era lui che al buio faceva esercizi di arti marziali o simili, dopo poco che sono entrata ha smesso.. karate kid!
- Un nuovo Inglesino che sta nel letto vicino al tavolo, ha una faccia da schiaffi, e a schiaffi lo prenderei perché mi sono messa sul tavolo per riordinare la mia valigia e cercare alcune cose che non trovavo più e lui è arrivato col piatto, un tozzo di pane e una bella salsiccia secca e ha iniziato a parlare in inglese mentre io facevo spazio e dal tono direi che ha detto “spostati che io devo mangiare il tavolo è della stanza non è tutto tuo”, e io ho pensato se dice solo un'altra parola lo prendo con la forza e gli sbatto la faccia sulla porta dove c'è tanto di cartello in inglese che avverte che non si può mangiare in camera, e nemmeno tenere in camera roba da mangiare, visto che poi il giorno dopo mezzo filone l'ha mollato là sopra;

- almeno c'è il mio amico russo che non è russo ma ora so che è di Colonia, che mi saluta sempre, e ogni tanto mi rivolge la parola.. in inglese: mi ha chiesto se gli davo uno sguardo al computer (dell'ostello) mentre usciva a fumarsi una sigaretta, ma io ho fatto finta di non capire, gli ho detto che non capivo in tedesco, e così lui ha ripetuto in tedesco, e che cavolo! Poi la conferenza in camera di cui ti dicevo è stata fra lui e l'Inglesino, che gli ha chiesto se è della sicurezza (come è scritto sulla sua giacca, quindi l'Inglesino è ben poco perspicace, basta leggere.. se leggesse anche gli avvisi dear-guest sarebbe meglio); il terzo arrivato è Karate kid, capello lungo, occhialini, gli manca il simbolo della pace tatuato in fronte e le due dita alzate col fumetto in cui c'è scritto “peace” ed è apposto; insomma 'sto qua arriva e fa la stessa domanda “sei della sicurezza?” e il tipo di Colonia risponde “no sono cuoco”.. simpatico, ma poi ha raccontato di nuovo la sua vita, o almeno le sue intenzioni erano queste perché Karate kid l'ha bloccato per chiedergli col suo lavoro che tipo di arti marziali pratica, e lì ho incominciato a pensare ai fatti miei perché anche in italiano la conversazione non mi avrebbe incuriosito più di tanto; è vero che sto sul letto più alto, e nessuno mi vede, ma quando ci sono salita erano tutti lì eppure.. come se non ci fossi, solo Karate kid, che dorme su nei 4 letti con me, ha visto cosa stavo facendo: spaparanzata sul letto mi limavo le unghie mentre gli uomini parlavano di arti marziali (che per me equivale a un discorso sul calcio); piccolo dettaglio su Karate kid: mentre parlava si “lavava” i denti come nei film americani: senza dentifricio, e per di più sbandierava lo spazzolino nell'impeto del suo discorso, direi che è abbastanza disgustoso.. e Colonia che stava là sotto davanti a lui (che era sulla scaletta del suo proprio letto) chissà se ha apprezzato o se si è spostato?
- calcio? Anche ieri partitona in salotto, tanto che alle dieci, quando sono rientrata dai mercatini e avevo voglia di digerire la carne della cena con una tisana al finocchietto (in realtà avevo mirato allo jägermaister, ma costa 2,50 la bottiglina piccola da alcolista anonimo fallito, così ho optato per il finocchio).. dicevo che me lo son dovuta bere giù in reception perché non avevo nessuna intenzione di circondarmi di inglesi ad una partita un'altra volta! E ho deciso che l'accento inglese non mi piace, e confermo che la tipa yes-of-course (la Nicoletta-gatta-morta con Etienne e Gianmarco) è italiana, perché non parlava certo con tutti questi arrotamenti di erre!
- Annuncio ufficiale: è la seconda notte che dormo da mezzanotte alle otto e mezza circa di-fi-la-to! Miracolo, ma forse stavo meglio quando stavo peggio, perché ora mi sento di stare dormendo troppo e mi alzo più rincoglionita, ma forse è un caso, dato che da lunedì mattina sono raffreddata.

Tutto ebbe inizio domenica: sveglia alle cinque-etienne what's the time, e sguardo alla finestra che mi consola: stava nevicando, macchine coperte di neve e strade bianche; avevo appuntamento con Francesca per il nostro Mauer Park, o in caso di neve per la nostra Frühstück al Godot; la mattina esco ben imbottita, col mio maglione più caldo, quello bianco coi bottoni, e sotto maglia a maniche corte e camicia a maniche corte perché poi nei locali c'è caldo; ma già alla stazione e poi in treno avevo caldo, ad un tratto mi son sentita soffocare e così ho tolto il maglione e mi sono rimessa la giacca sulle maniche corte; arrivata in Eberswalder Strasse finalemente ho sentito il freddo e mi sono tolta la giacca per rimettermi il maglione; ma non avevo sciarpa e alla fine l'ho beccata! La sera al rientro ho comprato le arance e ne ho mangiata una per cena con uno yogurt, e la mattina dopo avevo un brutto mal di gola, che per me non è quotidiano come per te, e quando c'è vuol dire solo una cosa: raffreddore; e infatti oggi mi ritrovo col naso a patata, screpolato, che mi brucia, ho un po' di tosse, e molto catarro, infatti ho ripreso con le gocce, e mi sveglio con gli occhi gonfi.
All'ostello tutto ok, oramai, a parte il fatto di essere circondata da inglesi: stamattina in cucina ce n'era uno che parlava col Giapponese, e si vedeva che questo non ne voleva sapere, e infatti appena sono entrata lui ha smesso e l'altro ha iniziato a masticare, e a fissarmi; ma poi è uscito, e anch'io, dato che vedevo la padella e il burro a due passi da me, e quindi prima che fosse troppo tardi ho imburrato di corsa il mio pane e sono uscita; in salotto c'era il suddetto inglese con altre ragazze sui pc, poi si sono preparati per uscire, mentre io finivo la mia colazione, e ad un certo punto dei loro preparativi io mi stavo soffiando il naso, e col naso rosso e sporco e il fazzoletto pieno in mano, ho dovuto sentire la seguente frase (te la traduco perché non ricordo più le parole precise in inglese): tu non vieni a passeggiare? ..Ho evitato qualsiasi scenetta di “wie bitte” e di “ich verstehe nicht” e gli ho detto senza mezzi termini (ma con ancora un po' di mocio) “no”, e lui ha detto qualcosa tipo “eh, c'è freddo”.. naturalmente è per questo, certo. Mi rompe perché tutta 'sta gente è convinta che io sono nuova di stamane e che mi deve introdurre nella Berlino turistica, mentre io ho fatto la turista un mese fa e allo stato attuale faccio solo la muffa; sono la padrona di casa qui!
Ma parliamo di cibo: sto finendo le mie scorte una alla volta perché non voglio portarmi troppi pacchi appresso sabato, ciò significa che quando finisco qualcosa di necessario come il burro, non posso certo ricomprarlo, perciò sto usando le 4 confezioni piccole da ristorante (ma con la confezione di plastica come le nutelline) che ho trovato nel frigorifero in fondo, e che sono lì da troppo tempo per essere ancora di qualcuno, ora sono mie per usucapione; altro “acquisto” è stato uno yogurt mousse alla vaniglia, yogurt alla frutta e sotto sul fondo pezzi di frutta.. more mi pare, delizioso; poi le verdurine congelate sulla cui scatola anziché “frei” o “free” avevano scritto in inglese “mangiami, anche se non sono buono” e ti dirò che oggi con la salsa “french dressing” che c'è nel secondo frigorifero, erano passabili (ma previa cottura in microonde); mi sono rimaste tre carote ma è sparito il coltello buono, perciò non posso sbucciarle, e già mi scoccia sbucciare le arance con le mani, che lo sai che quell'odore e l'appiccicaticcio sulle mani non mi piace; un arancia che è per domani, una al giorno dal lunedì.. ti ho detto che le ho comprate nella retina, cinque arance un chilo e mezzo, sono grandi quanto un melone (esageraata), e la retina nel negozio si è rotta e a un certo punto mi ha tagliato la strada un arancio, ed era il mio! Alla cassa pesano la frutta, ma questa era una retina, quindi già pesata, ma siccome era rotta la cassiera l'ha pesata lo stesso per vedere se era davvero un chilo e mezzo come diceva l'etichetta.. Robert non sa che di questa scena, in Italia gli verrà pure nostalgia! Poi ho ancora un po' di formaggio spalmabile, ma non ho pane, me lo devo comprare per domani e per sabato, ho calcolato che me ne servono dodici fette, ma se il pacco è da quindici pazienza.
Tu dirai che sono pignola, ma ogni mattina mangio quattro fette di pane con burro e marmellata, una tazzina di yogurt (che non ricompro, perché prendo il vasetto da mezzo chilo, che è l'unico buono) e una tazza di caffè a cui aggiungo una goccia di latte condensato e un cucchiaio di cacao tipo nesquik, perché è finito lo zucchero che c'era qui nel mobile e questo cacao è zuccherato, quindi mi arrangio così (è anche quasi finito ed è solo soletto senza nome, che per me equivale a chiamarlo “frei”); quindi mi compro il pane e per la colazione sono a posto, poi per pranzo qualcosa di veloce tipo il merluzzo che era buonissimo e l'avevo preso non nel negozio di fronte ma in quello dietro l'angolo. Ieri poi di mattina mentre preparavo con calma.. unico giorno in cui non ho incontrato il Giapponese, è entrato il tipo di Colonia che si è fatto un panino veloce e poi è uscito di corsa, forse per andare al lavoro: è la prima volta che lo vedo in cucina, ha preso.. (sento la sua tosse in avvicinamento: è salito su con le lenzuola sulla spalla, forse le ha lavate?) le cose dalla mensola, quindi le sue scorte sono quelle senza nome (ma poi lo sconosciuto che ha deciso di mangiare a sbaffo ha preso i miei cereali che erano là sopra e con il nome), e ho avuto paura di aver rubato il suo burro o il suo yogurt, mi dispiacerebbe vendicarmi degli stronzi su di lui che non lo è (non con me); lui è quello della foto di famiglia sullo specchio, te l'avevo detto? Chissà quante cose non ti ho detto in questi giorni di crisi esistenziale; Francesca mi ha detto che ora che è scesa in Italia si è resa conto di aver vissuto in queste settimane qui come nel Terzo mondo (si fa per dire, e ancora ora è messa male, perché il tipo si è deciso ieri a lasciare la camera e a portar via tutte le sue cose, lei stava dormendo nella camera assieme al ragazzo-proprietario, col materasso in terra, carinissimo, visto che ha deciso di rinnovare il bagno, peccato che l'operaio è un tedesco stakanovista che lavora dalle otto del mattino alle sei di sera chiuso dentro e lei non dico cagare o lavarsi ma non può nemmeno pisciare!); insomma in questi giorni in famiglia si è resa conto di aver vissuto accampata fino ad oggi.. io invece non ho bisogno di tornare a casa per rendermene conto; ora che la data della partenza si avvicina mi sento più leggera, anche perché da due notti dormo e non sento più i bisbiglii, perché quel suono ce l'avevo nell'orecchio, anche ieri mattina l'ho sentito e mi sono alzata di scatto per andare in bagno e poi a fare colazione, e mi sono resa conto che in camera non c'era nessuno! È così facile impazzire?
Poi non vedo l'ora di studiare un po' per questo esame che voglio dare a febbraio e se riesco a prepararmi vado a Siena, anche se al corso di tedesco dovessero dirmi che non mi fanno recuperare le lezioni perse, non importa; da zio ci sono tutti i miei libri, così posso anche staccare un po' con questo tedesco, anche se penso che sia valida per questo scopo anche la parentesi inglese... sebbene indesiderata! Ho un po' di paura di andare da zio, quando mi ha detto che lì dovrò parlare tedesco mi ha fatto venire un po' d'ansia ma poi penso che almeno lì potrò sedermi a tavolino e segnarmi qualcosa e soprattutto fare domande.. e sarà meglio, se poi becco quei giorni in cui non ho voglia di parlare nemmeno in italiano, non so, posso sempre dire che devo studiare!
Intanto comincio a pensare che forse il mio appuntamento è saltato, se è successo credo che sia perché Robert non ha accettato le condizioni, dato che ieri alle dieci, quando siamo rientrate, ne era ancora all'oscuro, perché Francesca ha avuto un colloquio burocratico per quanto riguarda i dettagli del suo affitto (il tipo vuole intestargli le bollette dell'acqua, non si capisce perché) e non aveva proprio voglia di farsi mangiare il cervello da Robert, quindi doveva dirgli tutto ieri notte o oggi, ma forse non ha accettato, lui, dato che con lei eravamo rimaste che ci saremmo incontrate su msn verso le tre.. Io fra un po' chiudo perché sono stanca, voglio lavarmi e fare merenda e poi faccio un salto al supermercato per comprare pane e cioccolata.. ehm.. pane e basta, giuro!
Questo tipo che mi fissa credo sia quello di stamattina..

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