martedì 20 novembre 2007

Berlino, lì 20 novembre

Berlino, lì 20 novembre

Do you understand me?
Non mi ricordo dov'ero rimasta.. Ah, l'unico aggiornamento alle ultime notizie è che il tipo che si mangia le parole mi a rivolto di nuovo la parola e mi ha fatto innervosire, quella stessa sera: tutti attorno al tavolino tondo, tutti inglesi. Lui ha tentato conversazioni con gli altri, e io pensavo che forse è scemo o qualcosa del genere, perché le conversazioni non duravano a lungo, e anche se non guardavo, era come se li vedessi tutti scambiarsi sguardi e poi abbandonare la conversazione con una scusa, come le Inglesine la mattina; lui era seduto a fianco a me, con la sua birra e l'odore della birra mi stava nauseando; ad un tratto, con la mia testa bassa, mi è parso di capire che stesse parlando con me, ma io non ho alzato lo sguardo, non parlo inglese non capisco; ma già mi stavo innervosendo perché non puoi parlarmi se io non ti capisco, e poi non stava chiedendo info, voleva chiacchierare.. ma sei scemo? Ma se non ti capisco, non l'hai capito?! Poi sono andata in bagno e al ritorno mi ha detto qualcosa, e mi ha dato fastidio perché ha iniziato con qualcosa di troppo confidenziale, non so cosa, perché naturalmente non ho capito, ma dal tono era come se mi avesse detto “ehi ragazzina, e tu cosa ne pensi?” con tono colloquiale da amicone; ma perché non mi lasci in pace? Ieri eravamo in dieci e nessuno mi ha parlato e ora con tutti i madrelingua inglesi che ci sono qua attorno tu parli a me? Io gli ho fatto cenno di no, che non capivo e lui continuava a parlare, poi ha fatto cenno alla sua birra e io mi sono sentita schifosamente al centro dell'attenzione di tutti, ma chissà poi se è vero, e mi è venuto un caldo! Avrei voluto urlargli “ma allora sei cretino, ma se non ti capisco che cazzo parli!?” e poi nemmeno un tentativo di rallentare il ritmo, e comunque non era inglese vero, quello, era incomprensibile, come se fosse un dialetto, non so; alla fine (non so dirti se voleva offrirmi da bere, o se mi ha chiesto di portargli una birra) l'ho mollato e mi sono fatta una risata tra i baffi, mi è proprio scappata, anche se poi ho pensato che sarebbe stato capace di offendersi e picchiarmi, ma mi è scappata davvero mentre riprendevo a scrivere ho riso e scosso la testa, perché non c'era verso, qualunque lingua avessi usato, di fargli entrare nella capoccia che non lo capivo, porca puttana.

Allora il tipo seduto col pc sul puff di fianco a lui (che parla francese con la moglie, ma a quanto pare anche lui sa l'inglese, perché) gli ha chiesto qualcosa in inglese, e quando qualcuno parla inglese un po’ capisco, infatti gli ha chiesto qualcosa tipo “ah, ma si può comprare la birra qui?”, cosa che sanno tutti, infatti ho pensato che l'avesse fatto apposta per distrarlo da me, perché dal puff mi poteva vedere bene in faccia, e ha capito che ero in grande difficoltà, anche se non sa che una conversazione simile fra me e quello là era già avvenuta perciò lui sapeva che non lo capisco; comunque il francese è sceso a prendere una birra, forse, perché non ho guardato, l'ho solo sentito andare giù, e poi tornare subito, e ha parlato di nuovo con lo stupido che non capisce che non capisco, gli ha chiesto da dove viene, e lui ha biascicato qualcosa di cui ho capito solo (senza certezza) “Australia”, quindi viene da lì? E il francese: “ah ecco, perché io non ho capito niente”.. quindi non sono l'unica, sospiro di sollievo; hanno iniziato a parlare, ma è durata due frasi a testa perché evidentemente non lo capisce nessuno, oppure dice stronzate, e il francese si è presto rimesso sul pc, e alla fine l'australiano se n'è andato. Poi è arrivata la moglie del francese e hanno parlottato, io ho pensato che avesse voluto difendermi e quindi che ora stesse raccontando alla moglie, ma ti pare che io debba fare certe figure per colpa di uno zoticone? È normale secondo te che se io parlo e vedo che tu non capisci.. io ripeto uguale a prima, veloce e mangiando le parole, come se la mia fosse lingua universale e tu ti dovessi adeguare? Che stronzo. Vabbe’, dopo un po’ la moglie del francese mi ha chiesto in tedesco qualcosa, io già tremavo, ma quando ho sentito parole tedesche mi sono tranquillizzata, lei ha ripetuto e poi mi ha chiesto se parlavo inglese, e io terrorizzata: no! Allora ho detto “deutsch, italienisch” e lei ha ripetuto in tedesco, voleva la matita in prestito, e il marito mi ha rassicurato “ein moment” ja ja, tieni pure, e ho continuato a leggere (facevo i compiti sul libro con la matita); loro hanno preso nota di qualcosa dal pc e poi lei mi ha restituito la Bleistift con “mille grazie” e io “prego” (che cazzo non è che io sempre mi devo adeguare agli altri, siamo in Germania e a questo punto se gli inglesi parlano inglese io parlo italiano, voglio vedere se capiscono!); poi dopo un po’ lei si è girata di nuovo dalla mia parte (era sul divano al posto dell'australiano, ma rivolta verso il marito sul puff, quindi mi dava le spalle) e mi ha chiesto in italiano “cosa studi?” e io “tedesco”, mi ha chiesto se mi piace, e io “Sì. È difficile ma mi piace”, poi mi ha chiesto se seguivo un corso tutti i giorni.. Vedi? Lei parlava lentamente, come se conoscesse l'italiano ma non fluidamente, perciò io ho parlato lentamente, è normale così! Vabbe’, dopo mi ha detto “che coraggio, buona fortuna” e via; poi è andata via, e dopo un po’ anche il marito, ma lui prima di andarsene mi ha detto “my wife is germany teacher” e io “ah, ja?” e lui “can help you” (manca il soggetto o sbaglio? Vabbe’, io ho capito il senso, non le parole esatte), ho sorriso e ringraziato; mi ha anche chiesto se lo capivo, e io sì, sì perché ho capito, perché ha parlato in inglese, non in gomma australiana avvolta in saliva; e poi lo stronzo australiano ha ruttato di nuovo, quando era seduto qui con la sua birrozza, chissà se gli altri hanno sentito quant'è zotico, comunque non l'ho più visto, forse era qui solo per il fine settimana.

Gefällt dir?
Se mi piace? Ist sehr schön! Bella davvero, la casa che sono andata a vedere ieri, ma non avrei dovuto, mi sono quasi illusa. Allora prima te la descrivo: entri dopo cinque piani di scale, ma c'è l'ascensore; davanti alla porta d'ingresso c'è la porta del bagno che viste le dimensioni della casa, è anche grande: ha la vasca e lo specchio in ferro battuto, ma questo penso che Melanie se lo porterà via; a sinistra della porta d'ingresso c'è l'armadio: non ho guardato bene, non ci ho proprio pensato, ma potrebbe essere un armadio a due ante doppio, ossia ante sotto e ante sopra, ma visto che per ora tutti i miei vestiti sono in una valigia da 28 chili o poco più, anche due ante sono più che sufficienti e mi avanza posto per i pacchi di pasta; a destra della porta d'ingresso (un quadrato d'ingresso) c'è la porta della camera, che è anche salotto, che è anche sala da pranzo, che è anche studio: questa stanza si sviluppa a sinistra della porta, a destra c'è subito la parete con la scrivania, che quindi è verticale rispetto a chi entra (vabbe’ si dice perpendicolare); la scrivania è un bel tavolo scuro con cassetto per la tastiera del pc, abbastanza grande, come piace a me; sulla sinistra della porta, lungo la parete c'è un mobile basso, il cosiddetto buffet ma senza controbuffet, una linea moderna marrone scuro con vetrinette satinate, con sopra la tv, schermo piccolo ma piatto: vogliamo aprire la parentesi tv-pc-stereo che da soli valgono come minimo 5000 euro? Vabbe’ forse esagero, ma tutte queste cose piatte mi sembrano costose, se le paragoniamo alle tv grosse dei bei tempi, quando se si rompeva potevi comunque usarla per i vasi di fiori.. lo stereo, piatto, è appeso come un quadro con le sue casse; di fronte al mobile basso c'è il divano-letto chiuso, panna, morbido, ma non ricordo se c'è anche il tavolino o no; le foto le hai viste? Dimenticale perché è diversa, ora, meno mobili, e più carini, nella foto poi il divano era ad angolo, questo invece è un tre posti lineare; sulla parete in fondo c'è la finestra, e davanti una sedia a dondolo, forse anche questa va via; sulla stessa parete del mobile basso c'è la porta della mini-mini-cucina, con mobili color crema, carinissima! I mobili sono sulla sinistra: un'anta alta, cucina con forno, lavandino con un lavello, lavatrice con ripiano sopra; a destra frigo alto quanto la mia spalla, con freezer, tavolino quadrato, più piccolo di un giornale aperto, con due sedie che sono imbottite come una poltroncina senza braccioli con le gambe di legno, quindi non solo la seduta ma anche lo schienale; poi c'è da dire che con due candele, luci soffuse, tende e musica, Melanie ha reso tutto molto carino, e mi piaaaace!
Mi ha detto che per 670 euro (mi pare) mi lascia la cucina, se mi serve, e che la caparra è di 400 euro; la caparra potrebbe anche andar bene, ma la cucina? Me la dovrò comprare comunque, se lei se la porta via, e tra frigo, mobili e lavatrice mi costerà sui... 670 euro! Che tristezza, ma questo è niente: non devo parlare con lei, ma con l'agenzia, di cui mi ha dato numero e indirizzo, mi ha detto “chiama”, ma se non capisco lei di persona, come faccio a capire al telefono? Mi parlava di debiti e documenti, ma sono parole che non conosco! Non ho paura dei debiti, non ne ho non ho nulla nemmeno soldi, e potrei anche procurarmi i documenti necessari (non so la pensione di mamma che se vede che è tedesca è ok), ma non lo capirò! E poi senza cucina come si fa? Senza letto ok,un sacco a pelo da venti euro e sono a posto, ma la cucina? Sarebbe come stare in ostello, e mangiare panini a pranzo e a cena, e ancora niente caffelatte (mi manca il mio latte e biscotti, qui biscotti solo carini da tè, piccoli farciti e costosi.. ).
Non è impossibile, ma a me sembra così.. devo anche chiamare zio, ma a lui non chiederei mai nulla, forse con la pensione tedesca di mamma, e lentamente rata dopo rata, una cucina.. vabbe’, lasciamo stare, diventa complicato e io ho solo dieci giorni di tempo, meglio che pensi al biglietto per Koblenz, e ad avvertire zio; mi illudo di avere una casa, ma finirò per stare in ostello anche a gennaio e fino ad aprile.. se dico che ho il corso, non so.. vabbe’ vado, ciao.
PS. il Pazzo da ieri non è più in camera con me e siccome mi aveva offerto la sua insalata, pensavo dovesse andar via, dato che un altro mi ha regalato il suo formaggio spalmabile perché poi è partito, invece è sempre qua.. ha solo cambiato stanza.. aspettava che si liberasse la doppia o la singola? Anche i due inglesi sono andati via stamattina, uno me l'ha detto mentre faceva I bagagli, anche se io non gli avevo chiesto nulla; il Russo non so se è russo, ma confermo che lavora e fa i turni, questa settimana di mattina, alle cinque è suonata la sveglia e si è preparato per uscire, ha un giubbotto con scritto “sicurezza” ma il nome della ditta non lo conosco, ha la foto di una ragazza con un bambino e ora l'ha messa sullo specchio, che è vicino al suo letto.
PS. ho parlato con Francesca e dice che torna giovedì e che Robert è arrabbiato con me perché non l'ho chiamato e quindi da dieci giorni non parla italiano.. io non parlo tedesco mai invece, anche quando sono con te; poi le ha fatto un discorso sui romani, è convinto che siano i migliori d'Italia, forse non ha capito che in Italia non solo è pieno di gente, e su sei italiane con cui ha fatto il tandem gli piace solo Francesca (questo gliel'ha detto lei in risposta) ma non ci sono nemmeno solo italiani! E poi perché non prova a parlare con un italiano, chissà perché nessun maschio ha risposto al suo annuncio, lui certe cose non se le chiede; poi ha detto a Francesca, che cercava di riportarlo coi piedi per terra, di non rovinargli il suo sogno italiano! Ma se lui fa lo stesso col nostro sogno tedesco, lui che odia Berlino! Se non vuol più fare il tandem con me sai che peccato! Francesca ride e dice che se ci “chiariremo” vuole esserci e sentirmi, perché le ho detto che lui mi ha detto che mi avrebbe scritto nel fine settimana e invece lui non si è fatto sentire e quindi io gli ho scritto: “scusa non ho capito di quale fine settimana parlavi”; no, perché nel frattempo ne sono passati due, di fine settimana!
Poi ho sentito Stella: ha internet a casa e stasera quando rientra dal lavoro ci sentiremo su msn, perciò ora chiudo e riposo gli occhi, poi alle sei mi chiami anche tu.. come sono impegnata!
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