mercoledì 28 novembre 2007

Berlino, novembre.

Sto ridendo da sola in salotto.
Questa frase era di qualche giorno fa.. Ma non ti so dire nemmeno che giorno è oggi, mi sento un po' meglio quindi scrivo due righe, e se faccio due calcoli, prima di dirti due cosette, penso che tutto ciò che segue sia dei giorni fra il 21 e il 27 novembre, ma è tutto molto confuso, perché nel frattempo ne sono successe di tutti i colori e non ne posso più:

- il Giapponese frigge pane e burro in cucina dalle nove e la mia cura contro i capelli grassi è annullata, anzi dovrei dire “la mia cura contro l'aria fritta Giapponese”, nei confronti della quale è annullato anche l'odore di chiuso che il Giapponese stesso si porta addosso.. Almeno nella mia valigia c'è profumo di mughetto; mi sento sempre sporchissima anche appena lavata, non ne posso più; lui poi non saluta, se ne sta da una parte e quando cucina rimane rivolto verso i fornelli, quindi verso la finestra, non so se guarda fuori ma si ostina da quella parte, quindi è chiaro il suo intento di non salutare, né socializzare; come se io fossi una che ha voglia di socializzare, ma visto il suo atteggiamento mi risparmio anche l'hallo iniziale e il tschüss finale;
- poi ci sono i 3 spagnoli della mia stanza, anzi proprio della mia fila di letti, che oltre a puzzare di piedi si fumano anche le canne in camera, ho chiuso un occhio anche se poi ho intravvisto una sigaretta e la finestra chiusa. Questo è troppo, mi manca il respiro non posso continuare a parlarne, anche se è meglio dell'odore persistente di piedi; rimpiango i due inglesi che coi piedi erano pari agli spagnoli, ma almeno sorridevano e salutavano come due esseri umani, uno mi ha anche detto che stavano partendo, la mattina che faceva i bagagli!
- poi il pakistano, o cos'è, nel letto sotto di me (al posto dell'inglese che mi ha salutato prima di partire) che mi fissa: si sveglia la mattina, si veste e poi passeggia nella camera; quando mi alzo mi fissa poi io vado in bagno e lui esce dall'ostello; sarà qui da due giorni ma è come se fosse un mese! E ieri notte... ha rubato il piumone del letto a fianco, vuoto, e di notte un piumone era per terra ai piedi del letto e l'altro gli lasciava scoperto il culo.. e le mutande gli arrivavano poco sopra il buco.. ed era coricato con la schiena verso la porta perciò appena entrata ho visto il suo culo;
- poi questi due che parlano sottovoce, tanto che pensavo fosse la mia fervida immaginazione uditiva, sai le voci dei folletti e delle fate che guardi e non c'è nessuno, e poi che fanno ‘sti due folletti? Mi trombano sotto naso, che schifo non ci voglio più pensare! Pensavo che lei stesse mettendo le lenzuola al letto perché erano appena rientrati (sveglia alle sei del mattino per me, mi sembra di fare il pastore che devo mungere le pecore all'alba), ma poi i fruscii sono cambiati e.. Mi giro e.. E non dite che ho troppa immaginazione, cazzo, stavano trombando davvero!! E la mattina lui mi dice good morning e lei che rideva, ma vaffanculo tu e il tuo good morning, se così lo vuoi chiamare! Lui nero ma bruttissimo, con un pizzetto squadrato stile giardino all'italiana, e lei bianchissima coi capelli nerissimi e un tatuaggio altrettanto nero, ma una faccia da bambina, in più rideva e due schiaffi glieli avrei dati di cuore!
Voglio andarmene e avere una casa mia! Un buco ma mio.. E con pareti spesse, please!
Ancora non basta? I giorni si susseguono e devo aggiornarti sulle novità, ma leggi pure “aggiornarti sui nuovi coinquilini della stanza”:
- per due notti ho avuto l'impressione che la coppia trombarola si fosse spostata sul letto in fondo, dei quattro superiori, ma non so.. Ho le allucinazioni uditive sento bisbigliare un lui e una lei e temo siano loro, ma con i miei occhi non li ho più visti;
- in compenso le mie orecchie hanno percepito un nuovo gruppo: una lei rompicoglioni che si ostina a bisbigliare, è rimasta forse tre giorni ma per altri due continuavo a sentire la sua voce che bisbigliava “Etienne, the Key?” “Etieeenne, what's the time?” “Yees, of couurse”; ho pensato fosse italiana, non perché ha chiamato un tipo Gianmarco (a quel punto avrei dovuto pensare che l'italiano è lui) ma per come l'ha detto, e per come pronuncia “of course” (non so se si scrive così, ma lei lo dice talmente spesso che almeno adesso so come non si pronuncia) ho pensato ecco questa è italiana e vuol parlare inglese, non credo che sia per non farsi capire da tutti, visto che l'unica che non lo capisce sono io, eppure capisco tutto; la prima notte, alle cinque e mezzo, quindi dovrei dire la prima mattina, è arrivata con due ragazzi, perché sentivo due voci maschili diverse e lei continuava a parlare e dal tono secondo me chiedeva cose tipo: questo dove lo metto, adesso mi lavo, poi ha chiesto della chiave e ha iniziato a frugare in valigia; entravano e uscivano lasciando la porta aperta e la luce accesa; due ore dopo ho preso sonno; la seconda mattina due già dormivano, due francesi che quando si svegliavano parlavano a voce alta in francese, uno di fianco a me senza lenzuola (alla faccia dei motivi di igiene per cui ci chiedono di usarle e di non mettere sul letto, invece, sacchi a pelo personali, ma a quanto pare l'inglese, il francese e lo spagnolo scritti, qui li capisco solo io.. O solo io mi degno di leggere i cartelli..), l'altro nel letto vicino alla porta, sopra il “russo, che non è russo”; aggiungo il particolare dell'abatjour accesa vicino ai letti sotto di me.. E non c'era nessuno coricato lì; quando quello nel letto in fondo si è svegliato e ha chiamato l'altro per svegliarlo e gli ha detto in francese “Etienne stai russando”, ma senza bisbigliare fastidiosamente, ho capito che sono francesi; loro erano già a letto ma non sono gli stessi due con cui la tipa finto-inglese rientra, perché anche stavolta sono arrivati la mattina in tre, hanno chiacchierato, anche in corridoio e con la porta aperta, poi.. I due sono andati a dormire da un'altra parte, buona notte e via e lei è rimasta da sola.. Non capisco, le fanno compagnia? Ha paura di qualcosa? Di noi? Ma se è lei la rompicoglioni in camera! Alle sette e mezza stavo per addormentarmi davvero di nuovo e suona il cellulare per ben due volte.. Di chi? Impossibile saperlo.. Finché alla seconda volta non muove il culo 'sto scemo di Etienne e scende (secondo me si è rotto il collo sulla scala) a spegnere, e la tipa è stato allora che ha detto: “Etieenne, what's the time?”, stavo per dirle “te lo dico io troia che ora è.. Son dieci minuti che dormivo finalmente!!”, poi lui dopo un po' la chiama “Nicoletta...” Ma lui non si cura nemmeno di bisbigliare, e parlano in inglese tranquilli come al bar sotto casa. La terza mattina (ma erano le tre.. non so non ho guardato, oppure ho rimosso i dettagli) lei chiede a “Etieeenne” se ha messo la sveglia o simili e io spero, e il desiderio è esaudito, che sia perché se ne devono andare via.. L'ho odiata, ha sparso la sua roba per la camera: su tre sedie, su un tavolo, sulla mia valigia (là sopra ci hanno messo un piumone) e anche sulla sponda del mio letto da cui con disgusto ho tolto un asciugamano non mio, tutto a sua disposizione.. Ti asciughi il culo e poi metti l'asciugamano di fianco alle mie giacche?? Ha pure spostato la mia sciarpa per metterlo!! Non ci voglio pensare; in più fotocamera e due cellulari tutto in bella vista, ma le mutande chiuse a chiave nell'armadietto perché poi per cercarle faceva un gran casino con “the keeey” perché non riusciva ad aprirlo.. Ti ricordi quando mi svegliavi con quel bisbiglio che odiavo, “eeeelleee”? Loro parlano così.. Ahhh!
Non ne posso più.. Ogni notte dormo solo da mezzanotte alle cinque e ho l'incubo dei continui risvegli, mi sono anche ficcata in testa che non devo andare in bagno ma trattenermi, così almeno questo motivo per svegliarmi il mio inconscio non ce l'ha, poi ho dormito con la musica nelle cuffie, in modo che i fruscii non mi sveglino tutta sudata e col terrore di trovare due che devono assolutamente concepire in ostello, ma all'una si è scaricata la batteria del lettore mp3 e all'una e mezza son rientrati gli altri.. Ho l'ansia della notte perché quando riesco ad andare verso il mondo del sonno, rimane comunque un sonno leggero, sento i rumori, ma non sono lucida e diventa tutto come in un incubo, modificato geneticamente, deformato e orribile! Non dormo più.. Prendo sonno verso le sette e mezzo, poi alla fine mi alzo alle nove e penso sempre: beh potrei alzarmi presto.. Ma nooo voglio dormire!!
Poi entro in cucina per la mia meritata colazione, e sento puzza di fritto.
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