martedì 27 novembre 2007

Il mio film e il mio libro preferiti.

A Stella.
Mi sto preparando per andare con Francesca al mercatino di Natale.. ti ho detto che ho conosciuto una ragazza veneziana, di Chioggia per la precisione, e che ci vediamo più o meno una volta alla settimana? Ti sostituisce per la merenda, anche se dal cappuccino siamo passate al Currywurst.. Questa settimana sono iniziati più o meno in tutta la città i famosi mercatini di Natale: in quelli in cui siamo andate ieri c'erano stand gastronomici (dal Wurst alla pizza, ma noi siamo andate dritte al Glühwein, ossia vino rosso caldo!) e stand artigianali, ma non era tanto grande; ogni quartiere, anzi ogni piazza ha il suo mercatino, e ognuno apre in date diverse, quindi entro questa settimana la città ne sarà piena, anche se ho visto che alcuni aprono solo la domenica, altri solo da metà dicembre.

Sabato vado da mio Zio per tutto il mese e probabilmente fino a metà gennaio, dato che il corso che ho prenotato inizia il 21 e qui non ho molta occasione di parlare in tedesco: esco con un'italiana, quando esco, e in ostello mi parlano in inglese, quando mi parlano, e ascolto musica spagnola; in ostello, solo i ragazzi dell'ostello mi parlano in tedesco, hanno già capito che sono qui per un corso dato che ogni santo giorno sto in salotto con i miei libri e il vocabolario, non passo certo inosservata, anche se non spicco per bellezza: pantofole beige, pantalone e felpa grigi, pinza azzurra in testa, sono a casa, qui; la felpa poi è quella del negozio dove lavoravo a Bologna, quindi dietro c'è scritto Equipe King 57, e c'è un inglese che io ho soprannominato Polizei, perché ha una felpa con questa scritta dietro, se sono corrisposta almeno nei soprannomi, io sarò ormai diventata per lui, o addirittura per tutti, King 57. Gli altri ospiti dell'ostello, se sono italiani li evito come la peste, anche perché si fanno riconoscere da lontano con le loro voci, e non vorrei che qualcuno mi associasse a loro, anche se poi quando mi chiedono io lo dico che vengo dall'Italia. Dicevo che mi parlano tutti in inglese ma io, quando capisco, rispondo sempre in tedesco: Were are you from? Aus Italien. Are you student? Ja. Do you speak inglish? Nein.
Da mio Zio parlerò tedesco, me l'ha già detto, ma che non mi metta fretta e ansia per favore, perché vorrei stare tranquilla, almeno lì; il suo tono al telefono era come per dire “te l'avevo detto che dovevi venire qua, che lì da sola non ci fai niente”, e questo è stato molto fastidioso; io vado da lui solo per non smettere di stare a contatto col tedesco fino al prossimo corso, a gennaio, anche se in queste due settimane senza corso mi sono allontanata dalla lingua, almeno da quella parlata, infatti nello scritto continuo i miei compiti. Ho comprato il film “Dirty Dancing” in tedesco e il libro “Piccole Donne”, il mio film e il mio libro preferiti; quand'ero piccola avrò letto quel libro non so più quante volte, perciò non mi è nuovo, lo stesso vale per il film, anche se non si riferisce particolarmente a "quand'ero piccola"; del libro ho letto solo tre capitoli, di cui il primo tre volte perché l'ho riletto dopo aver cercato le parole che non conoscevo, ho perso invece il conto delle volte in cui ho già visto il film, perché a volte lo guardo tutto, a volte salto le scene di ballo, anche se mi dispiace, ma quando ballano, non so perché, non parlano in tedesco; a volte guardo solo le scene di ballo. Il problema sta nel riconoscere i suoni e le singole parole, anche se non conosco il significato, questo è il primo passo!
Dicevo della partenza: ho fatto il biglietto nelle biglietterie automatiche, e mi consigliava di prenotare anche il posto perché è una tratta molto frequentata, così ho potuto scegliere un vagone-sala, quindi non con i sedili uno dopo l'altro come in una corriera, né con gli scompartimenti da sei posti, ma un salotto con sedili comodi e distanziati, io ho scelto un posto vicino al finestrino (anche se farà buio due ore dopo la mia partenza) e con tavolino, in un vagone non fumatori (potevo anche scegliere sala-silenziosa o sala in cui prendono i telefoni, ma ho lasciato fare a loro). Sono andata domenica scorsa alla stazione per vedere dov'è l'ascensore così non farò mille giri sabato pomeriggio per cercarlo, e ho beccato in flagrante uno di questi treni interregionali che partiva, bellissimo: sembra un salottino, e ogni dieci posti c'è una sorta di armadio aperto con i ganci per i cappotti! I bagni sono in ogni vagone, e il tavolino è abbastanza grande, non minuscolo, anche se non è "privato" ma ce n'è uno ogni quattro sedili, ossia due sedili di fronte ad altri due; per essere una seconda classe mi sembra messa bene!
Ok, ora vado a prepararmi per il secondo round dei mercatini, oggi facciamo un'altra zona, nonostante i zero gradi previsti.. sono un po’ raffreddata (un po’?) ma va bene, mi tempro le ossa!
A presto, con le tue novità!
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