giovedì 29 novembre 2007

Tedesco è difficile, e non parlo della lingua.

A Stella.
Ciao cara, non so come, ma.. ero qui che bestemmiavo perché oggi nessuno mi ha scritto e nessuno è su msn.. e vedo che c'è una tua mail DI IERI! Incredibile, stavo per cestinarla e poi mi sono resa conto..

Vabbe’: rispondo un attimo a ciò che dici.. non pensare che la diretta interessata sia favorevole a questo grado di smielatezza, anzi, era molto titubante a qualsiasi tipo di presentazione, perciò lui si è ridotto a questa sorpresa; e per quanto riguarda il pacco.. vabbe’ ricorda che sia io sia lei abbiamo sempre odiato queste cose e le abbiamo sempre considerate eccessive, esattamente come un matrimonio in abito bianco, ma ora lei si ritrova dentro questa storia e non bada più ai.. dettagli; poi certo.. noi siamo "testimoni" a distanza, e ci interessano anche i dettagli.. ma attenta alle parole, io non direi che si amano alla follia e che sognano una famiglia, hai proprio sbagliato! Forse lui vuole vivere assieme a lei, ma lei non vuole nemmeno comprare casa a mes'a pari! Mantiene i confini ben netti perché pensa (e io la sprono a continuare a pensare così) che sia troppo troppo presto! Riguardo al libro.. e al confronto, sembra assurdo ma tu parli di due che si amano alla follia e di due che trombano soltanto, ma se dovessi basarmi sulle vostre reazioni e su quello che mi raccontate delle vostre "metà".. tu sembri quella che ama alla follia e non fai altro che parlare di lui, lei sembra quella che tromba e basta e la prende alla leggera e non vuol lasciare quel che ha per lui! Quindi hai ragione: verrebbe fuori un bel libro, e ti assicuro che a qualcuno interesserebbe, se pensi che Teresa vuol far la collezione dei libri della Kinsella, vuol dire che uno o due (voi due) disposte a leggere il mio le trovo!
Ciò che non condivido.. non lo so se davvero non condivido, io vi vedo così tranquilli.. alla fine il "degno saluto" che speravo per te.. te l'ha dato, e non riesco a capire perché parli di "storia finita" dipende da come decidete di accordarvi, in fondo non te ne stai mica andando in Germania con biglietto di sola andata! Una volta al mese, una volta ogni sei, anche solo "per caso" potete rivedervi; poi certo se pensi che lui è quello delle tre volte sennò poi è storia (erano tre?), forse una regolarità, anche se ai minimi livelli, potrebbe turbare la sua psiche (e non elenco le cose che lo turbano perché fra queste ci sono anch'io); lui è strano e in realtà non ce lo vedo a continuare a distanza questa "casualità" di eventi, quindi forse hai ragione a dire che finirà con la tua partenza, anche se la distanza non è troppa; ma allo stesso tempo, se davvero finirà con la tua partenza, fai bene a pensare a questo "o la va o la spacca" non hai nulla da perdere ad uscire allo scoperto, beata te che hai il coraggio, e magari avrai l'effetto opposto, ossia non di concludere la fantastica parentesi della tua vita con uno slancio di sincerità totale, ma accalappiarlo per sempre: potrebbe stupirti con un "pensavo lo stesso di te, ma non osavo dirtelo perché credevo che tu non ne volessi sapere..." ecc ecc ecc.
Per tornare a me.. tedesco è difficile, e non parlo della lingua; anche ieri sera sono rientrata e volevo bere qualcosa per digerire il Wurst, mi sono fatta una tisana al finocchietto, ma in salotto era pieno di uomini.. inglesi che guardavano la partita, quindi sono rimasta giù in reception; sono circondata da inglesi o da persone che parlano inglese, e il bello è che li capisco pure, ma ieri durante la partita ho deciso che non mi piace sentir parlare inglese, cioè che non mi piacerebbe scoprire che mi piace un inglese perché è un accento che non mi ispira proprio; poi è arrivato il ragazzo che dorme nella mia camera e che io ho soprannominato prima "il russo", poi "il russo, che però non è russo" e ora "quello di Colonia", perché è tedesco ed è di Colonia e non solo è altissimo e biondissimo e neppure brutto, anzi (ma non è esattamente il mio tipo), è addirittura già sposato e ha un figlio, quindi quello che stavi penando fino ad ora, toglitelo dalla testa; oltretutto la maggior parte delle volte mi parla in inglese, e dire che gliel'ho detto che sono qui per un corso di tedesco! Ieri poi non si aspettava alle undici di sera di vedermi seduta lì giù (io che sto sempre su in salotto) e quindi l'ho salutato prima io e gli ho detto Hallo, quindi è stata la prima volta che ci siamo salutati in tedesco, visto che lui mi dice sempre Hi. Francesca dice che oramai io e il Russo siamo proprio amici, perché in effetti è l'unico che è qui da quando ci sono io e penso che ci rimarrà ancora perché lavora qui (un mese in tutto, ma non so fino a quando) e quindi oramai "ci conosciamo" visto che siamo anche nella stessa camera, e soprattutto è l'unico che mi saluta sempre.
Stasera serata-tandem: ti ho detto che Francesca fa l'erasmus e aveva risposto a un annuncio per un tandem, ossia uno scambio linguistico italiano-tedesco (di solito si parla metà del tempo in una lingua e metà nell'altra); a lei aveva risposto un tedesco (brutto) che studia l'italiano, e dopo qualche incontro di cui mi aveva parlato, ha invitato anche me perché questo è pazzo per l'Italia e vuole conoscere più italiani possibile; dopo tre incontri in cui lui ci ha portato pure "compiti" da fare, ma abbiamo parlato solo in italiano, Francesca è tornata in Italia per dieci giorni e lui mi aveva detto che se ero libera voleva incontrare solo me, quindi mi ha dato la sua mail; io gli ho scritto in tedesco, e gli ho chiesto di correggermi, poi lui mi ha risposto in italiano, e io ho corretto lui, poi alla fine mi ha detto "ci sentiamo nella fine settimana" e così siamo rimasti, finché poco prima che rientrasse Francesca non ho ritrovato quella mail mentre facevo pulizia su Outlook e allora gli ho scritto "non ho capito di quale fine settimana parli", visto che ormai ne erano passati due (il primo dei quali mi sono vista con Francesca, perché partiva il lunedì); lui ha detto "non ti preoccupare ormai la settimana è passata, ci vediamo la prossima se vuoi, io posso martedì o venerdì". Non ho risposto e nel frattempo ho sentito Francesca su msn, perché era ancora in Italia e mi ha detto che lui era incazzato nero con me, che io non sono affidabile perché non l'ho più chiamato, e che quindi da dieci giorni non parla italiano! (pensa che Francesca pensava di esser stata via due settimane, talmente son state lunghe, lui invece le ha contato i giorni ed erano solo dieci!).
Insomma io sono inaffidabile.. e quindi Elle è scattata su in piedi e ha detto la sua (a Francesca, ma non ce l'avevo con lei): come sarebbe inaffidabile? Lui vuole parlare italiano, ma io lo devo chiamare? Abbiamo poi forse fatto un contratto che stabilisce tot d'incontri a settimana? No perché a questo punto sul contratto ci sarebbe anche scritto che dobbiamo parlare anche in tedesco, non che lui a fine seratona-italiana mi chiede "devi chiedermi qualcosa?" e mi fa una lista di parole in tedesco con traduzione; no, perché io il vocabolario a casa ce l'ho, è qualcuno con cui parlare in tedesco che mi manca! Poi, vuol parlare solo in italiano (come se solo lui avesse fretta di impararlo, e noi allora? che siamo in una città in cui si parla tedesco e non capiamo una mazza, non abbiamo forse più fretta di lui di esercitare la lingua??), ok, parliamo solo in italiano; vuoi fare esercizi e lezioni che ci fanno sbadigliare al punto che per "scusarmi" ho chiesto come si dice "sbadiglio" in tedesco? ok, annoiamoci con gli esercizi davanti a una birra o a un caffè, ma a questo punto bello mio mi paghi dieci euro all'ora per la lezione, venti se è fine settimana, e mi paghi pure quello che consumo, perché ogni volta in un locale a bere, son soldi che mi volano!!
Francesca rideva e ha detto che assolutamente quando si rivedono io ci devo essere perché vuole ridere.
Poi lui le scrive su msn che vuol sapere se ci sarò perché in tal caso prepara una lezione diversa da quella che preparerebbe solo con lei. Io ho detto a Francesca che lui non ha proprio capito un cazzo che io non ci sto ad uscire di casa dopo una serata di esercizi e 'sto esaurito che mi tira fuori l'inno nazionale e lo statuto tedesco e ci insegna parole del tedesco antico che poi vado in panetteria e mi dicono arrivederci buona giornata e io non so come cazzo si dice grazie altrettanto! E dopo mentre sto mangiando vuole che scriva le parole per dire naso occhi bocca che lui sa già ma le deve ripassare, e non mi fa mangiare in pace e sputacchia pure, e io e Francesca che parlavamo col cameriere e ridevamo (pizzeria italiana, cameriere sardo, che mi parlava in sardo...) e 'sto imbecille che odia Berlino e adora l'Italia che non si è nemmeno accorto che noi stavamo facendo conversazione in italiano col cameriere! continuava con le sue parole sul suo quaderno.
Ho detto io vengo, la prossima volta, ma niente quaderni, va bene scriversi i modi di dire particolari o le frasi fatte che non trovi sul vocabolario, ma se mi siedo a bere o a mangiare, come minimo voglio bere e mangiare in santa pace! Niente seratona-Italia, ma almeno proviamo a balbettare in tedesco e se vuole la precisione delle lezioni, sono dieci euro! E niente locali, ci sono i mercatini e giriamo lì e se ci sediamo a un tavolo non voglio vedere quaderni sul tavolo, che è maleducazione! E poi abbiamo o no la nostra memoria? Cosa crede che se va in Italia gli lasciano il tempo di scrivere? E poi siccome studia storia antica è fissato con Roma, ha anche detto che io non sono affidabile e che con tutti gli altri tandem non si è trovato bene perché non siamo romani! Francesca gli ha gentilmente fatto notare che lei è di Venezia, non di Roma, quindi la sua teoria del non-romano=non buono, non quadra; è fissatissimo, vorrei chiedergli se sa che a Roma non ci sono più i centurioni, e probabilmente farà fatica a trovare anche i romani, vista la percentuale di immigrati albanesi, rumeni, filippini, cinesi, marocchini e arabi in genere, africani, nonché tutti gli altri italiani disgraziatamente non-romani! Pagu bessiu. Vive in un mondo suo, e abbiamo già calcolato quanti secondi ci impiegano a Roma per rubargli anche le mutande e mandarlo a quel paese, a li mortacci, e lui non se ne accorge nemmeno.
E stasera (ossia la suddetta "prossima volta") gli faccio vedere io cosa l'aspetta in Italia, inaffidabile come sono! Fa pure la selezione del tandem, intanto tutte donne, che se becca un ragazzo lo fa tornare da dove è uscito (anche a Venezia, mi dice Francesca, c'è un'espressione simile, quindi vedi che tutta l'Italia è unita! Quello pensa che Roma sia ancora capitale dell'Impero, ma dove vivi!); ma deve capire che questa mania della selezione è tipica berlinese, e che a Roma quel che gli capita si prende, e finirà in casa coi calabresi, perché i romani abitano ancora con mammà.
Ok, sfogo terminato, ci sentiamo, spero stasera.. ma non ti prometto nulla. Ciao!!
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