giovedì 27 dicembre 2007

Come al circo.

Secondo te è normale che fuori la temperatura oscilli tra zero gradi e meno cinque, e io qui dentro mi sento addosso lo stesso odore di quest'estate quando stavo in spiaggia a sciogliermi il cervello sotto il sole? Come faccio a guarire se qui ci sono 23 gradi in casa? Comincio a pensare che sia il caldo che mi fa colare il naso senza soluzione di continuità, forse non è nemmeno moccio ma materia cerebrale. Vorrei anche trovare una soluzione per i miei capelli, ma forse non serve, forse semplicemente li vedo mosci e spenti perché è dal 28 novembre che non mi pettino.

Oggi la Missis ha fatto una battuta (niente di esilarante, tranquilla) e poi mentre rideva mi ha guardato (io seria) e ha detto “ah, per fortuna non ha capito”, poi mentre rideva ancora (ancora?) mi ha chiesto se avevo capito, e io naturalmente ho detto no; in realtà fino all'ultimo avevo seguito abbastanza bene, dato che stava semplicemente spiegando la teoria del profumo, ovverossia il motivo recondito per cui zio deve usare il dopobarba che lei gli ha regalato e non l'altro: perché l'altro ha un odore che quando rimane in bagno le dà la nausea; poi l'ultimo pezzo (quello esilarante per lei) non l'ho capito, perché dovevo decifrare una parola che forse mi era familiare, o forse assomigliava soltanto a una parola che conosco, ma chissà quale, e quindi io ero in fase di decifrazione mentre lei già rideva della sua battuta; quando le ho detto che non avevo capito, ha detto “meglio così” o almeno credo, dato che poi ha iniziato a spiegarmi tutto, che culo; insomma è partita dalle origini della sua malattia che la fa sentire come una donna incinta (ah, ecco cos'era quella parola familiare: schwanger) e ogni odore le dà fastidio, le dà la nausea e allo stesso tempo ha gusti strani, tipo che mangia un cioccolato e poco dopo ha voglia di wurst arrosto (ma forse si trattiene, perché io non l'ho mai vista fare questi abbinamenti, o meglio, quando mangia cose strane dice che si usa così in Germania..); la battuta finale che io non avevo capito, tieniti, era quindi: “ma non sono incinta”.. a me non fa ridere, sì, sorridere, ma non ridere come ha riso lei, comunque la mia faccia era di certo perplessa, perché lei ha creduto che lo fosse perché non avevo (ancora una volta) capito, e quindi voleva spiegare meglio e diceva “Verstehst du? Schwanger?” e io ho detto sì, ma come per dire “certo che lo capisco, ma dov'è la battuta?” e poi mi sono girata da zio, perché ogni volta lei mi chiede se capisco, io dico sì, e lei continua imperterrita a spiegare come se avessi detto no, quindi volevo interrompere il circolo vizioso; io non capisco che espressione devo avere, per dimostrare che ho davvero capito, così per tagliare la testa al toro ho detto a zio “vuol dire incinta, no?” e lui ha approvato la mia traduzione in tempo reale. Visto che ho dimostrato di aver capito il racconto, probabilmente dopo lei ha capito (o forse no) che semplicemente capire non è automaticamente uguale a ridere, no? Insomma dopo che ho capito la battuta posso anche decidere di non ridere, no? Non lo so. Fatto sta che dopo mi ha chiesto di nuovo a che punto sono con la storia medievale, dato che questo fatto che i germanici hanno dominato in Italia fino a Roma e per tanti secoli la riempie di gioia; io però ero sempre ferma lì perché ieri sera non ho letto storia bensì il libro dell'ape Maia, due capitoli, che carina, ma non gliel'ho detto, tanto lei di storia non sa un cavolo fritto, e infatti non ha sospettato nulla, quando le ho detto che ero sempre alla dominazione germanica.
Ora di pranzo: sono stata colta in pieno fallo nella mia dieta estemporanea, vabbe' non sono necessarie troppe capacità deduttive per capirlo, dato che non ho rimesso a posto la bilancia, dopo essermi pesata: 55 chili, uffi, ne voglio eliminare almeno due, poi la pancia gonfia la attribuisco al bichierozzo di vino a pranzo e a quello a cena..
Ora di merenda: un osso al cane; un urlo dalle scale “willst du Kaffee?” ecco l'osso: “nein danke”; o forse l'animale sono io che, come al circo, ad un cenno del domatore sa subito cosa deve fare; io devo dire nein danke.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...