giovedì 20 dicembre 2007

Scemina scimmietta straniera.

Stamattina ho aperto gli occhi alle dieci, quasi.. non mi hanno svegliato?! Mi è venuto il terrore che mi avessero chiamato più volte, ma che io non avessi sentito e ora fossero giù offesi. Poi mi sono ricordata che oggi zio doveva andare a N., quindi ho pensato che forse Rose si fosse riaddormentata, come la prima mattina, e non si fosse accorta dell'ora, anche perché non sentivo rumori; la prima mattina sono scesa e allora anche lei si è alzata, ma oggi sono rimasta a letto, e ad un certo punto mi è sembrato di sentire rumore di piatti, poi l'aspirapolvere, così mi sono alzata, ed erano le dieci e venti. Sono andata in bagno, le tazze le ho intravviste sporche nel lavandino, tranne la mia che era pronta sulla credenza; dopo la pisciata mattutina ho acceso il bollitore e mi sono fatta il caffè: la tavola era ancora apparecchiata per me, non so se abbiamo fatto tutti colazione da soli, o se loro hanno mangiato insieme; una volta quando Rose era a casa sua, sono scesa un po' in ritardo dopo l'alzabandiera e zio aveva già iniziato a mangiare, per fortuna; poi l'ha raccontato a quella che non mangia se non ci siamo tutti “avevo fame” le ha detto, e lei “hai fatto bene”.
No comment.

Oggi ho pensato che finalmente potevo mangiare in pace senza chiacchiere inutili, di prima mattina ancora insonnolito che discorsi vuoi intavolare? Certo ero un po' contrariata perché sul tavolo avevano lasciato solo il burro e la marmellata, della serie: oggi non scegli cosa mangiare, mangi burro e marmellata; certo che potevo prendermi il quark dal frigo, ma questa interpretazione della scenetta mi ha fatto cambiare idea; e non dirmi che traviso i fatti, perché di certo non hanno rimesso a posto il quark perché si squaglia, dato che il burro l'ho messo sul pane col mestolo!
La situazione mi è sembrata comunque strana, visto che ogni mattina hanno quest'impegno di svegliarmi e di aspettarmi col cucchiaio in mano, e poi loro si dicono l'un l'altro: “non verrà più da noi, la svegliamo sempre presto”. Tu mi hai sentito lamentarmi perché mi svegliano alle nove, per caso? No, anzi, per fortuna che mi svegliano, perché già così ho poco tempo a disposizione la mattina (due ore dalle dieci alle dodici); fanno tutto loro, e così ho pensato che se avessi detto qualcosa tipo “Ah, cavoli, è tardi! Non mi hai svegliato? O non ti ho sentito?” molto probabilmente la risposta sarebbe stata che voleva lasciarmi dormire.. e così è stato, quando a pranzo l'ha raccontato a zio.. capito? Mi ha fatto pure il favore di farmi dormire di più.. e così ho sprecato un'ora a letto perché qualcuno ha deciso che io la mattina voglio dormire più a lungo.. allora perché non tutti i giorni? Oggi cos'è, festa? O non volevi la rompicoglioni fra i piedi, una colazione a facc'e pari, che palle, ne?
Non l'ho fatta in santa pace, la colazione, perché quasi subito si è seduta sulla sua poltrona, stanca (ricordiamoci che fa la chemio ed è debole) e poi mi ha detto “vorresti pulire i vetri, dopo?”: vediamo se indovini quante risposte potevo darle. Zio l'aveva accennato l'altro giorno, che potevo pulirli io, e lei gli ha detto qualcosa tipo “si certo, te li fai tu” con occhiolino nella mia direzione, della serie questi uomini se ne approfittano. Non sopporto questi cambiamenti di direzione: io li volevo pulire, perché mi piace pulire i vetri, ed è il minimo che posso fare, dato che le monete da due euro che mi ha restituito il distributore automatico di ricariche li ho quasi tutti ancora intatti in tasca (togli pranzo e cena di quel giorno e l'uso del cesso alla stazione); ma vabbè.. le ho fatto ripetere la frase per prendere tempo e poi ho detto si si.
Il mio caffè me lo tengo quasi tutto per la fine delle due fette di pane, così è tiepido e non mi ustiono la lingua, e me lo bevo con la schiena appoggiata alla sedia, comoda, senza bastoni nel culo; solitamente il grosso dei discorsi avviene dopo mangiato, si rompe il silenzio e si dicono due frasi, che di solito consistono nel programma della giornata: tu cosa fai oggi? Studio (serve chiederlo?). Tu invece devi lavorare, io riordino, io mi riposo, tu leggi il giornale (non ha importanza chi le dice, uno dei due secondo turni giornalieri, sappi solo che non sono io); poi uno si alza per primo e inizia a sparecchiare: se devo cagare mi alzo prima io, porto via qualcosa e filo in bagno. In questi giorni dopo colazione leggo il giornale, quasi tutto, anche se capisco solo a grandi linee, ma sono brava e sto migliorando nella comprensione scritta; leggo più attentamente solo gli articoli che mi interessano, ad esempio uno sull'apertura delle frontiere tedesche verso Polonia e Repubblica Ceca, ma in generale eliminano i controlli di frontiera in nove Paesi europei dell'est, niente più code alla dogana, ma forse più delinquenza dall'Est; oppure uno su una scoperta scientifica planetaria, nel senso che riguarda i pianeti che si possono formare grazie a una produzione di energia che scaturisce da un buco nero che bombarda le galassie di particelle e raggi luminosi; oppure la vendita all'asta di un manoscritto della Magna Charta, conservato però negli Stati Uniti; io li copio sul mio quaderno e le poche parole che non conosco le cerco nel vocabolario, poi mi scrivo su una pagina pulita solo la traduzione italiana e il giorno dopo ci metto a fianco la parola tedesca, senza guardare le soluzioni!
Oggi ero sola, niente due chiacchiere che mi trattengono dopo il caffè, ma non volevo bere l'ultimo sorso e subito alzarmi, però c'era quest'impegno dei vetri, così ho tenuto la tazza in mano quando già il caffè era finito e ho fatto finta di bere l'ultimo sorso dopo un po' che l'avevo bevuto, così mi sono “riposata” dopo colazione quei due minuti prima di andare in bagno; solo che mentre sparecchiavo si è alzata anche Rose e mi ha preparato lo spray per i vetri e lo scottex: mi metto nei suoi panni e penso che forse ha paura che me ne vada su in camera fingendo.. boh, di essermi dimenticata di aver concesso le mie prestazioni.
Che bel lavoro i miei vetri, sono proprio brava, li ho fatti tutti, anche quelli di su e i riquadri della porta e la porta fuori che però è rimasta grigina.. Ci sono -3 gradi, oggi, e ho pensato che a sfregare con energia si suda, ma c'è un freddo cane e vedrai che la becco; in cucina poi con quella stufa mi mancava proprio il respiro.. a maniche corte con la finestra aperta, e la felpa l'ho rimessa quando ho fatto le altre finestre. Speriamo bene.
Poi sono andata in bagno a lavarmi 'sti benedetti capelli, e nel frattempo è rientrato zio dal mercato (pioggia?) ed è entrato in bagno mentre toglievo i capelli dallo scarico (era da quando ho aperto il rubinetto che ci pensavo per non scordarmelo) e li buttavo nel cestino (ci sono ancora i miei assorbenti.. ho paura di scoprire che chi sporca pulisce); ha detto che credeva fossi su, ed è uscito lasciando la porta aperta e l'ha detto a Rose, quindi ero contenta che lei vedesse che io di solito i capelli non me li dimentico; anche lei era contenta, è entrata in bagno e mi ha detto “cosa fai? Grazie grazie” io ho sorriso mentre mi pettinavo, ma di ché, lo faccio sempre; ma poi lei è uscita e ha detto a zio che io ho... lavato i miei capelli.. così ho capito che lei aveva capito (o che zio le aveva detto) che stavo pulendo il bagno!, quindi era entrata con quel sorrisone per ringraziarmi, non dovevi, grazie. Questo mi ha dato fastidio.. era davvero un sorriso immenso, e perché? Perché pulisco, non certo perché vengo a passeggio. Comunque io non stavo pulendo e non ne avevo intenzione (come minimo avrebbero dovuto farmelo trovare pulito il primo dicembre quel bagno, per pretendere ora collaborazione domestica), e ho fatto finta di non aver capito il lapsus, anche se lei è uscita di fretta dal bagno come se avesse fatto una figura di merda, e per me lo era, vista la sproporzione fra il sorriso e il motivo del sorriso. Insomma come quando ringrazi per un regalo, ma non è per te.. che figura di merda.
A pranzo mi ha detto che qualcuno avrebbe dovuto mangiare ancora la zuppa di patate di ieri, invece il piatto del giorno è stato minestrone acquoso con verdure galleggianti di due colori (arancione e verde, carote e cipolle, quelle lunghe.. vabbè forse anche qualcos'altro) e palline di carne; c'era anche un piatto di carne grassa, forse il solito agnello (comprano solo agnello, qui), tagliato a fette grosse; io mi sono offerta volontaria per la zuppa di ieri, quello non è minestrone per me, non dico le quattordici verdure scelte della pubblicità, ma sai che il brodo non mi piace, soprattutto quando ha i pois di grasso in superficie; sono a dieta, in questi giorni, ovverossia mi rifiuto di mangiare più del dovuto: i pantaloni che avevo ieri, a ottobre mi scendevano sotto le scarpe, ieri non mi chiudevano! Quindi ho mangiato solo quel piatto di minestra e rifiutato la carne, anche perché quando ho visto che missis Buone Maniere si schiaffava la fettona grassa sul pane, tutto preso con le mani, e se la mangiava come se fosse prosciutto cotto senza conservanti.. lasciamo stare.
A cena solito Brotessen, o Brotabendessen.. com'era? Insomma si cena con pane e formaggio, anzi pane e Wurst: solite fette di pane di segale, con burro e affettati vari: Wurst, salmone, salame, a volte cetriolini, a volte pomodori, a volte lattuga.. una novità per volta a loro discrezione; sto rifiutando anche di andare oltre le tre fette di pane a cena, se ne tagliano in più cazzi loro; e anche il vino: fino all'altro ieri rosato a pranzo e a cena, ma in questi giorni sta iniziando a darmi noia.. mi disgusta, mi dà quasi la nausea, perciò lo bevo o a pranzo o a cena (un bicchiere poi mi dura tutto il pasto e fino a dieci minuti dopo mangiato, non mi piace bere vino mentre mangio, solo prima o dopo, ma a volte è utile per coprire i sapori ripetitivi); dicevo che sto rifiutando anche il vino, oggi ad esempio acqua a pranzo e a cena, ma il bicchiere puzzava di vino: quelli li lavano a mano, ma suppongo solo con acqua, infatti le impronte di dita grasse di burro e wurst ci sono sempre, anche appena presi dal mobile; chissà se posso farmi una tisana al finocchietto senza apparecchiare per il caffè..
Decidono anche quando devo telefonare a casa, come oggi: mi ha messo il telefono in mano e mi ha detto chiama a casa.. va bene, se insisti.
Ieri notte li ho sentiti salire e io sono scesa a pisciare, così ho detto buonanotte.. che contenti che erano.
Ieri da Anna ...ho fatto bene ad andarci: che ridere! Innanzitutto quando ha detto che dovevo parlare in tedesco io ho detto, no fatemi fare una pausa oggi, c'è tempo per imparare non ho scadenze.. e così è stato; poi loro dicono che ora che hanno la televisione italiana si rendono conto che tante parole non le conoscono.. non è strano? Ma d'altronde se non hanno più bazzicato l'Italia.. ci sono così tante parole nuove, al giorno d'oggi. Poi certo in Italia ci vanno ogni anno, ma non è come esserci, rimani sempre poco aggiornato. Poi io sono andata in cucina con lei e mentre apparecchiava non ha mai fatto una volta cenno di mettermi qualcosa in mano da portare a tavola, come una vera ospite; e pensa che bello! I piatti e le tazze e le forchette e i cucchiai, tutto, ha spolverato prima di metterlo in tavola, un sogno! Ha fatto i dolci e ce n'erano di diversi tipi, e li ho assaggiati quasi tutti (erano biscotti) e abbiamo chiacchierato come persone normali, non come se fossi una scemina scimmietta straniera. Fa troppo ridere, Anna, tu te la ricordi? Anche a tavola parlava solo lei, e poi diceva che era veramente contenta che fossi andata a trovarli, e mi ha regalato un bel bracciale particolare, mi piace, mi sentirò chic quando lo indosserò.
Non posso dire che gli italiani sono meglio dei tedeschi, dopo il pomeriggio di ieri: posso solo dire che in qualsiasi parte del mondo ci sono persone diverse, caratteri diversi, modi di fare diversi, e non dipende dalla nazionalità (solo in minima parte) perché persone come i miei ospiti le trovi ovunque, atteggiamenti come il loro faccio-tutto-io, quando si tratta di decidere, ma poi il gesto che ti invita a fare tu (sparecchiare, pulire i vetri), impercettibilmente contrariato per il fatto di dovertelo dire.
So che il mio giudizio è viziato, sono troppo scocciata in questo mese, non dovrei parlare, e so anche che quando sarò lontana da qui non mi sembrerà poi così brutto, questo periodo di vacanza, e penserò di essere stata cattiva a pensare certe cose; ma so anche che poi mi ricorderò all'improvviso di tutto, e vedrò tutto da lontano, asciutta, in salvo, senza pericolo.. e non potrò fare altro che confermare l'interpretazione che sto dando ora; in questi casi non mi sbaglio mai, purtroppo, anche se non mi serve ad evitare che mi ricapiti!
Ora mi metto a nanna, sento che si sono già ritirati nelle loro stanze (si fa per dire, è una sola per due), e mi pare di aver capito che la porta che hanno chiuso è la mia.. perché?
Ok, impressione confermata, mi hanno chiuso la porta.. non so che dire. Buonanotte allora lo dico a te.
PS. oggi ho detto a zio che hai trovato il volo, e mi ha chiesto il prezzo, gli ho detto che non me l'avevi detto, mi ha detto se potevo vedere sulla ryan air, e per l'ennesima volta gli ho detto che non ho internet sul computer (ma lo sanno cos'è?) e lui ha detto che chiede a T. di controllare, e io gli ho detto che l'hai già comprato. Capito? Non posso andare io da T. a controllare, ma lei deve farsi gli affari miei e guardare le mie cose e magari comprare il biglietto con la mia carta, ma solo il volo che secondo lui è conveniente.. non ne voglio parlare, aiutami tu!
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