lunedì 3 dicembre 2007

Westerwald, 3. Dezember 2007

Westerwald, 3. Dezember 2007
Ich habe mir gekauft...1
In realtà non me lo sono comprato io, ma zio ha insistito per un cappotto più pesante e non capisco perché: qui ci sono sette gradi, a Berlino zero eppure lì sono stata bene con il giubbino in pelle; mi scoccia avere questo oggetto in più e mi sembra un acquisto inutile, ma visto che non l'ho pagato io l'ho presa abbastanza bene, altrimenti avrei perso la pazienza; stessa storia per gli stivali da neve, o comunque più caldi.. ma non ho capito, hanno freddo loro e mi devo vestire io? Ne ho visto un paio carino col pelo verde e il pompon, ma naturalmente non c'era il mio numero, lo saltava: dal 39 passava al 42 direttamente; meglio così, mi manca solo un altro paio di scarpe in quella valigia! Poi parlava di darmi due valigie piccole anziché una grande, ma insomma ma lo sa quanto l'ho pagata quella valigia? E l'ho presa proprio per non avere due bagagli appresso, non ho mica tempo per trascinare due valigie, io! Fortuna che Rose gli dice cose sagge tipo che il cappotto lo devo scegliere io e che se finora sono riuscita a portare in giro quella valigia vuol dire che io ce la faccio; infatti sembra che zio pensi che finora.. non so cosa pensa, ma ha voluto prendere lui la valigia e va bene che io non credo di riuscire a sollevarla, ma davvero se finora l'ho spostata in tre ostelli vuol dire che proprio una mollica non sono!

Zur not kann mann Wurst auch ohne Brot essen.
Zio poi fa le sue solite battute, e Rose ride tanto ed è contenta perché lui la fa ridere; sicuramente in questo periodo ha bisogno di ridere, ma io la inserisco comunque nella percentuale di donne che vorrebbero un uomo che le faccia ridere (assurdo!); la frase in apertura l'ha detta lui: stava per prendere il pane per finire l'ultimo pezzetto di wurstel e poi ha cambiato idea, l'ha lasciato lì e ha detto “in caso di necessità si può mangiare il wurstel anche senza pane”; ha detto che è un proverbio, chissà se è vero. Se sapessero che mi scrivo le frasi mi chiedo cosa farebbero, a parte dirmi che faccio bene così imparo.. voglio dire: se sapessero che me le ricordo ancora il giorno dopo e me le scrivo, starebbero più attenti? Si sentirebbero monitorati? A volte parlano in fretta e senza guardarmi, e vuol dire che non è per me; oppure zio tira fuori fotocopie in cui segnano e calcolano, ma non so cosa siano, non guardo non chiedo non cerco di capire, perché mi sembra che se fosse di mio interesse me lo tradurrebbero loro stessi, invece è tutto in sordina, e succederà come col barese, che parlava parlava finché non ho imparato a capire o a intuire e potevo anche ridere delle battute, ma quando ha capito che capivo ha iniziato a moderarsi..
1Mi sono comprata.
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