venerdì 4 gennaio 2008

Ci siamo.

È sempre piacevole entrare in bagno e scoprire che c'è gente che va di corpo con regolarità, sono cose che fanno sperare in un futuro migliore.
Sto scegliendo le cose da portare via e le cose da tenere.

Porterò via:
tutti i libri che aveva zio, sia perché non mi servono, sia perché lui li aveva in una scatola fuori, al freddo e al gelo, anche se riparati dalla pioggia, e lo sai che io certe violenze sui libri non le tollero;
alcune cose da mangiare, tra cui i cioccolatini che mi ha regalato zia, che hanno vari liquori e non mi piacciono, e le tazze del Gendarmen Markt e dell'ostello;
alcune cose da vestire, ma proprio due scemenze che non liberano granché spazio, ma mi danno quest'impressione, e poi tanto non le uso; in compenso vorrei comprarmi due o tre paia di collant colorati, perché ne ho solo due, e poi certo, i due color carne (l'abbiamo sempre chiamato così, quel colore, anche se nei negozi varia dal daino al cammello, eppure ora mi sembra macabro, dire color carne..);
vari shampoo che non fanno per me, e ne compro un altro panthene per capelli grassi, poi non so se tenere l'elvive e l'altro pantene, ma credo che almeno quest'ultimo te lo riporterò, visto che è shampoo e balsamo e non va tanto bene per me;
vari quaderni che non servono, o forse dovrei dire fogli e volantini, utili per il mio album di foto, e certo poi svilupperò i 5 rullini (quasi 5, non ho fotografato tanto); ho anche deciso di riportare il quaderno-diario dei primi giorni, perché ho visto (me n'ero dimenticata) che ci sono gli appunti sulle foto che ho fatto, per fortuna, perché non credo di ricordarmi i nomi di tutte le cose che ho fotografato; ci sono anche i dettagli delle mie spese quotidiane e dei bus che ho preso, e delle strade che ho fatto (a volte anche quante ore ho camminato e a proposito di questo, devo dire che mi sono lasciata andare, qui, dato che non cammino più così tanto, altro motivo per tornare a Berlino), delle parole nuove che ho imparato; a proposito di questo, invece, ho pensato che ne ho imparate davvero tante, è stato utile avere il mio quaderno sempre appresso, e mi è piaciuto rileggerlo perché da come ho scritto si può intuire anche di quanti gradi era la temperatura delle mie mani!
Sono indecisa sui libri.. come al solito nella mia testa si affollano le idee: volevo dare un esame per febbraio, e ho scelto quello del primo anno, così me ne libero e zitta! Oggi invece sto pensando, ad esempio, che ci sono troppi libri e che non posso portarmi appresso tutti 'sti libri di nuovo a Berlino, ne devo eliminare qualcuno, ma non posso: se ne elimino qualcuno è certo che l'esame non lo faccio a febbraio, invece per ora posso ancora sperare in un miracolo; allora ho pensato di non dare quell'esame, ma un altro del secondo anno per il quale mi serve solo un quaderno che ho qui, fra quelli presi da zio, così non devo avere mille libri appresso; il problema in questo caso è che se do l'esame dai mille libri, comincio a chiudere il ciclo del primo anno, se invece do l'altro non ho l'impressione di progredire nel mio percorso, ma solo di liberarmi di un esame; poi c'è il fatto che ho parlato con la prof, e finché è fresco il suo ricordo di me, vorrei dare l'esame, non vorrei che si dimenticasse che il programma me l'ha ridotto lei; non so proprio che fare! Ora che ho esposto i pro e i contro, il quadernone continua ad allettarmi, ma penso anche che non posso non preparare storia della lingua, ora che ho iniziato; facciamo che mi porto i libri e mentre tu sei al lavoro io studio.. e la torta la faccio al pomeriggio (volevo fare una torta);
cos'altro porterò? Ogni tanto infilo un oggetto in valigia: è in piedi sotto la televisione, e ho lasciato la cerniera aperta lungo tutto il bordo, così butto dentro dalla fessura, e ora ci sarà un casino là, ma comunque devo mettere tutto nella valigia più piccola che mi darà zio, speriamo che sia grande abbastanza; ora voglio pensare a cos'altro eliminare.
Vorrei invece prendere:
lo shampoo e le calze come già detto; qualche ricarica di ceretta, pensavo a tre; lo spray per le orecchie e un dentificio, perché lo sai che mi piace solo quello dell'erboristeria; le salviettine intime; e diciamo che tutte queste cose sostituiscono quelle che avevo a ottobre e che ho finito, quindi in generale la mia valigia non peserà di più per colpa loro; sono indecisa sul beauty case, a volte lo vorrei a volte penso di lasciarlo, tanto qui me lo sono comprato alla fine, perché per gli spostamenti mettevo le singole cose nelle fessure tra i vestiti, ma poi in ostello andavo in giro con una busta di plastica come un barbone, e così alla fine ne ho comprato uno da 3 euro, ma potrei prendermi il mio beauty, in fondo l'avevo tolto per rientrare nei 30 chili, e non perché occupava spazio; vedremo;
il vecchio telefonino, così non rovino le schede spostandole dal telefono al portamonete e viceversa; il carica batterie è uguale, quindi penso che non lo prenderò;
volevo poi mettere altra musica sul pc, dai miei cd, dato che questa che ho l'ho imparata a memoria e non ne posso più; e poi anche qualcuna delle mie ricette più riuscite, metti che posso cucinare qualcosa (metti che trovo casa).
Ora faccio di nuovo il calcolo dei libri, forse riesco a trovare la soluzione, poi magari dopo pranzo mi lavo anche, was meinst du? Oggi non sono previste uscite, perciò forse potrò anche un po' studiare: ho ben tre pagine da tradurre, il famoso articolo di cui ti ho detto e che ho trascurato per colpa delle uscite pomeridiane, perciò per oggi non ho preparato parole, farò direttamente quello, almeno una parte; poi voglio finire i riassunti del secondo capitolo del suddetto esame di febbraio, se faccio i riassunti elimino il libro, o no? Anzi ne elimino due, perché ogni capitolo si riferisce a un romanzo da leggere, quindi elimino anche il rispettivo romanzo (dopo averlo letto, certo); sembra semplice, ma preparare un esame non significa eliminare il libro, devo sempre tenerli presente, cercare qualcosa che mi sfugge, confrontarli fra loro, rivederli per l'ultimo ripasso; eliminare libri significa preparare male l'esame, ecco cosa mi blocca e mi fa pensare che forse riesco a dare un esame se ne preparo uno per cui mi serve solo un quaderno, o se mi porto appresso tutti i libri di quello per cui me ne servono circa sette.
Dopo cena: persistente odore di scoreggia appena sfornata; mi ritiro nelle mie stanze e guardo “Spider man I”.
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