domenica 3 agosto 2008

La mia vita sociale si nutre di acqua e luce.



Oggi ho visto una ragazza con un cane e per un attimo mi è sembrato di capire quelle persone che dicono che un cane dà molto più di quanto non dia un essere umano: non si riferiscono al fatto che, come succede qui, anche quando il cane è cresciuto, devi sempre andare in giro con una bustina di plastica trasparente, infilarci la mano dentro come fosse un guanto appena il cane caga, e prendere la cacca cagata dal cane, infine rivoltare la busta su sé stessa per sfilarla e tenerti in mano quel fardello penzolante e ben visibile, grazie alla trasparenza della busta, fino al successivo cestino per i rifiuti.
Parlo di cane cresciuto perché mi vengono in mente anche quelle persone che portano il contributo del proprio cane alle conversazioni sui figli piccoli. Di un cane ti devi sempre occupare come di un figlio piccolo, ma a parte i periodi di malattia o i litigi con altri cani, con o senza ferite gravi o denunce conseguenti, del paragone con un figlio piccolo rimane ben poco, dato che i cani sono comunque sin dalla tenera età più responsabili e più consapevoli del mondo circostante, con esclusione dei cagnetti da salotto viziati e paurosi.
Oggi ho visto una ragazza con un cane grosso lucido e ubbidiente, e non ho pensato al paragone con un figlio piccolo, ma a quello con un compagno di vita e ho capito perché molti, delusi dagli esseri umani, si tuffano nel rapporto con gli animali, che un po' li fa anche regredire allo stadio infantile, tranne nei periodi di malattia o in caso di litigi con altri cani, con o senza ferite gravi o denunce conseguenti: con un cane infatti si può giocare e allo stesso tempo sa essere sempre affettuoso, intuisce quando c'è qualcosa che non va, e si avvicina con l'intento di consolare, a modo suo, cosa che invece un uomo non fa, preso dai suoi propri problemi, e quando dico uomo intendo anche donna; inoltre mai, dico mai, un cane rinfaccia il fatto che non venga fatto altrettanto per lui, e questa è una bella comodità e anche una facile scappatoia dalle responsabilità verso un compagno di vita, che non sia un dobermann ma appartenga invece alla razza umana, perché permette di essere egoisti, ossia di ottenere qualcosa senza dover dare nulla in cambio, dato che portare un cane a spasso e raccoglierne la merda non è poi così grave, anzi rende belli agli occhi dei passanti, e un po' di vanagloria è sempre un'utile toppa nel tessuto della propria autostima. È bene diffidare poi di chi parla del proprio cane col fastidio dovuto ai soldi che deve spendere per lui fra vaccini e scatolette, perché è sempre più economico un mutuo per mantenere un cane di uno per mantenere un figlio che poi non fa nemmeno quello che gli dici subito, tipo portami le pantofole che mi sono appena seduto e non ho voglia di alzarmi. Non parliamo poi di quanto più costoso sia dover, ogni giorno, mostrare interesse per una persona, un compagno di vita ad esempio, e dover stare attenti a ciò di cui ha bisogno, e dover captare in tempo reale se c'è qualcosa che non va, e tentare di consolare, ognuno a suo modo, un modo che non sia l'indifferenza totale, possibilmente. A conti fatti è davvero meno dispendioso un cane, che dà in cambio e in proporzione molto più di quanto non dia un essere umano, e inoltre può essere abbracciato e ci si può giocare in ogni momento perché i cani non sono lunatici e anzi scodinzolano e leccano sempre felici, anche quando non ci si è fatti sentire né vedere per tutto il giorno, e non si sognano nemmeno di chiedere dove cazzo eri.
Ancora più economico di un cane è il mio basilico, non perché l'ho pagato solo 99 centesimi, ma perché si nutre di sola acqua e luce e non caga mai, anche se purtroppo non mi lecca e non posso abbracciarlo: ecco forse perché a volte mi sento sola, ma volete mettere la libertà di poter fare tardi la sera senza dover avvertire a casa, e senza nemmeno temere la sorpresa di trovare merda di basilico sul tappeto per dispetto?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...