domenica 13 marzo 2011

Saluti poco entusiasti.

Cara RosaLux, è dagli auguri di natale che non ci sentiamo per lettera: il calendario coi cagnolini è appeso in camera mia. Ti dico subito che gli auguri con cui l'hai accompagnato per ora sono un buco nell'acqua!
1- il periodo non è stato pesante ma neppure così "lieve".
2- i miei genitori continuano ad avere una mentalità "chiusa" e, dopo l'ennesimo litigio (non ricordo nemmeno più quando), mi sono chiusa io, nel mio mutismo, nella mia camera, nel mio mondo e ho smesso di essere socievole e disponibile.
3- il "codazzo" di amici simpatici che doveva seguirci per capodanno era ridotto a una persona: abbiamo festeggiato il capodanno in 4, quasi aggregati ad una cena con musica a casa di un vecchio amico di mia sorella che noialtri non conoscevamo, a Cagliari; mi sono divertita solo io, ho ballato e mangiato e chiacchierato con sconosciuti proprio come volevo! È stato un bel capodanno, in fondo semplice, ma bello; quei 3 sono stati al contrario noiosi (e seduti), tranne forse mia sorella che però conosceva metà degli altri partecipanti.
Il 2011: è iniziato bene, quindi. Diciamo che nemmeno i più sinceri auguri di un'amica hanno potere contro la pesantezza della famiglia e dell'atmosfera che c'è qui. Ma tutto il resto va bene, con vari elementi nuovi che ho dovuto introdurre per riprendere in mano la situazione:
1- resto più chiusa nel mio mondo, mi distacco dall'altro, quello ufficiale approvato dall'Unione europea dei Chiusi di mente.
2- necessito di movimento e vita, perciò esco con la MiaAmica, l'unica che mi è rimasta qui  (cercherò di tenermela cara..), con cui vado spesso al cinema o a mangiare qualcosa; ogni tanto ci concediamo un percorso benessere; anche se i film sono commediole banali (d'amore..), almeno esco di casa.
3- per il mio benessere psico-fisico ho deciso che è necessario fare attività fisica perciò sto andando in palestra da febbraio; quando ho fatto il giro di alcune palestre per informarmi la frase era "cerco un'attività che mi faccia muovere tutto il corpo a suon di musica": per chiarire che non sono interessata al sedere sodo in vista dell'estate e che senza musica rischio di annoiarmi; ho trovato di più: vado tre volte a settimana e ogni volta gli esercizi cambiano, l'insegnante ha fantasia! e quando mi vede cerea e ansimante (...) mi fa sedere a riposare perché "non è una gara".
4- ho chiesto di poter scrivere su un "giornalino", e anche se il primo pezzo non è stato proprio "giornalistico" mi hanno approvata; è in realtà un giornale di cronaca locale (spesso di politica) e più di lamentela dei disservizi (come al solito), mentre io ho scritto qualcosa di più carino e meno di denuncia; la ragazza che sceglie gli articoli mi ha detto che scrivo bene e mi ha invitata alla prossima riunione di redazione, quando sarà; spero di scoprire un mondo nuovo e di imparare qualcosa o migliorarmi.. vedremo alla riunione cosa "scopro", ti farò sapere (e ti farò avere l'articolo quando lo pubblicheranno).
5- per quanto riguarda lo studio mi piacerebbe liquidare l'argomento con un no comment; ma forse spenderò due paroline. Diventa sempre più un mondo che trovo estraneo. Avevo in programma 4 esami, come sempre, ma dovrei smetterla e passare a 3, il numero perfetto. Ho dato quello di Storia della lingua, un'integrazione che non mi ha dato un voto ma solo crediti perché era di quelli già dati a Siena da integrare, appunto. Poi un'altra "idoneità" noiosissima e inutile: Informatica. Infine pensavo a Letteratura latina, a cui sto dietro da un anno, e a Storia moderna, esame doppio, quindi un'utopia farlo bene in poco tempo (tutta concentrata com'ero su letteratura). Dopo i primi due esami (il 25 e il 31.01) sono tornata sempre a Letteratura, poi l'ultima settimana ho studiato fino a tarda notte, capitolo per capitolo, con sempre più l'impressione di confusione, e di inghiottire senza masticare. Impressione esatta, vista la scena quasi muta fatta all'esame! Non mi era mai successo, è stato traumatico. Mi sono sentita così stupida e poi sapevo di aver studiato male, eppure mi chiedevo come fosse stato possibile, visto che non ho fatto altro negli ultimi mesi! Pensa che non capivo nemmeno i suggerimenti del professore, mi sembrava di aver studiato dal libro sbagliato, pensavo "questa cosa non c'era"; inoltre c'era l'imbarazzo per essermi presentata comunque lì (convintissima di sapere qualcosa) a far perdere tempo al prof. Però sono contenta, ben mi sta, e anche a chi dice che tanto sono brava, pensando di zittirmi (es. mia sorella), quando protesto che devo studiare e non posso distrarmi: visto che quando "sono brava" è per via dell'impegno senza distrazioni? Ora ho dimostrato che i bei voti non sono scontati ma vanno guadagnati! (Ai genitori non ho detto nulla, di solito comunico la data dell'esame dopo averlo dato e dico solo "è andato bene"; stavolta i mesi sono trascorsi nel silenzio stampa più totale). Il senso di vergogna e di incapacità è durato qualche giorno. Storia moderna non mi è passato neppure per la testa, non si prepara un esame in dieci giorni! Lunedì riprendo le lezioni: il 2^ semestre ce l'ho pieno, vedrò di seguire e riprendere man mano ogni lezione, ma credo di avere nell'inconscio un certo timore..

Intanto penso di voler lavorare quest'estate.
E mio zio mi ha invitata a trascorrerla in Germania da lui..
Non so più cosa pensare, tutto sembra più allettante che studiare (e fallire?), e se penso che in due anni ho fatto pochissimo, quasi nulla! Ho partecipato al concorso per le collaborazioni studentesche: 150 ore a 10 euro all'ora per attività universitarie (es. in biblioteca), ma ho un requisito di troppo, ossia il numero di anni di iscrizione. Sono fuori da tutto?! Vedi che studiare non può essere un piacere da prendere con calma, se non ottengo 50 crediti quest'anno avrò pure la sovratassa e per ora ne ho 12! Ma solo se i test di tedesco risultano dati in quest'anno accademico e non nel precedente.. Ok ho tempo fino a settembre ma..
Brutto argomento.

Sono appena tornata dalla mia vacanza, immeritata, in Germania da mio zio, 4 giorni soltanto, [...] però ho mangiato come un porco, mi sono goduta il "freddo" (tra 7 e 10 gradi di giorno) e soprattutto il carnevale, novità che a Berlino non avevo sperimentato.
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