martedì 24 maggio 2011

Buoni propositi e miglioramenti.

Essere brevi e concisi. Pregnanti.
Si può. A freddo.
Ma si rischia la presunzione della saggezza. E l'illusione della comprensione altrui.
Altrui?
Di chi?
Essere brevi e concisi per se stessi.

Passavamo sulla terra leggeri (è un titolo, lo so). Ma leggeri quanto? Senza libri? Senza appunti universitari? Senza foto?!


Prima uscita dopo tanto tempo. In pullman, per un corso. Non ho salutato Laura quando, più veloce di lei che è incinta, nell'uscire l'ho sfiorata e sorpassata (però ricordo il suo nome e ho notato che è incinta). Sul pullman al rientro ho rivisto Michela, e (al rientro) l'ho salutata. Meglio.

Posso fare di più. Posso salutare di più.
Sul pullman sono poi saliti due ragazzi romani. Parlavano e ridevano fra loro. Io ho notato di avere lo sguardo truce. Né stanco, né annoiato (per due ore di corso e due di viaggio?). Era truce. Motivo valido: non avevo nessuno con cui parlare e ridere. Quindi perché sorridere?

Prima lezione di tedesco B1 (per me ripasso): bene, abbiamo fatto una "verifica di ripasso" dell'A2...
Non ho dimenticato l'A2.


Parole nuove.
Hamster (criceto)
Landei (persona che nasce e cresce in un luogo e non si sposta mai)

Espressione.
Wie sieht es damit aus? (che ne dici/ne dite di questo?)
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