lunedì 4 luglio 2011

Due collaboratori al giorno, per non sentirmi sola.

Oggi ho la nausea, quindi niente alcolisti anonimi.
Ho la nausea e non sono neppure incinta. Non che voglia esserlo, ma se lo fossi significherebbe che.. Beh, adesso non vorrei sembrarvi una casalinga disperata, anche perché so tenermi impegnata e ho un sacco di cose a cui posso pensare e so essere molto paziente, tranne quando ho a che fare con Principessa e Brigante, ma loro sono già grandi, perciò mi girano i coglioni quando fanno così.
No, sto solo prendendo un banale antibiotico, anche se non credo sia banale prendere antibiotici, ma in realtà non me ne intendo granché di medicine, anzi diciamo che non ne so nulla, non ne prendo mai (per mia volontà) e anche quando raramente le prendo, dimentico nome, principi attivi, disturbi che cura, effetti indesiderati quasi subito: non mi posso mai vantare di aver dovuto prendere quella medicina. Non c’è da vantarsi, lo so, ma ci sono persone che lo fanno, e dispensano pure consigli. Io invece eviterei di parlarne, nonché di prendere, e pure di averne bisogno se potessi.
Potete perciò immaginare quanto mi girino a dover prendere una medicina per far passare un disturbo, e avere in cambio ben altri due disturbi che si alternano ai pasti e fra loro nel corso della giornata, da buoni collaboratori, e secondo il seguente schema: Pasto Nausea Diarrea. Tre volte al giorno.
Perciò non mi sembra proprio il caso di prendere un pullman dopo Pasto quando monta Nausea, e di arrivare in aula quando inizia il turno Diarrea.
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