domenica 10 luglio 2011

Grande concorso "chi ha i figli peggiori?" L'importante è partecipare.

Mia madre, da che ho memoria, si è sempre lamentata per tre cose:
- non parlo
- non ascolto
- non faccio nulla in casa.
Le mie vicende personali, esterne ed interiori, si sono evolute tantissimo da quando mia madre ha rinunciato a sottolineare con tutti solo queste tre mie presunte peculiarità, eppure la situazione, a ben vedere non è cambiata.
In particolare negli ultimi dieci anni (dieci??!! oddio..) di strada ne ho fatta (di case ne ho cambiate), di cose ne ho imparate (di altre ne ho scordate). Il mio pensiero si è evoluto, la mia riflessione sulle cose del mondo e sulle persone ha raggiunto livelli tali che non mi stupisco più di nulla, ho visto cose che voi umani. La comprensione dell'essere umano però mi fa ancora un certo difetto.
A casa mia io non sto mai con le mani in mano, anche quando apparentemente sto leggendo o sto navigando, perché in realtà mi sto aggiornando.
A casa mia io parlo e dico di tutto, soprattutto se è quello che penso. A volte canticchio anche, a mezza voce. Altre volte la voce la alzo per farmi sentire, soprattutto quando l'impressione è di ripetere cose già dette, allora nel dubbio tra: ho un tono di voce troppo basso, e: non mi sono spiegata: ripeto tutto scandito in parole semplici e alte di volume.
Io non solo parlo ma a volte anche chiedo, e mi accingo pertanto ad ascoltare, non tanto consigli quanto pareri, che non guastano mai se, come me, si vuole mantenere una mentalità aperta al diverso
- Mamma secondo te questi pomodori vanno bene da fare secchi? –
Risposta: - E cosa te ne fai adesso dei pomodori secchi? –
- Non si usano per cucinare? La carne? La Romy li usa. –
- E non ve il potete comprare che fate prima? –
- Se li facciamo noi, risparmiamo perché paghiamo solo i pomodori. Il sale grosso c'è, il sole cocente c'è.. –
- Ma cosa state lì a farvi i pomodori secchi, che non li usate mai.. –
- Io no, ma se la Romy li usa.. Li facciamo noi. Ne facciamo solo una decina, riempiamo un barattolo e ci dura due anni! –
- Ma va' va', e comprateveli che fate prima, per quello che costano, è di più la fatica di tagliarli.. –
(... tagliarli in due..)
- Ma vuoi mettere la soddisfazione di averli fatt.. –
- E poi li mettete fuori in questi giorni che piove e siete fuori casa e non c'è nessuno che ve li ritira e come fat.. –
- Mamma! Faccio come quando mi stendo le lenzuola al sole: quando esco le sposto nello stendino dentro casa e finiscono di asciugare al chiuso! –
... poi dice che sono brusca..
- Vanno bene o no questi pomodori? –
- No. Devono essere belli maturi. –
- Oh, grazie dell'informazione. –

Inoltre non solo ascolto, ma partecipo anche alla conversazione.
- Questo tappeto qui cosa ci fa? Perché non te lo togli che fa inciampare? –
- È davanti alla porta, in posizione tradizionale: fa inciampare solo chi non guarda dove mette i piedi. –
- Sì ma in estate i tappeti si tolgono. –
- Serve per pulirsi i piedi quando si entra in casa, non ho voglia né di passare la vita a lavare pavimenti né di avere i pavimenti sempre sporchi. –
- Ma tanto non lo usa mai nessuno. – sbaglio, o mia madre sfoggia un sorriso trionfante?
- Prima o poi qualcuno di voi maleducati intuirà che è lì per qualcosa. –
- Comunque in estate non servono, con questo caldo.. –
E i pomodori fuori no... perché piove e non è periodo...
E il tappeto davanti alla porta no, perché non piove e non è periodo...

- Mamma tu ceni con noi? –
- Non lo so.. bo.. –
- Vuoi che insistiamo? –
- Uff dai dai.. Se mangiate adesso, però. –
- È pronto, vai a tavola. –
Dopo cena la Romy accende la tv, e contemporaneamente apre un libro da leggere. Mia madre ha voluto anche lei l'ennesimo libro da leggere, perciò ho preso un romanzo leggero che avevo letto quand'avevo dieci anni e gliel'ho dato, senza scervellarmi troppo: a lei piacciono le storie leggere. Inoltre avevo avuto già la mia dose di lotta contro i lettori improvvisati dalla Romy, alla quale, pensate un po', avevo cercato di consigliare Misery, di Stephen King, beccandomi un "Ma sei pazza? È noioso, pesante." Ed io, ancora coraggiosa "Ti sfido ad annoiarti con Misery! Al massimo ti caghi un po'" dimenticando che la Romy non ha proprio la fantasia sufficiente per immaginarsi le scene di tensione di Misery, soprattutto se non ha visto il film. O se non l'ha visto avantieri, vista la sua scarsa memoria.. "No, voglio quello che hai dato a lei l'altro giorno, quello degli spiriti." Ho provato a dissuaderla, mettendole davanti le sue stesse paure: "È scritto in piccolo", ma non mi ha creduta, l'ha voluto a tutti i costi.
Dopo cena la Romy ha aperto La casa degli spiriti di Isabel Allende, e contemporaneamente ha acceso la tv e ha iniziato un lungo zapping, della durata di un film, più o meno, senza trovare nulla ma imperterrita.
- Beh, adesso non vorrai guardare la televisione. Prima sparecchia. –
Romy: - E fammi un po' rilassare! Lavoro tutto il giorno, torno a casa mia, e non ho nemmeno il diritto di sbragarmi sul divano a guardarmi un film!?"
Io invece, non solo a casa mia combino sempre qualcosa, ma lo faccio agli orari più impensati. Dopo cena ad esempio.
- Dove sei? –
Romy: - È in cucina a lavare i piatti. –
- Dove sei, ma perché te ne sei andata in cucina adesso? Non dovevi leggere anche tu? –
- Leggo dopo, adesso lavo questi piatti, che la cucina in disordine dopo cena mi da fastidio. –
- Te ne sei accorta adesso? Ce l'avevi in disordine tutto il giorno! –
- Appunto. Tutto il giorno non mi da fastidio, ma di notte sì. –
- Ma vienitene qui che ci fai compagnia. –
Romy: - Ssst che non sento! –
- Uff, allora me ne vado, se non mi volete. –
- Sì che ti vogliamo, ma stai zitta che non sento. – Lo zapping è una fase importante del fernsehen.
Dopo aver lavato i piatti anziché il libro ho preso il mio lavoro di cucito, e mi sono seduta al tavolo con mia madre, ho sistemato la lampada in modo che illuminasse bene entrambe, e ho iniziato i punti lenti. Sembrava uno di quegli odiosi quadretti familiari d'anteguerra che ho sempre rifuggito. Ma come ci son finita dentro Piccole donne?
- Uff.. qui c'è troppo caldo, me ne vado in cucina, che da quella parte adesso arriva il fresco.. –
- Mamma, e il libro non ti piace? –
- Sì sì. Leggo ancora un po' in cucina prima di andarmene. -
Dimenticavo che mia madre mi ha sempre accusata anche di starmene troppo chiusa in camera mia, anziché stare tutti assieme nella stessa stanza. A guardare le repliche di Sanremo, ad esempio.

- Cosa fai? –
- Legg.. –
- E Romy quella cosa l'ha fatta? –
- Quale cosa? –
- Quella cosa che le ho chiesto. Perché mi serve per questa settimana. –
- Non lo so. Forse no, lavora tutto il giorno. –
- No, perché le ho chiesto se me la faceva subito, perché mi serve. –
- Mamma non lo so. –
- Mm.. perché era urgente.. –
- Mamma chiedilo a lei, io ora ho da fare... –
Ora ricordo perché me ne stavo sempre chiusa in camera mia.
Mia madre prende in mano il telefono, decisa a chiamare.. in ufficio da Romy?
- ...e comunque se ti ha detto che ci pensa lei, lo farà, non importa che la chiami al lavo.. –
- Ssst adesso, che sta iniziando. –
La replica di don Matteo. Mia madre ha posato il telefono e non mi vede più. E devo stare pure zitta.

Mia madre, da che ho memoria, si è sempre lamentata per quattro cose:
- non parlo
- non ascolto
- non faccio nulla in casa
- me ne sto sempre chiusa in camera.
Ora non si lamenta più, non di questo.
Ho l'età giusta non solo per avere CasaMia, ma anche per fare ed educare dei figli. La maturità e il grado di testa a posto acquisiti sono sufficienti. Penso che le uniche cose che mi mancano per fare la mamma siano tre (numero perfetto):
- uno spermatozoo e la-certezza-di-essere-davvero-fertile (tutt'uno?)
- un po' più di soldi da parte
- una casa decente.
Tutto il resto è opzionale.
Eppure temo che non sia questo il mio problema. Infatti ancora oggi alla mia età più matura, e nonostante i miei principi siano così ben delineati da poter essere trasmessi alla prole, e nonostante sia riuscita a raddrizzare la mia reputazione agli occhi delle mie vecchie zie (e pure di qualche cugina coetanea, poveri noi!), io ancora non concepisco perché le mamme sentono di doversi sempre sempre lamentare dei propri figli. Qualsiasi cosa facciano! Qualsiasi persona siano diventati!
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