sabato 30 luglio 2011

Spirito in attesa.

Non sono morta, tranquilli tutti. Ho solo avuto un po' da fare.
Innanzitutto ho mandato la bimba al campo estivo, ed ora sono tutta per me, o quasi.
Poi ho sostenuto un colloquio di lavoro, il secondo della serie perché lo sapete che le aziende si dimostrano serie con questi dettagli inutili, tipo farti andare da loro due volte, farti le stesse domande due volte, chiederti se sei veramente disponibile due volte eccetera. Le firme invece saranno tre perché c'è pure quella sulla privacy.
Mi sono riposata, perché tra i vari blog, il casalingaggio a tutto spiano, la lettura del libro della settimana, i compiti di tedesco e relativo corso (martedì prossimo ci sarà lo zwischentest, il test intermedio prima delle vacanze), gli appuntamenti per colloqui, ritiro referti, spesa, e chi si ricorda più cos'altro, il meccanico quel bastardo ciucciasoldi, povero fa il suo lavoro, semmai è la macchina che non fa il suo e vai e chiedi e porta e prendi. E l'organizzazione di più persone in luoghi diversi, almeno un A e un B tranne il giorno del colloquio quando si è aggiunto il luogo C all'altro capo della costa, con l'aiuto di una sola auto e per di più in prestito, non è matematicamente fluida, ve l'assicuro.
Questa settimana niente torta. Prima novità.
Questa settimana solo caos fuori programma. Altra novità.
E molta molta stanchezza. Ma che ho bisogno di ferie non è una novità.
Novità più importante: ho prenotato il mio volo per le mie ferie, che ho dovuto rimandare ai primi di settembre anche se con il corso avrò liberi i trenta giorni circa dal 5 agosto al 5 settembre; vorrà dire che farò qualche assenza, ne ho a disposizione ancora sei, spero di non superarle. Il rientro infatti non è deciso, mi affiderò al caso, il quale si presenterà al mio cospetto nelle vesti di mio zio, residente in Germania da cinquant'anni, il quale mi ha invitata a raggiungerlo prima della sua partenza per le ferie (che trascorrerà a CasaMia) in modo che il mio rientro dalle ferie (a CasaSua) coincida con l'inizio delle sue, cosicché faremo insieme il viaggio. In auto!
Non sto nella pelle all'idea, ho sempre desiderato fare un viaggio in Germania in auto (dalla Germania va bene lo stesso), ne ho fatto solo uno in Italia lungo lo stivale, e mi piacque così tanto che promisi a me stessa (e alla Pippi con cui lo feci) che avrei ripetuto l'esperienza, ma ahimè, quello fu l'ultimo anno di vacca grassa motorizzata, dopodiché vendetti la macchina e incominciai a viaggiare coi mezzi pubblici se non addirittura a piedi, economicamente parlando.
Ma essere una formica ha i suoi vantaggi, accanto allo svantaggio di non concedermi nessuno sfizio; anche sacrificarsi per la famiglia ha i suoi vantaggi, accanto all'esaurimento nervoso che mi fa venire, soprattutto se combinato all'essere formica: ogni tanto mi piovono in tasca biglietti da 10 ed io non ne spendo nemmeno un centesimo. In fondo l'abbonamento ai mezzi è pagato ancora per tutto settembre e i vestiti li posso sempre riciclare.



Mi eserciterò nella fotografia per tutto agosto, o almeno dal 5 al 25 se non addirittura al 30, durante la mia breve esperienza lavorativa: lavorerò in una località marittima, ai piedi di una zona montagnosa, raggiungibile attraversando due aree squallidamente industriali, se non trovo soggetti fotografici lì, dove li devo andare a cercare? A settembre avrò invece la mia prova del nove fotografica, con tutta la bellezza dei lungofiume tedeschi, dei vigneti, dei boschi, di Koblenz, dei villaggi, e al rientro pure della Svizzera e dell'Italia settentrionale.Intanto vi lascio con un fiorellino fotografato a 800 metri da casa mia, mentre aspettavo che il meccanico si decidesse ad arrivare, due ore dopo quella fissata per l'appuntamento.
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