martedì 23 agosto 2011

Lavoro vs ferie vs cazzeggio.

Il lavoro mi mancherà.
Non lo stipendio, quello non ce l'ho ancora, bensì la socializzazione (stupiti? mah...) e l'attività fisico-mentale.
E la sensazione di non essere inutile nella mia vita, che invece mi da la noia.
E la sensazione che anche gli altri pensino che sono inutile (parassita della società, mi definì una volta uno stronzo insensibile).
E la certezza di meritarmi il riposo, quando torno a casa e non faccio un cazzo.
Non mi mancherà invece il sospetto di essere pigra quando torno a casa e non faccio un cazzo.
Oggi pertanto ho fatto qualcosa, dopo tre ore di pisolino pomeridiano, non prima.
Oggi ho dormito dopo una settimana di orario continuato senza pisolino, però! Quindi me lo meritavo, quel pisolino.

Oggi mi è stato chiesto di prorogare il contratto fino al 1 settembre, bene!!
- E acqua in bocca, perché non possiamo rinnovarvi tutte, ne abbiamo scelto quattro o cinque. -
- Sì va bene, però io ci sono solo fino al 30. - capirai, per due giorni..
- Mm.. ma a noi servi proprio il 31 e l'1, non puoi davvero? -
Proprio? - Eh.. no. -
- Allora niente, tu finisci il 25. -
Ok. Venti giorni di preparazione psicologica ad una eventuale proroga della fatica, cinque minuti di gioia per "essere stata scelta" esattamente quando già sentivo la mancanza di questo lavoro, un attimo di tensione, un altro attimo di beh pazienza, dieci minuti di delusione totale, infine un altro beh pazienza, perché ho un sacco di cose da fare io, dopo venti giorni di cazzeggio post-lavorativo, in camera mi è scoppiata una bomba, devo fare la valigia, la spesa per i bambini che lascerò a casa fregandomene di loro perché io ho bisogno di ferie dall'inizio del 2011, varie cose da aggiustare perché appena mi assento si rompe l'infrangibile, forse anche qualche persona da vedere prima della partenza altrimenti pazienza, sarà dopo il 15 e ah! dimenticavo che devo controllare orari e prezzi delle navi per il rientro, sempre che mio zio riesca a convincermi a rientrare eheh.

Un desiderio inspiegabile di assaggiare omogeneizzati mi ha portata ad infilarmene tre nel sacchetto della merenda, salvandoli da morte certa nel cestino dei rifiuti, dopo essere stati abbandonati dalla famiglia più disordinata di tutto il cinque stelle e di tutto il mondo, che con la sua partenza ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tre generazioni di cameriere ai piani, perché in confronto la bomba scoppiata in camera mia è uno starnuto da signorina.
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