martedì 9 agosto 2011

Sdoppiamento di personalità.

Sono indecisa: vi parlo del computer che, secondo i forum che sono riuscita a trovare e leggere nell'arco di dieci minuti (di più non li reggo) potrebbe avere un banale (??) problema di retroilluminazione e di inverter, oppure vi parlo dello Scaricatore?
Bah, lo Scaricatore è meno urgente ma senz'altro più divertente eh eh.
Il nomignolo di oggi è Agnellino, capito tutto?
Esatto, ma aspettate: quando io e Tizia siamo arrivate, lei ha espresso il suo timore di finire in coppia con lo Scaricatore, ma appena ha pronunciato queste parole, poco prima che io la rassicurassi con un "se sono sopravvissuta io..", abbiamo sentito nell'aria delle urla, a dieci metri da noi, più o meno vicino all'ufficio e al magazzino di noi cameriere del cinque stelle. Cinque. Indovinate chi stava urlando "ti devi fare i cazzi tuoi tu a me non me lo dici di farmi i cazzi miei tu non sei nessuno" eccetera? Proprio la nostra cara Scaricatore di porto. Occhi sgranati per tutte le altre.
Io e Tizia ci siamo guardate con preoccupazione. Io poi ad un tratto mi sono sentita svenire, perché nello spostarmi di lato, mi è caduto l'occhio sul carrello. Il carrello delle cameriere ai piani, per chi non lo sapesse, è alto quanto una persona. Al carrello è attaccato il foglio che si chiama rapportino, ossia l'elenco di camere che ogni coppia deve fare: per ogni coppia di cameriere c'è un carrello, e i nomi delle cameriere sono scritti sul rapportino. Quando l'occhio mi è caduto sul foglio, avevo l'intenzione di sbirciare per rassicurare Tizia, ma m'è venuto un accidenti: c'era scritto a chiare lettere Scaricatore-Elle.
Respira, Elle, respira.
Ho pure sorriso a Tizia, ignara di tutto davanti a me, per rassicurarla, mentre pensavo già di vestire i panni della sorridente un po' ebete ma molto accondiscendente, giusto per sopravvivere a oggi, domani non sarò di nuovo con lei, no?

Camera uno.
"Guarda! Sono troppo incazzata. Ma ti rendi conto? Ma come si permette, è l'ultima arrivata e vuole decidere lei?"

"Mi passi quella federa? Grazie."
Grazie?

"Non hai pulito la veranda della comunicante."
"Mi hanno fregata."
"Chi?"
"I signori. Si son seduti tutti in veranda e mi son dimenticata di farla."
"Non è un problema, l'ho fatta io, mica la devi fare per forza tu."
Seria?
 
Bruno: "Vi serve aiut.."
"Bruno!! Se mi sporchi il pavimento ti uccido! Avevo appena lavato!!"
"Ah, scus.."
"Ti uccido!!"
Bruno mortificato va via.

Camera due.
"No, guarda! Sono troppo incazzata, non me lo doveva proprio dire così. Ma chi si crede di essere, a prendermi a parolacce così!"
"Lavo?"
"No, lascia, faccio io."
Tu?

Camera tre.
"Guarda, sono così incazzata. Non ho ragione? Ad essere incazzata?"

"Non hai preso le lenzuola?"
"No solo la sacca."
"Va bene le porto io."

Camera quattro.
"Ma come si permette.. Ah ah. L'avrai capito che io non sono una che si fa mettere i piedi in testa.. Se mi fanno incazzare, non sono cattiva, ma se mi fanno incazzare. Non mi piace che mi mettono i piedi in testa. Non c'ho ragione?"
Che le devo di'?
"Sì.. infatti."

"Mi passi l'altra federa per favore?"
Per favore?

Ultima camera.
"Ma se mi fanno incazzare.. Ma ti rendi conto? Ma tu l'avrai capito di sicuro che io, ah ah, non sono una che gli piace che gli mettono i piedi in testa."
No, ma almeno in bocca..

"Sei migliorata tantissimo, in confronto all'altra volta."
Anche tu.
"Beh, era il mio secondo giorno.. non avevo capito nemmeno quanti tipi di letto ci sono!"
"No, no, davvero. L'altra volta ho pensato: speriamo che questa qua ingrana subito, sennò è un casino."
"B.. beh era il mio secondo giorno."
"Non pensavo guarda.."
Ok, con i complimenti non ci siamo.

Oggi ero la sua migliore (e forse unica) amica. Domani è di riposo.. Bene.

La fatica di oggi è stata diversa da quella di sabato scorso: ho dovuto sentire tante di quelle minchiate, mica solo queste! E i ricordi del diploma, e i ricordi dei primi tempi al lavoro, e lei che non si fa mettere i piedi in testa, e lei che se è nervosa deve pisciare mille volte al giorno, e suo padre che quando caga sta seduto ore a leggere il giornale ma come fa io appena finisco mi alzo, e i ricordi del diploma (di nuovo, già), e i ricordi dei primi tempi e questa qua appena arrivata ma ti rendi conto?

Ed io: sorriso, sì, sorriso, sì, sguardo basso, sì, sguardo basso (mica posso sorridere sempre), frase, frase, sì, sguardo basso, sì.

E lei: vado un attimo a prendere questo, vado un attimo a fare questo, vado un attimo là, torno subito, sto tornando, torno eh..

Ed io: sì sì.
Quanta fiducia, pur di spettegolare anche con le colleghe dell'altra fila (i bungalow sono divisi in file: la prima è quella più vicina alla spiaggia), ad un tratto infatti mi è sparita e l'ho trovata lì.
"Ah sei qui."
"Ah ah vedete c'è anche Elle!"
Ragazze: "Riprenditela."
Io, comprensiva: "Scusate, mi è scappata."
Agnella: "Ah ah, ahahah, non dobbiamo farci vedere a ridere troppo, sennò non ci mettono più assieme."
Ah, è così?
"Ahahahah, ahahahah!"
Speriamo funzioni.

Un po' di paura mi rimane, e posso solo sperare che giovedì si dimentichi che "siamo diventate amiche".

In conclusione di giornata, io e Tizia però ci siamo sentite fortunate, dopo aver raccolto le impressioni delle altre ragazze dell'agenzia che lavorano nelle altre zone del resort (ossia al quattro stelle): noi lavoriamo al cinque stelle e forse siamo pure trattate a cinque stelle. Agnelli scaricatori permettendo.
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