giovedì 18 agosto 2011

Sulla strada dalla macchina (ferma).

Rientro a casa in un giorno qualsiasi...





Netto anticipo: il mare in vista già alle ore 7 e 40.








Rientro in un giorno particolare: ore 18 e 30, decisamente ferma nel traffico.






PS. Scrissi una volta che tanto lusso al lavoro non mi stimola la cleptomania quanto i banali cioccolatini acquistabili in qualsiasi supermercato, ma oggi, dopo 13 giorni di lavoro, ne ho visti e mangiati così tanti che non ci posso più pensare.
In compenso ho una voglia matta di comprarmi dei libri, che matta non è, se non per il fatto di essere dettata dalla vista, su ogni comodino di ogni camera, di pile di libri (ci sono ospiti il cui soggiorno sfiora e talvolta supera il mese), in inglese o russo prevalentemente, più raramente italiano, infine qualcosa in francese, nulla in tedesco. Bei romanzi dai tomi possenti, se siano anche belli dentro non saprei, dalle copertine di alcuni libri russi direi che si tratta di Harmony in cirillico, o Liala, o storie a puntate di Intimità. Ma il profumo della carta, una volta che ho tolto la polvere, è inequivocabilmente quello di un bel libro.
E io ne vorrei qualcuno nella mia lingua.
Nuovo.
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