giovedì 29 settembre 2011

Aggettivo, qualità o etichetta?

Ho fame, ma voglio scrivere qualcosa.
Prima di lasciar partire ancora una volta il mio computer verso l'assistenza tecnica.

Voglio scrivere prima di cena e prima del dopocena, poi chiudere tutto e riposare gli occhi. Sono raffreddata, infatti, e i miei raffreddori agiscono attraverso la lacrimazione abbondante, del tipo che m'impedisce di guidare, di leggere, di guardare uno schermo. Scrivo fissando la tastiera, quindi se trovate errori, sappiate che è perché non guarderò lo schermo per rileggere. Questa pagina bianca mi sconvolge, e non è una questione di blocco dello scrittore.

Voglio scrivere e raccontare meglio ciò che ho scritto l'ultima volta, ma sarò invece, fortunatamente, breve e concisa: avere dei genitori che si occupano di me, che mi considerano l'unica loro ragione di vita, me e la mia felicità, come si dice, è così piacevole! Non ne avevo idea.
Scritto.

Al raffreddore ho accennato.

Inoltre c'erano due begli argomenti che abbiamo trattato al corso di tedesco che, poiché mi hanno fatto riflettere, volevo riproporvi.
Il primo era la felicità, appunto, e la ricerca della felicità. Alla domanda "che cos'è la felicità" ho risposto che è "un momento della vita". Non di più. Ma sull'argomento: "i soldi possono dare la felicità", la domanda è stata: cosa faresti se avessi due milioni di euro?
Davvero? Se li avessi davvero?
Pagherei l'ospizio a tutti quelli che affollano CasaMia, mentre io viaggerei a vita. Für die Ewigkeit*: per l'eternità.
E comprerei una casa per mia sorella, dove avrò la mia biblioteca. Io voglio muovermi. Ok, la casa per sicurezza la intesto ad entrambe. Oppure a me, e lascio che lei ci abiti.
No, dai, a entrambe.
Non lo so, ci penso.

Poi abbiamo letto le qualità dei vari segni zodiacali, per imparare ad usare un po' di aggettivi riferiti alle persone. Il mio segno non è spontaneo, non improvvisa mai, ma deve sempre riflettere a lungo sulle cose, prima di decidere. Inoltre sono adattissima al lavoro di gruppo, addirittura kontaktfreudig, amante del contatto umano. Che bilancio i pro e i contro è vero, ma 'sta storia del contatto umano mi lascia perplessa. Che sia una parte di me che, semplicemente, non ho mai avuto occasione di mettere in gioco? Che io sia stata influenzata dalle etichette che mi son state attaccate addosso sin da bambina?

* Questa domanda però non è stata fatta a me. Però o per fortuna.
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