sabato 10 settembre 2011

Giorno 11.

Buongiorno Svizzera!


h 11.00: finalmente un bagno senza carta igienica, uno sciacquone che ti fa il bidè e l'aria calda che asciuga i capelli ma alle mani non arriva: siamo in Italia!
I parcheggi all'italiana poi sono il massimo: il vasto parcheggio è semivuoto, ma davanti all'ingresso dell'autogrill le macchine sono quasi una sull'altra, incuranti delle strisce gialle o zebrate. Non mi serve leggere la targa per capire chi ha parcheggiato davanti alla porta e chi ha parcheggiato nel vasto parcheggio che circonda l'autogrill.

Verso le 9 siamo ripartiti da Bellinzona, e dopo anni di sentito dire per quanto riguarda il festival di Locarno, cosa scopro?
Che Locarno è in Svizzera. Se non è ignoranza geografica questa.
Consolazione: da circa dieci anni (mia prima migrazione) ho scoperto che la geografia mi rimane meglio in testa se riferita a luoghi che visito (anche se ci passiamo in macchina senza fermarci e la fotografo dal finestrino chiuso, come la Svizzera) o a luoghi in cui abitano persone che ho conosciuto e che me ne parlano (anche fino alla nausea va bene).

A Bellinzona? Bo..
In Italia siamo stati accolti dalle risaie, gialle perché pronte da mietere. Ma quando, all'autogrill, sono scappata per andare a fotografarle da vicino, ho scoperto che lì il giallo era dato dai campi di granturco.




Siccome io, furba come una volpe nordica, l'ho detto a mio zio lui, di buonumore per aver svuotato la vescica, si è fermato in una piazzola di sosta qualche km più avanti, appena il granturco ha ceduto il passo al riso:





Chissa cos'è..
Ad un certo punto ho visto uno dei carteli che attendevo, ma non quello giusto: Piemonte (sbarrato)/Liguria.
Significa che mi sono persa il passaggio Lombardia-Piemonte? Significa che non so se le foto le ho fatte in Lombardia o in Piemonte? Già. Mi pare però che l'autogrill fosse quello di Serravalle.. ma vai a vede' se è vero... non trovo più lo scontrino, ma non l'avevo sequestrato io? Ce li ho tutti, pure quello della drogheria dove ho comprato la crema mani-souvenir utile, manca quello dell'autogrill...

Il Po, dove incontra il Po l'autostrada?


E questa fantastica fattoria? Con chiesa annessa?



Qui invece sono sicura: siamo in Liguria:





h 12.00: siamo a Genova, fine stagione quindi poche corse.
Parlo delle navi per la Sardegna: la prossima partenza è alle venti. Che minchia facciamo fino ad allora al porto?
A parte pranzare.
I cancelli (a quanto pare una novità recente a Genova, giusto per rendere meno malfamato il porto), apriranno alle 14, che palle non possiamo ancora entrare, parcheggiare davanti alla nave e andarcene. In giro.


E vogliamo parlare del prezzo della nave per due persone più auto da 4 a 5 metri? La Tirrenia approfitta del fatto che è rimasta solo lei questo pomeriggio al lavoro...

h 12.30: ho perso il conto dei tedeschi che, vista la nostra targa, e appurata la scarsità di addetti a cui chiedere informazioni, vengono verso di noi, sorridono a mio zio, iniziano la frase con "mi scusi, ho sentito che parla tedesco" e concludono il discorso con "grazie, mi ha davvero aiutato".
Un italiano invece ha guardato dalla nostra parte e ha detto a bruciapelo "a che ora aprono?" con gesto della testa verso i cancelli dell'imbarco. E il mi scusi, il grazie, il sorriso?
La maggioranza però è tunisina, intere famiglie e macchine stracariche di roba, le più riconoscibili sono le biciclette. Quando mio zio è emigrato erano gli italiani a giungere alla frontiera in queste condizioni, coi regali per la famiglia, coi bambini annoiati o irrequieti, con ore di anticipo. Comunque i tunisini vanno a Tunisi, non in Sardegna.
Invece i tedeschi devono partire con la nave da crociera, ma non tutti.

Genova.
Bellissima, a parte il porto.
E va bene, è bellissima vista dal porto, non ci siamo addentrati. Il tratto più lungo che abbiamo fatto è stato verso il centro commerciale del porto, quindi nel porto, in un bar con annesso Mc Donald, e per la prima volta da questa vacanza io e mio zio ci siamo divisi: io Mc Royal Deluxe e lui trancio di margherita.
Il punto è che.. anche se ci ho pensato solo dopo, mentre addentavo il mio paninozzo... è che ancora non sto bene con lo stomaco, non mi fido della pizza... poi certo, è stata la carne a darmi problemi e da allora non l'avevo ancora mangiata, ma figuriamoci se il panino del Mc Donald farà male proprio a me, sua cliente abituale nel momento del bisogno (alimentare)?
Infatti ho mangiato lentamente, ho assunto pochi liquidi solo per mandar giù il boccone, e non ho fatto movimenti bruschi della testa, perché l'esperienza insegna, pertanto: niente nausea.

Oltre non abbiamo avuto il coraggio di andare, perché il caldo era decisamente italiano, anche senza termometro alla mano!
E questo mi ha dato il primo senso della fine della vacanza...


Ed eccoci riflessi nella macchina di fronte, in fila a motore spento per l'imbarco alle 16 e 55, scazzatissimi. Abbiamo tirato fuori le sedie da spiaggia dal mini bus (denominazione della Tirrenia sul biglietto), abbiamo inclinato il loro schienale e dormito, almeno io, per una mezzoretta all'ombra di non so cosa. Intanto arrivavano altri passeggeri che si mettevano in fila. Poi abbiamo fatto la merenda - e anche qui, 12 euro per due gelati e due bibite mi sembrano troppi, ma a quanto pare per facilitare i turisti stranieri e gli odianti della matematica, gli esercenti praticano il calcolo: 4 cose per 3 euro uguale 12.
Semplicissima da capire, l'inculata.
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