martedì 6 settembre 2011

Giorno 7.

h 08.00: 16,0° - 22,2°

Sull'autostrada (gratuita in Germania) verso il Lussemburgo:
- i cartelli stradali vengono corretti non con buste nere né con pennarelli, ma con stanghe di metallo arancioni inchiodate (ma che si possono togliere) al cartello stesso: da lontano l'impressione è che siano stati sbarrati con un pennarello arancio, o con un nastro, invece no.
- un cartello avverte (e qui assaporo già la gioia di chi apprezzò i tunnel per i ranocchi) che si sta passando sotto il cavalcavia per i cervi: folti alberi e arbusti sul ponte rendono al cervo l'attraversamento più piacevole; perché per evitare incidenti non basta imporre limiti di velocità;
- lasciati i boschi entriamo nella regione (renana) dell'Eifel (si legge aifel), dove prevalgono i campi coltivati a grano turco o tabacco, i cespugli e gli arbusti bassi, i pascoli di vacche;
- andiamo verso le Ardenne, a circa 700 metri sul livello del mare - parola di zio;
- percorriamo la prima autostrada tedesca, fatta costruire da Hitler in cemento armato, per spostare verso ovest i carri armati;
- capisco che siamo arrivati in Lussemburgo quando leggo il primo cartello in francese: "Moselle - tour des vines", ma solo perché non avevo sentito squillare il telefono: "benvenuti in Lussemburgo, puoi chiamare alla tua tariffa nazionale più un euro per ogni mezz'ora; sms a 13 centesimi verso tutti";
- al rifornitore sul confine, costruito nell'area in cui un tempo sorgevano i caselli della dogana, il diesel costa 1,170 euro, contro 1,30 tedeschi e 1,45/55 italiani: che ve lo dico a fa' che i tedeschi vanno a fare il pieno in Lussemburgo? Curiosità (almeno per me): al self service si rifornisce da soli e si paga nello shop... lasciando la macchina al suo posto di fianco alla pompa, rifornita e chiusa, e chi sta dietro aspetta il suo turno, chi se ne frega se il pagante fa anche tutta la spesa, allo shop, con calma.
- anche in Lussemburgo, come in Germania, avere la macchina sporca è un reato di coscienza;
- entriamo in città dal quartiere europeo dove solo alle 17.00 (leggiamo poi sui display, disperati) ci sono finalmente 3170 posti liberi nel parcheggio; gli altri parcheggi della città avevano meno posti, ma anche loro si sono liberati solo quando tutti sono andati via dall'ufficio;

Ricerca del parcheggio.



Una festa occupava uno dei parcheggi cittadini...


Cartomante.


Quella vestita di rosso sono io!

- Lussemburgo è decisamente una città finanziaria: per strada all'ora di pranzo abbiamo visto solo uomini d'affari, con panino o insalata in mano, che camminavano veloci, incredibilmente non al telefono;



- se vi serve una banca, andate a Lussemburgo: è passata da cittadella industriale (manifattura, siderurgia, tessile, soprattutto guanti) a città finanziaria in pochi anni, attorno al borgo antico costruito dal conte Siegfried come sua residenza, comprendente 5000 lavoratori di sua proprietà (dal fabbro, al contadino, ai domestici, e chissà, forse pure qualche sicario), dopo secoli è sorta in pochi anni la città nuova, di vetro e acciaio, uffici e banche, ma ancora una volta multilinguistica: la lingua ufficiale è il francese, ma il tedesco fa capolino in molti cartelli e il dialetto locale è simile al tedesco e all'olandese; mi piace quando anche io posso capire.

Multilinguismo:
Zucchero

Suiker - Sucre - Zucker - Zucchero

Mäi bäcker - Mein Bäcker - Il mio fornaio

Samsdeg - Samstag - Sabato

haal - halt (mantieni), stad - Stadt (città)


Dei bisogni del cane lussemburghese si occupano i tedeschi.

Brasserie è francese, am è tedesco.
Kaffi mat Kuch = Kaffee mit Kuchen (caffè con torta)

Bredewe sembra proprio breit(er) Weg = strada larga

Apdik - Apotheke - Pharmacie - Farmacia


Anche dei rifiuti dell'uomo lussemburghese si occupano i tedeschi...



- a quanto pare la vocazione del piccolo e centrale Lussemburgo è sempre stata allearsi coi fratelli più grandi, secondaria solo alla voglia di indipendenza: ecco come nacque l'idea della comunità europea (stavolta: parola di museo statale).



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