venerdì 7 ottobre 2011

Altro che transizione, qui si sfuma del tutto.


Vi capita mai di dire "per adesso questo lo metto qui"?
Vi capita troppo spesso?

E l'inappetenza, vi capita?
E di dire "la lavatrice domani"? Domani, sì.

E di voler fare la lista delle cose da fare, per organizzarvi meglio, ma alla fine capite che è meglio la lista delle cose già fatte, per sentirvi meglio?
Come dire: vi capita di non capire nemmeno dove siete messe?

Il solito vento mi trasporta, quello così debole che in realtà mi trascina ed io, piena di polvere, chiudo gli occhi e aspetto che si calmi. Di solito succedeva la prima settimana del mese, quando succedeva. Ora so che succederà ogni prima settimana del mese. Beh, dai, è già una certezza, in fondo tutti abbiamo bisogno di certezze nella vita. Potrei addirittura far rientrare questa (terribile) certezza nel Monat Plan, così da farla passare per una mia brillante idea per un'organizzazione funzionale ed efficiente della mia vita. Ecco vedete che io la programmazione neuro linguistica la prendo sul serio, mica leggo per intrattenere lo spirito inquieto, io!

Da quando conosco il Folletto, so che lei arriva all'ora di pranzo per preparare il pranzo, perciò per garantirmi quel po' di regolarità che contribuirebbe (assieme alle certezze) alla mia stabilità psico-fisica, dovrei regolare il mio campanello d'allarme sulla comparsa del Folletto in cucina, vale a dire che se c'è lei, in cucina, ci devo essere anche io: per preparare il mio pranzo all'ora di pranzo, altrimenti l'ora di pranzo mi slitta sull'ora della merenda e così via.

Mi sforzo infatti, dopo un periodo di anarchia alimentare, di mangiare sempre alla stessa ora. Con la colazione, partito LoZio, ho fallito: ora è spostata di mezz'ora, alle 9 e un quarto. Con la cena ho semplicemente ripristinato, con piacere, l'orario delle 21, perché la cena alle sei mi spezzava la serata, e mi lasciava troppo tempo dopo cena in cui, secondo la regola del riposo degli occhi, avrei dovuto fare altro rispetto alle mie normali mansioni, ma allo stesso tempo non potevo, perché le mie normali mansioni non le avevo concluse del tutto, dato che avevo dedicato loro tre ore in meno. Per quanto riguarda il pranzo, sono abituata ad ignorare la fame che mi prende già alle dodici, per trascinarmi anche sino alle quindici, se sono presa da quello che sto facendo. Ma so che questo non è salutare, pertanto dovrò affidarmi alla comparsa del Folletto in cucina, per riuscire a staccarmi dalle mie mansioni prima di svenire dalla fame. Anche perché, non so se vi è mai capitato, se sopportate la fame per qualche ora, quando poi mangiate vi si chiude lo stomaco e non riuscite nemmeno a sentire i sapori, e continuerà a sembrarvi di avere ancora troppa fame, per tutta la durata del pasto, mentre alla fine dello stesso vi sentirete all'improvviso così piene da non riuscire a respirare.

Ecco quella che sono diventata in questi mesi.
Io: -Mi devo tagliare le unghie. –
Principessa: - Ma se non ne hai!-
Io: - Sì che ne ho, guarda come sono lunghe. –
Principessa: - Mm..-
Io: - Attenta che ti graffio eh! Poi mi dici se sono lunghe dopo che ti ho graffiato. – e fingo di volerla graffiare.
Principessa: - Ah ah no no. –
Aiutatemi ad uscirne, ho paura di me stessa.

Nulla di strano, dite?
1) Ho dato un'informazione privata, addirittura di igiene personale, senza che nessuno me l'abbia chiesto, stupendo gli astanti.
2) Mentre lo dicevo mi sono seduta sul letto di Principessa, di fianco a lei.
3) Ho quasi fatto la vocina, quando ho detto "attenta che ti graffio". Ci mancava il solletico alla pancia per garantirmi un soggiorno a vita al Centro Benessere Mentecatti.
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