lunedì 24 ottobre 2011

Biscotti alle mele (e cannella).

La ricetta del sabato rischiava di slittare, sorpassata da mille altre incombenze che mi avrebbero assillata già dalla mattina, se non mi fossi alzata alle 11. Dopo colazione ho ricevuto un messaggio che ha modificato tutti i miei piani di sabotaggio-dei-miei-piani-di-casalinga. Infatti mi è stata ricordata una festa di compleanno di un amico di un'amica di un'amica, alla quale anche io, pensate un po', sarei stata la benvenuta.
Io notoriamente non faccio regali, soprattutto se non ho orribili bagnoschiuma al kiwi da riciclare, e poi ad un maschio cosa regalo? Ad uno che per di più conosco poco, anche se a volte mi sembra simpatico. Era l'occasione giusta per non fare il regalo, almeno finché non mi sono ricordata che stavo per rimandare il mio appuntamento settimanale col forno!
Ed ecco che la spinta giusta a fare il dolce è arrivata da un compleanno: ho deciso di fare i biscotti che avevo in mente e di regalarli al festeggiato, chi se ne frega se non gli piacciono, avrei consegnato il pacco con la solita frase "se non ti piace ti autorizzo a riciclarlo", con la differenza che stavolta si trattava di dolci, e che se al festeggiato non fossero piaciuti, li avrebbe lasciati sul tavolo alla mercé di chiunque. Me compresa.
Io ve lo ripeto che sono un genio, ma voi non mi credete.
In realtà ha assaggiato il primo biscotto, ha detto che era ottimo, ne ha preso un altro, mi ha ringraziato con una seconda coppia di baci (dopo la prima auguri-grazie-regalo-grazie) ed è andato a nascondere il pacchetto in macchina prima che cadesse nelle grinfie degli altri invitati. Nessuno l'ha visto, quindi io ufficialmente non ho fatto il regalo: infatti il mio nome è l'unico che non compare nel doppio biglietto di auguri pieno delle firme di tutti gli altri.
Ma quanto mi piace distinguermi?
Ed eccomi qui, pronta a postarvi le foto del mio capolavoro di sabato, con il sorrisone della soddisfazione stampato in faccia come un timbro.
Ps. come al solito la ricetta l'ho scopiazzata e modificata, un po' in base ai miei gusti (troppo dolce non mi piace) un po' per questioni logistiche, un po' perché mi conosco.

Ingredienti.
220 gr. di farina 00
130 gr. di burro
100 gr. di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di lievito
1 cucchiaino di cannella
1 mela qualsiasi (la mia ve l'ho fotografata, tranquilli)

Procedimento.

Ho messo in una ciotola 200 gr di farina, lasciando da parte gli altri 20 (perché mi conosco).



Questi sono invece 100 gr di zucchero, in un'altra ciotola.



L'uovo l'ho sbattuto in una scodella, prima di aggiungerlo allo zucchero.

Ho mescolato uovo e zucchero a mano (oramai mi considero esperta e ignoro lo sbattitore elettrico, povera me).


Secondo un procedimento tutto mio, che non saprei spiegarvi lucidamente, ho messo uovo/zucchero (abbastanza liquido) nella farina. Il risultato era via via più granuloso, ma io non mi sono scomposta. A questo punto forse avrei dovuto iniziare ad impastare con le mani, ma ho scelto la frusta per una questione di... poca voglia di sporcarmi le mani già da ora... Sempre più esperta, vedete?


Ogni tanto sbattevo la frusta sul bordo della ciotola per liberarla dai grumi più grossi, forte del fatto che non avevo ancora aggiunto il lievito all'impasto ;-) (questa foto mi è uscita proprio bene, con la frusta in primo piano e il fondo sfuocato ad arte).


Ho tagliato a tocchetti 100 gr. di burro, lasciandone da parte 30 (perché lo diceva la ricetta originale). Il burro non era morbidissimo, quindi i tocchetti non si sono incollati fra loro e al coltello mentre tagliavo: ho lasciato che si sciogliessero ancora un po' sulla farina, prima di sporcarmi le mani inutilmente. Nel frattempo riordinavo la cucina.


Ho poi iniziato a mescolare con le dita prima in tondo, poi sempre più a fondo: i tocchetti di burro sono ancora visibili, ma scompaiono lentamente nella farina/uovo/zucchero. Io ad esempio non ho desistito.


L'esperienza mi ha insegnato che ad un certo punto l'impasto della pasta frolla mi si attacca così tanto alle mani, che sfregarle fra loro ogni volta che le dita sono diventate salsicciotti mi sfianca, perciò quei venti grammi di farina che avevo lasciato da parte li ho aggiunti a questo punto: per staccare l'impasto dalla ciotola e dalle mie mani senza aumentare le dosi della ricetta. Furba come una volpe nordica!


Questo grumo bianco invece è il lievito (un cucchiaino) che ho aggiunto ora e amalgamato bene benissimo, ma a questo punto l'impasto era più docile, morbido ma non più appiccicoso.


Ho impastato ancora e, vi dirò, farlo dentro la ciotola non è stata una buona idea, ma non volevo tirare fuori la spianatoia. Ho comunque raggiunto l'obiettivo liscio, ho fatto la solita palla, l'ho avvolta nella pellicola e l'ho lasciata riposare (come se la fatica di impastarsi l'avesse fatta lei) in frigorifero per mezz'ora.



Ecco la mela che ho usato, e di cui non so il nome, anzi a malapena so riconoscere il colore. In ogni caso l'ho tagliata a cubetti (avrete senz'altro notato che qui di artistico non c'è nulla, è una foto sfuocata e basta).



Ad occhio e croce questi sono 30 gr di burro, li ho messi sulle mele per la foto, mentre durante la cottura li ho messi sotto le mele, per salvaguardare il fondo del pentolino e le mele, che altrimenti si sarebbero bruciati entrambi.


Sopra le mele ho aggiunto un bel cucchiaino di cannella. Ho mescolato bene, e lasciato cuocere per dieci minuti a fuoco lento, mescolando regolarmente per non far attaccare le mele al fondo nonostante il burro.

Ed ecco il risultato finale dopo la cottura: mele alla cannella cremose. Le ho lasciate raffreddare.


Per facilitarmi la stesura senza dover aggiungere altra farina, ho steso l'impasto su un foglio di carta forno, bloccato ai lati (che si arrotolavano) con qualche peso (un cucchiaio, una tazzina) e l'ho tagliato a strisce (ehm.. ai lati ho bloccato il foglio di carta, non l'impasto.. non so se si capiva).


Non saprei dirvi quanti mm sono, però guardate: lo spessore è questo (più o meno... variabile da striscia a striscia).


Ehm... variabile anche nella stessa striscia, mi pare...


Ho usato due formine: il fiore per me...


...e l'anatra per il festeggiato, che è cacciatore (non ditegli che in realtà questa è la formina della colomba pasquale...)

Naturalmente le strisce si sono presto trasformate in altro: coi ritagli reimpastati funziona così, e per evitare di reimpastare troppo, ho sfruttato al meglio lo spazio.


Ecco le paperelle, no... cos'erano? Anatre, già.


Siccome la pasta era appiccicosa come tutte le frolle che si rispettino, per non deformare fiori e anatre ho fatto rotolare via gli avanzi, anziché staccare il biscotto.


Poi ho messo i biscotti sulla teglia (ricoperta da carta forno) e ho aggiunto un po' di mele, poche, per evitare che il biscotto scoppiasse (ma vi dico già: troppo poche, avrei potuto tranquillamente metterne di più, perché i biscotti son rimasti ben sigillati).


Con un altro fiore ho coperto ogni biscotto, con una pressione soprattutto sui petali, per sigillare.


Con un'altra anatra ho coperto ogni biscotto, con una pressione soprattutto sulla testa e sui bordi, per sigillare.


Non li ho spennellati con nulla (doppia negazione, che vor di'?)


Non ho sprecato nemmeno un grammo d'impasto, ecco là in mezzo l'ultimo nato: il calzone di frolla e mela.


Ho acceso il forno a 190° e infornato per circa 20 minuti: nella foto dopo un quarto d'ora.


Ed eccoli sfornati (beh.. forse dopo 25 minuti...)


 Il calzone mezzo mangiato (da me). Ottimo!


Le anatre regalo di compleanno.


Il pacchetto artigianale: carta forno pinzata ai lati (con lei lo scotch non attacca) e una fettuccia di cotone come fiocco (ma si chiama fettuccia? o questo è lo sbiechino? vi ho mai detto che cucio, ma non conosco i nomi dei materiali che uso?)






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1 commento:

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