martedì 11 ottobre 2011

Economia domestica.

Ho scoperto che avevo fatto una lista di spese future. Volete sapere come andrà a finire?
Il profumo non lo comprerò perché è vero che è l'unico che mi piace davvero, ma ne ho uno che mi diede Romy, perché a lei non piaceva, Flora by Gucci, che non è esattamente il mio genere, ma oramai le narici si sono abituate, e poi un altro di quelli "per bambine", come chiamo io i profumi economici di quei negozi dove vendono profumeria e articoli per l'igiene personale alla portata di tutti. Questo è alla gardenia e l'ho pagato forse 6 euro e 50, più qualche anno di vita perché la commessa era così lenta e imbranata che ho rischiato di perdere l'ultima corriera per tornare a casa, sono uscita così di corsa dal negozio, e ho corso sino all'autostazione senza fermarmi, con la bustina in mano, che chiunque avrebbe potuto pensare che ero una ladra che scappava con la refurtiva!
Il prossimo profumo sarà Noa e me lo farò regalare.
Pulizia del viso fatta, ma sarebbe meglio un dermatologo e un esorcista. Babbè.
Luce pulsata: facciamo che prima finisco le ascelle, poi comincio qualcos'altro, cos'è questa fissa della pelle glabra adesso?
Occhiali da vista: in ultimo piano, non mi mancano gli occhiali, e anche se a quelli che ho andrebbe aggiustata la... cos'era? L'angolazione? La.. insomma le lenti andrebbero spostate sui 60° anziché 180° come sono ora, così vedrò un ciccinino meno sfuocato. Ma non è che so' cecata, posso andare avanti così.
La palestra: ve l'ho già detto che la palestra ancora, con varie scuse, non la comincio? ok, da quando l'ho detto non è passato nemmeno il terzo giorno, anche se io mi sento latitante da un mese. Eppure sento che il mio corpo protesta, mentre la mia mente rinvanga momenti in cui il mio corpo stava bene, era leggero e non dolorante. Vita sedentaria di merda. La palestra deve iniziare! Però fino alla settimana prossima alla stessa ora ho ancora tedesco (vi ho detto che la simulazione d'esame è andata benissimo? Eh, certo, se ci si iscrive ad un livello inferiore al proprio va così, che ci volete fa').
Tutto ciò ruota, come sempre, inesorabilmente, attorno ai soldi, perché il mio ultimo stipendio non era mensile in nessun senso: era per venti giorni di lavoro ed era una tantum. Fine. Punto.
Perciò mi chiedo: a che pro sputtanarmelo così? Con cose che non mi servono davvero?
Però adoro troppo le liste per eliminarne una così, senza battere ciglio.
Pertanto ecco la nuova aggiornatissima realistica lista dei desideri:
- far sviluppare il secondo e ultimo rullino delle vacanze in Germania, rullino che contiene pochi scatti di ogni location, perché naturalmente, come avrete notato, la digitale la fece da padrona;
- fare l'abbonamento alla rivista di linguistica, perché fra i buoni propositi per la mia vita nuova c'è quello del nutrire la mente; poi certo, se leggessi i vecchi numeri della rivista non sarebbe male, certo certo;
- la palestra, è inutile che ci giri attorno, mi serve per fare movimento e, perché no, vedere gente; vedere, e basta, perché con quelle casalinghe disperate, imbranate e pettegole, dubito che potrei parlare; e se fra i propositi ci mettessi anche "parlare con la gente"? Smetterei di essere uno spirito... Intanto, per fare un po' di movimento, ieri dopo cena ho lavato i piatti, anziché fare la bastarda e lasciarli a Maga Magò.

Cose su cui volevo aggiornarvi:
- gli omogeneizzati alle verdure fanno schifo, ma li avete mai assaggiati?
- il sacchetto per il pane viene ignorato da tutti... perché l'avevo fatto? Ah sì, per il pane.
- il romanzo che ho iniziato, Il cacciatore di aquiloni, non mi ha preso come avrebbe dovuto, quindi l'ho mollato.

Ho scoperto che Matilde non è mia figlia!! Ho scoperto che quella che io considero la mia Matilde è un'impostora, e che la mia famiglia è complice!! La mia Matilde è morta. Uccisa dalla mia famiglia, e da chi?, a cui l'avevo affidata e che non l'ha innaffiata, non l'ha curata e amata. E che poi, per coprire il delitto, si è procurata una pianta simile, e da anni io chiamo Matilde quest'impostora, e tutti lì a farmi fessa e contenta, nessuno mi dice che Matilde è morta.
E come l'ho scoperto?

- Ti piace la nuova piantina di rose?-
- Sì, però quella va lasciata sempre lì. -
- Uff, che palle, va lasciata lì. Ma dove sta scritto che le piante non si spostano? E se lì sta male? E se devo traslocare? Matilde è venuta con me in ferie, ha traslocato, ha viaggiato in macchina, in estate, e guarda ora che bella che è, e quante figlie ha avuto! -
- Ah ah.. ma tu sei sicura che Matilde non è morta?-
Ah ah?
AH AH?
Non vedevano l'ora di farmi questa risata, non vedevano l'ora di smontare la mia teoria delle piante in movimento, hanno aspettato per anni che io la ripetessi così, come ho fatto ora, urlandola convintissima delle mie parole... perché? Per avere la soddisfazione di dirmi che quella non è Matilde. Che Matilde è morta, proprio dopo tutti quegli spostamenti che le ho fatto fare io.
Anziché confessarmelo quand'è successo...

Ma dove sono gli adulti in questa casa?
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