domenica 30 ottobre 2011

Fulltime domenicale.


A tempo perso faccio la Matrigna.
I due fortunati, Brigante e Principessa, sono collaborativi al punto che, per venirmi incontro, si sono organizzarsi su turni. Settimanali. Questa settimana tocca a Brigante rompere il cazzo.
Stamattina si è svegliato polemico in mondo sterile, e infatti io lo preferisco quando canta sguaiatamente "calabrisella mia, calabrisella mia, carabrisella cara cara caaaaraa". Chissà da chi l'ha imparata. Stamattina ce l'aveva con gli orologi ancora puntati sull'ora legale, ossia quella di ieri. È stata una di quelle situazioni in cui, nonostante la pochezza del problema, io mi alzo già con lo sguardo colpevole che vuole chiedere a tutti, ma proprio a tutti, muri compresi, scusa immensamente scusa ieri ho scordato di spostare le lancette degli orologi. Mi sono sentita la causa unica di tutto quello scompiglio.
Non contenta di essere Matrigna disattenta, devo aver pensato nel mio inconscio malato di poter essere anche Matrigna egoista, perciò quando per l'ennesima volta Brigante ha chiesto fissando l'orologio alla parete "ma che ore sono? le dieci o le nove?" io ho risposto: "so-no-le-no-ve, appena finisco di fare colazione lo cambio". Ancora una volta ho creduto di avere il diritto di fare colazione in santa pace, posticipando mansioni ben più importanti, invece questo si è rivelato un grave errore, avrei dovuto alzarmi dal tavolo solerte, fare ciò che avrebbe riportato la calma in CasaMia, e solo dopo fare colazione.
I dubbi che mi assillano in questi casi sono principalmente due:
1) se scatto in piedi, si tratta di una forma occulta di "dargliela vinta" che alla lunga si rivolterà contro di me?
2) se scatto in piedi, la calma arriverà davvero o ci saranno altre richieste?

Una volta sistemati tutti gli orologi della casa sull'ora solare, Brigante è approdato in soggiorno, dove Principessa guardava il suo programma preferito in tv, diverso da quello preferito da Brigante. Entrambi hanno una tv, anche se a dar retta a me non ce ne sarebbe nemmeno una in questa casa, ma con i libri e giornali si distraggono per poco, dopo immancabilmente iniziano a litigare, a volte lo fanno anche mentre con un occhio guardano lo stesso programma in tv! Dopo altre domande sull'orario "ma che ore sono?" e varie capatine in cucina dove io rigovernavo con grande calma, in fondo è domenica, alla fine si è seduto in soggiorno è ha iniziato un'amorevole conversazione con Principessa, che però voleva guardare il suo programma in tv:
- Ma che ore sono? le undici o mezzogiorno?
- Le undiiicii!
- E stai calma.
- Eh ma...
- Ma cosa stai facendo con la televisione? Perché è così?
- Sto guardando il mio programma.
- E perché è così?
- Così come?
- Non si sente nulla..
- Se stai zitto lo sento!
- E stai calma.
- Uff..
- Boh, non stai guardando..
- Vuoi stare zitto?
- Ma il mio programma è iniziato?
- Non lo so.
A quel punto Brigante ha preso il telecomando e ha cambiato canale, per guardare il suo programma.
Io ho trattenuto in me un moto di rabbia, dispiaciutissima per Principessa, ma pochi secondi mi son bastati per capire che Brigante, col suo programma, era riuscito ad autozittirsi, e l'ho considerato un vantaggio non indifferente. Dal canto suo Principessa deve aver intuito la stessa cosa, perché anziché protestare come al solito dall'alto del suo trono, zitta zitta ha preso il suo giornalino e ha iniziato a leggere.

Quando il programma è finito, non sono riuscita a sentire cos'ha detto Brigante, perché ero in camera che rifacevo il letto, ma dalla risposta di Principessa direi che è stato un affronto bell'e buono, del tipo che non solo fa come cazzo gli pare, ma poi protesta pure. Ha anche provato a ripetere la sua giustificazione che Principessa non stava guardando la televisione perché "non si sentiva nulla". Purtroppo con lui è sempre difficile capire se davvero non ha visto/sentito/capito o se è partito con la sua sceneggiata.
Siccome hanno iniziato ad urlare, sono apparsa all'improvviso, ho lanciato un urlo ad entrambi, "state buoni tutt'e due", Principessa ha tentato di dirmi che lei era già buona, l'ho zittita con un "lo so", e ho continuato con Brigante che invece stava per partire con il suo "stai calma" e gli ho urlato: "e se oggi sei molesto te ne vai fuori e ti sfoghi fuori*, se decidi di rimanere qui devi stare buono!"
Detto questo ho mollato il letto e la camera al loro destino e mi sono piazzata in cucina, dove con molta più calma di prima ho finito di rigovernare, e se fosse stato necessario avrei anche smontato i mobili e pulito dietro il frigorifero, pur di rimanere visibile.

Il nomignolo di Spirito mi è stato affibbiato infatti perché, anche quando ci sono, nessuno mi vede. Parlo, e nessuno risponde né dà segno di aver sentito. Ci sono momenti nella vita però in cui essere Spirito significa che io appaio, che tutti mi vedono e mi sentono e che ciò che vedono e sentono non è piacevole per loro. Brigante e Principessa a quel punto cominciano a muoversi inquieti sulla sedia, borbottano mezze frasi, sono nervosi, tengono lo sguardo basso, si sentono osservati ma non capiscono bene da chi e come, non resistono a lungo. Io infatti ho il potere di comparire al loro cospetto improvvisamente, silenziosamente, proprio mentre loro stanno per perpetrare un delitto. Sono i casi in cui nel mondo là fuori da qui appare il Supereroe, mentre a CasaMia appaio io, lo Spirito. Oggi è toccato a Brigante cagarsi sotto. E non parlo di quando a metà pomeriggio ho ricordato il mio proposito di farmi la maschera viso ai sali del mar Morto settimanalmente e sono apparsa con la faccia bianca e rigida.

Il pensiero fisso di Brigante si è rivelato essere il pranzo. Lui mangerebbe ad ogni ora, cosa che assolutamente non deve fare, inoltre ha da sempre il permesso di mangiare a mezzogiorno, prima di tutti, e da solo in cucina, perché lui vuole così. E va bene, quando sono arrivata qui e ho preso l'incarico di Matrigna, visti gli svantaggi di costringerlo a mangiare tutti assieme, primo fra tutti il fatto che comunque prima e dopo il pranzo comune lui, zitto zitto pranza di suo, questa è stata una delle abitudini che gli ho lasciato. Essere autonomi nelle abitudini può essere d'insegnamento, no?
Oggi ha visto che era quasi mezzogiorno, si è tranquillizzato al pensiero che avrebbe mangiato presto, ma appena ha capito che in realtà erano quasi le undici e si è sentito tradito. È iniziato il tormento delle sue domande e frasi e polemiche su tutto, finché non è arrivato davvero mezzogiorno, e a quel punto, conoscendolo, sapevo che si sarebbe mangiato l'impossibile, oltre al suo pranzo già pronto. Ecco perché oggi lo Spirito è apparso in cucina, ha lavato moolto lentamente tre tazze, tre cucchiaini, una pentola, un piatto e un coperchio. Ecco perché oggi già alle 12 lo Spirito aveva messo sul fornello il pranzo di Principessa, che invece ha chiesto di mangiare ogni giorno all'una, da sola o in compagnia non importa. Ecco perché i cavoli che avrebbe mangiato lo Spirito erano già riscaldati per le 12 e 15, mentre la sua insalata di pomodori era pronta e condita già alle 12 e 30, nonostante l'ora di pranzo per lo Spirito sia tra le 13 e 30 e le 14. Ecco perché oggi lo Spirito ha pulito a fondo i tre cassetti delle posate e dei mestoli e dei coltelli, ed è rimasta indecisa davanti all'armadio bianco per qualche minuto, come se non sapesse su quale ripiano riporre la ciotola in plastica appena lavata e asciugata. Ah, è lo stesso motivo per cui oggi lo Spirito ha asciugato ad uno ad uno ogni singolo cucchiaino o piattino lavato con tanta calma e cura.
Brigante pranzava con la testa ferma, guardando fisso davanti a sé come quando sa di essere colpevole, ogni tanto girava lo sguardo verso di me, senza muovere la testa, e dopo aver mangiato ha fatto almeno tre gesti e movimenti a vuoto, per prendere tempo, convinto che, una volta che avesse dimostrato di aver finito il suo pranzo io, tranquillizzata e stupida, sarei uscita dalla cucina. Ma io dovevo ancora decidere se l'insalatiere appena lavato e asciugato era da rimettere a posto, o se potevo usarlo per la mia insalata.
Infine Brigante è uscito dalla cucina, senza nessun extra nel suo stomaco, come fa invece di solito (Principessa fa la spia, ve l'ho detto? Io non voglio dar troppa corda alle spie, ma so che non mente). È andato a sedersi in veranda, dove ha giocato sulla poltrona fino all'ora del suo pisolino.

Quando si è alzato ha attuato la seconda strategia della giornata, simile alla prima: ha ricominciato con domande, commenti, polemiche a ripetizione, finché Principessa non è uscita dalla stanza, sconfitta. Io invece sono ancora in cucina, da dove oggi non andrò via prima di mezzanotte, mentre Brigante continua a prendere a urla la televisione, a sbuffare, a borbottare, sempre più inquieto, quasi come se avesse le spine sott'al culo. Quella spina sono io in cucina.
Vediamo se la fissa di mangiare gli passa. Io non devo parlare, io non devo ordinare né proibire, io lascio bigliettini in cui è precisato quanto si può mangiare e cosa, e non aggiungo altro. So che vengono letti una volta sola con una risata "aha aha una frutta al giorno".
- Sì, una frutta al giorno.
- Ma lì non ce n'è.
- Perché oggi l'hai già mangiata.
- A merenda..
(vedete che la regola la conosce?)
- Non importa quando, di mattina, di sera, è una al giorno, se la mangi a pranzo non la mangi a merenda.
- Aha aha.
Io però dalla cucina non esco. Perché il vantaggio dell'essere Spirito è che per sortire il mio effetto a me basta apparire, silenziosa, all'improvviso, sul luogo del delitto.

(lo svantaggio è che mi sento fuori dal mondo, spesso odiata per le mie apparizioni, e anche cattiva quando Brigante mi passa a fianco, e mi dice una frasetta qualsiasi, mentre nella mano nasconde una pera ed io devo intervenire, ricordargli le regole della dottoressa, togliergli la pera, sgridarlo perché mi ha preso in giro ma ci perderà solo lui a trasgredire - infine mi sento una merda e penso che questa non è la vita che volevo)

*con "fuori" a CasaMia si intende in veranda, che è chiusa come una normale stanza.

Alla fine il letto l'ho fatto, e sopra ci ho messo un regalo che ho ricevuto dalla Pippi, manager super attiva che pensa solo al lavoro ma che, quando va al mercato il giovedì mattina, riesce a comprare anche un regalino bellissimo per me, oltre alle sue verdure biologiche. Io non so come appenderlo, perciò lo uso come copri-copriletto, perché ci sta benissimo.



3 commenti:

  1. almeno rompono le balle a turno :P

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  2. tutte abbiamo qualcuno che dà fastidio... nessuna può sfuggire a questa sorte.... O_O
    il regalo di Pippi è bello!!!

    buon halloween

    ^_________^

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  3. il cambio dell'ora sballa pure me... e mi dà la possibilità di lamentarmi per almeno una dozzina di giorni che viene buio troppo presto... poi troverò qualcos'altro!!!

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