mercoledì 26 ottobre 2011

Il lato oscuro si (s)chiarisce nella notte.


Sono stanca di andare a letto a mezzanotte, tanto non dormo.
Ho un serio rifiuto del cibo.
Principessa mi controlla?

Principessa: ieri notte a che ora ti sei coricata?
Elle: assieme a te.
Principessa: mm.. dopo un po', non so a che ora, ho sentito la tua porta che si apriva.
Elle: non lo so, sarò andata in bagno. Non posso andare in bagno?

Principessa non si fida.
Qualche giorno fa ho sistemato il mio armadio, che in realtà è un insieme di mensole chiuso da ante, senza nemmeno un cassetto. Ho usato una scatola di latta a fiorellini per riporre i calzini, una scatola di cartone avvolta in una bella carta regalo per i calzettoni, ma mi mancava qualcosa per le mutande. Siccome piegate occupano poco spazio, e questo spazio è quantificabile, volendo, con un diametro, ho pensato a quei vasi per fiori inutilizzati. Sono andata nel soggiorno a cercarli, li ho trovati e ne ho preso uno alto, con il collo largo, in vetro. Principessa mi ha vista e seguita con lo sguardo, in silenzio, solo dopo mi ha chiesto: Quel vaso che hai preso a cosa ti serve?
Elle: Per le mutande.
Princi: Per le mutande?
Elle: sì.
Princi: mm..
Principessa mi ha guardato dubbiosa. Sicuramente nascondo un segreto.

Non mi va di mangiare. Il fatto che ogni settimana sforni un dolce, e che la mia merenda sia pane e nutella può trarre in inganno, ma solo io so quanta fame ho.
La mattina faccio colazione con latte e biscotti. Io, quella che considera la colazione come il pasto più importante della giornata. Latte e biscotti non sono nulla, infatti nei giorni della palestra mangio il panino con la nutella, perché alla prima lezione ho avuto una sorta di mancamento, ma lieve, nessuno se n'è accorto, e anche io l'ho ignorato, perché ero soddisfatta della mia resistenza maggiore rispetto alla mia prima volta in palestra, e perché ho pensato subito al panino con nutella.
Il pranzo è abbastanza normale, anche se di quantità ridotte, perché Maga Magò a volte cucina qualcosa che posso mangiare anch'io; se non fosse per lei non mangerei mai carne, né legumi; se non fosse per lei mangerei solo insalata, come faccio quando lei non c'è o quando non cucina anche per me; o forse un panino con nutella, oppure caffellatte con biscotti.
L'altro pomeriggio guardavo un film e all'improvviso mi è venuta voglia di pasta. Ecco lo sapevo che dovevo guardare un film per riprendermi da questa apatia alimentare o inappetenza che sia. In particolare mi sono venute in mente due paste: una con broccoli ed una con zucchine. Quella con broccoli l'ho immaginata insaporita con peperoncino, come le orecchiette con le cime di rapa, aglio e acciuga compresi. Quella con zucchine l'ho immaginata insaporita con bottarga a crudo, e le zucchine soffritte nella cipolla. Poi subito dopo ho pensato al tonno, il tonno è stato così forte che il giorno dopo a pranzo, siccome il passato di verdure di Maga Magò che era rimasto era poco, mi sono svuotata una scatoletta di tonno sul piatto, ho preso anche un pezzo di pane per non dire che mangiavo solo tonno, e l'ho divorato in pochi minuti. Potevo anche mangiarlo dalla scatoletta e non sporcare il piatto.
La sera del film non ho cenato con pasta. Avevo fatto la solita merenda con pane e nutella, che a volte però salto, perciò per cena mi sono decisa, complice l'apatia del dopo-film, per il solito caffellatte con biscotti. È questa la mia cena da quando è ripartito mio zio, un mese fa. A mezzanotte ho fame, ma a quel punto mi corico e faccio finta di nulla.
Da una settimana o poco più, però, la mattina non riesco più ad alzarmi presto, tranne nei giorni di palestra, perciò a mezzanotte non ho sonno . In realtà io sono sempre stata poco mattiniera e molto notturna, ma con il coprifuoco a mezzanotte avevo raggiunto una certa regolarità, e dopo un'estate mattiniera mi aspettavo, nel peggiore dei casi, di alzarmi alle 9, invece no. Alle 9 sono in pieno nel mondo dei sogni. E faccio anche sogni particolari.

h 2.54
Ormai è chiaro, il meccanismo è saltato. Da due notti prendo sonno verso le tre, poco male, è un orario a me congeniale, ma è anche tempo sprecato se sono già a letto. A pensare e a non risolvere nulla. Stavolta la fame ha avuto il sopravvento, mi sono chiesta perché non mangio, perché mi ostino con questo caffellatte e biscotti che per di più, da quando ho comprato i nuovi biscotti, non mi soddisfa nemmeno sul momento.
Ho potuto evitare di andare in cucina nel cuore della notte, rischiando di attivare i sensori di Principessa nel sonno, perché avevo in camera cinque biscotti mele e cannella. Brigante non può mangiare dolci. Ma i suoi sensori capiscono quando li sto preparando, anche se lui in quel momento non c'è. Io faccio i dolci quando lui non c'è, lui lo scopre e, offeso, li ruba. Se invece li offro a tutti, lui compreso, rifiuta con un sorriso e dice di non poterli mangiare, lui. E dopo effettivamente non li tocca mai. Qualche volta però accetta. Stavolta quando ho dato un biscotto a Principessa lui non c'era, ma li ha visti sul tavolo e ne ha rubato due. Principessa ha fatto subito la spia. Io non l'ho sgridato ma ho messo i biscotti nella mia camera e ne ho mangiato uno ogni giorno verso le tre del pomeriggio. Tranne oggi: alle tre del mattino (quasi) ne ho divorati cinque, gli ultimi.
Ho potuto evitare di andare in cucina nel cuore della notte, rischiando di attivare i sensori di Principessa nel sonno, perché avevo in camera anche la borsa della palestra pronta, acqua compresa. Ho bevuto avidamente. E mi sono sentita un po' stupida per aver fatto la fame in queste settimane, senza capire neanche bene il motivo.

Da sempre, quando qualcosa non va io non mi abbuffo. Reagiamo tutti col cibo, c'è chi si ingozza, chi lo rifiuta. Io rifiuto. Rifiuto di mangiare e di prepararmi da mangiare, per poi stare male quando qualche volta mi capita di avere la cena già pronta, perché il mio stomaco non è abituato. Devo smettere, perché non ha senso andare in palestra, non ha senso curare la mia mente con corsi, letture, apprendimento, ragionamenti, se poi ho questo lato oscuro che mi rende ugualmente malata e stupida, perché non mangio ed è una mia scelta.

Sono stanca di andare a letto a mezzanotte, tanto non dormo. Potrei andare a letto all'una e sfruttare ancora un'ora per "lavorare", potrei mettere la sveglia alle 9 anche nei giorni in cui non ho palestra, sperando di non ignorarla. Ma non ho molta voglia di rigirarmi nel letto con gli occhi spalancati a pensare di me. Non è utile. Oggi però è andata così, e per non perdere tempo, ho acceso il computer e ho scritto ancora.
Se ho evitato ancora una volta di attivare i sensori di Principessa nel sonno, è solo perché ha ripreso a piovere dopo nemmeno mezz'ora di pausa.

5 commenti:

  1. riguardati e non trascurarti!

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  2. allora, non ben capito con chi vivi...mi sembri davvero Cenerentola bambina...ma gli scherzetti con il cibo non portano da nessuna parte, se non in un posto ameno che si chiama neuropsichiatria...ma sei troppo intelligente per essere trattata come un numero su di una
    cartella clinica, ora potrei aver frainteso tutto, e allora mi scuso nel caso invece ho capito, e sei in bilico sul pozzo fammi un fischio, che magari potrei esserti utile, più che scrivere un blog tanto per..ok?

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  3. Da Matrigna a Cenerentola! ho fatto carriera!

    Isabel: sembro messa molto male, lo so lo so; il lato positivo è che una volta sfogata e sgridata (meglio se mi sgrido io, come Matrigna mi faccio più paura che mai) mi riprendo; mi faccio l'effetto di due schiaffoni.

    S.: vivo con diversi personaggi, che sono esattamente come li nomino c'è la principessa, c'è il brigante, c'è la maga, c'è il folletto; anche quelli con nomi normali sono personaggi. Io sono spesso uno spirito che infesta questa casa, tranne quando appaio, allora divento matrigna, perché di solito appaio per cazziare tutti (me compresa a quanto pare) e rimettere le cose in ordine.
    Come spiegazione direi che sarebbe utilissima per ottenere un numero su una cartella clinica... posso scegliere il 3? Sarebbe perfetto!
    Per quanto riguarda il pozzo: naaa.
    In effetti credo che il rifiuto sia nato ai tempi in cui ero davvero in bilico, in qualche modo, ma ora la luna la guardo dal bordo mentre penso ad altro.
    Certo se poi tra un pensiero e l'altro mangiassi qualcosa di più della merenda.
    Ma faccio progressi eh!

    Nel caso ti faccio un fischio, grazie.. vedi che ho fatto bene a trattenerti ;-)

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  4. Elle ma io non volevo lasciare definitivamente qui, ci sono persone che mi piacciono tanto, ma solo non avere più un blog, per i motivi che hai letto :)
    pero' sono contenta di averti incontrata :)
    ma tu con quel mo', da me, suddista sei??

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  5. Ah bene, allora benvenuta e benrestata e buona permanenza!
    Vediamo.. quel mo'.. non so se si usi anche dalle mie parti, forse sì ma con significato leggermente ristretto, ora come ora non mi vengono esempi.
    Ma la verità è che tendo all'imitazione linguistica, mi piace tanto, non è per prendere in giro ve', è proprio per multilinguismo spicciolo ;-)
    Però no, non sono del nord sicché.
    PS. ad es. dalle mie parti si dice dalle mie parti, non si dice dalle parti mie.

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