mercoledì 26 ottobre 2011

La vita è un ciclo.


Eccomi di nuovo qui.
Cosa numero uno: oggi ho cenato.
Cosa numero due: oggi ho lavorato. Un'ora pagata con due chili e mezzo di pomodori. Meglio il baratto dell'evasione fiscale.
Cosa numero tre: in palestra sono sempre più resistente, oggi addominali ad oltranza.
Cosa numero quattro: i Folletti che la mattina si fanno notare non poco non mi piacciono. Quello di oggi parlava non poco e sfruttava la sua intensità di voce non poco. Mi avrebbe irritata non poco, se non avessi imparato l'arte di leggere il giornale in una bolla che mi isola dal mondo. A volte essere asociali aiuta a sopravvivere alla colazione.
Cosa numero cinque: dormire poco mi giova sempre, sapere di non aver sprecato il mio tempo mi rende fiera di me, ricordare che sono sempre libera e autonoma nella mia vita, indipendentemente dal mondo fiabesco in cui vivo e dalla sostanza che concretizza la mia libertà mi tranquillizza.
Cosa numero sei: tranquilli tutti, mi prende così, lentamente mi sformo, improvvisamente ne prendo coscienza, con un urlo ferito rivendico e riprendo la mia forma, la mantengo per un po', poi lentamente mi sformo, improvvisamente ne prendo coscienza, con un urlo ferito rivendico e riprendo la mia forma, la mantengo per un po'... La vita è un ciclo, aggiungetela alle mie frasi storiche. Questa è datata 2008.

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