sabato 1 ottobre 2011

Organizzarsi è bene, iniziare subito è meglio.

Ho tante cose per la testa e per le mani.
Il raffreddore è passato.
Il computer mi prende per il culo.
Da quando ho scritto l'e-mail all'assistente tecnico, anzi: da quando mi ha risposto, il computer lentamente si è ripreso, ed ora son due giorni che non da più problemi, il bastardo.

Va bene, non voglio offenderlo, ma ho dovuto leggere l'e-mail, al terzo tentativo di spegni-riaccendi fallito, puntando una lampada sullo schermo! Poi all'ora di pranzo dovevo ricevere una telefonata su skype, e cosa succede? Che tento di accenderlo e si accende a colori, nuovo di zecca e super funzionale. E da allora lo sto usando tutto il giorno senza problemi. Ma vi pare?

Ho fatto proprio bene a non portarlo all'assistente tecnico ieri mattina: non solo avrei sprecato due giorni, perché il sabato e la domenica naturalmente non lavora, ma nonostante ciò si sarebbero sommati ai quattro giorni lavorativi che gli serviranno per tutti i controlli, fino a creare sei giorni (quasi una settimana) di assenza dalla mia scrivania. Ma non avrei potuto portare avanti i miei progetti informatici oggi.



Va bene che ho anche altre cose da fare, ma...
Fra le altre cose da fare ho voluto inserire una torta. Perché avevo preso tempo addietro il mascarpone. Ma quando ho mandato a comprare la panna da montare, ho notato (con l'olfatto, più che con la vista) che il mascarpone era scaduto. Allora ho urlato dietro "prendi anche il mascarpone!". Il mascarpone da 250 gr non c'era, la panna da montare nemmeno, perciò mi sono ritrovata con 500 gr di mascarpone e uno spray da 250 gr di panna già montata e pure zuccherata. E con una ricetta che non richiede mascarpone, ma 500 ml di panna liquida di cui solo 400 montati.
La preparazione è stata in bilico per più di un'ora fra il fantasioso e il disastroso.

Il libro che sto leggendo invece mi impone di organizzarmi sin nelle più piccole cose, a partire dalla lettura del libro stesso: dovrei portarla avanti in concomitanza con gli appunti presi su un quaderno apposito, che io non ho. Non che mi manchino bloc notes, blocchi A4 e carta intestata dei più diversi alberghi europei, ma non ho un bel quaderno A5 "del colore e della forma che preferisco" per fare gli esercizi che il libro suggerisce. Mentalmente però sono a buon punto, aiutata nel concreto da due foglietti che ho trovato nel cassetto vicino al divano, mentre cercavo una matita per sottolineare i passaggi importanti di questa filosofia di vita.

Si tratta della filosofia del "delinea la tua vita passata, presente e futura; definisci ciò che vorresti, prima ancora di ciò che non vorresti; infine stabilisci come raggiungere ciò che vuoi, con chi, e pure quando e dove". Mi piace, ed è per questo che oggi ho dedicato la mattina alle ricerche su internet di qualche corso di scrittura (ho anche trovato quello che inseguivo dal 2001, persino a prezzo invariato, se non diamo troppo peso al passaggio della cifra dalla lira all'euro). Ho poi trascorso il pomeriggio ad impiastricciarmi con la torta. Infine ho aggiornato il mio diario online.
Ho deciso che il quaderno degli esercizi "di vita" sarà cartaceo, separato e indipendente dal blog, e se tutto va bene bordò scuro con le pagine a righe. Potrebbe anche essere una di quelle agende che ho regalato a Bologna l'inverno scorso.
Una di quelle da 13 euro l'una?
Ah, ecco, infatti, no.

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