venerdì 14 ottobre 2011

Quel Tedesco che mi fa stare bene.


Da un po' di giorni mi sento estranea, a tutto.
Da ieri sono un po' triste, perché è finito il corso di tedesco. Doppiamente triste, se penso alla domanda che mi frulla nella mente, dubbiosa insicura labile, che mi sembra di avere in questi giorni: riuscirà il nostro Spirito a portare avanti lo studio del tedesco da solo, fino ai corsi che, probabilmente, saranno attivati solo a maggio, forse ad aprile? Riuscirà? Eh? Eh? Doppiamente triste se penso anche che quel corso era la mia unica occasione di socializzare con qualcuno all'infuori dei personaggi fiabeschi, e per questo a volte inquietanti, di CasaMia. Occasione che era a sua volta doppiamente piacevole, se penso che oltre a permettermi di frequentare persone che mi piacciono e con le quali condivido un importante interesse, il tedesco appunto, era pure un'occasione gratuita - se escludiamo il prezzo del diesel al litro.
Mi consola la "pizzata" di giovedì prossimo, che naturalmente sarà in un locale tedesco dove non si mangia pizza. Naturalmente.
Da un po' di giorni leggo con tristezza due libri di cui uno, per fortuna, finito: donne sfigate raccontano la loro storia, finita bene. A parte una che si è vista uccidere a colpi di arma da fuoco il nuovo fidanzato davanti agli occhi, ma lei l'ha presa bene perché erano fuori da una chiesa e l'ha considerato come un segno del signore che l'avrebbe spinta (dice lei) a dedicarsi agli altri... Io questa non l'ho capita.
L'altro romanzo è più divertente, ma racconta di una famiglia normalissima che secondo me è felice, e questo ora come ora mi mette molta tristezza. Comunque il libro è bellissimo. Io invece ho seri problemi di pertinenza delle emozioni, è chiaro. Sono pertanto un po' lenta perché, per scelta ben precisa e motivata, non lo leggo ogni giorno.
Oggi è venerdì, significa che inizia il mio fine settimana lungo, significa che ho più tempo per me, per fare la CasalingaDisperata, anziché lo spirito intellettuale, significa che posso cercare quella ricetta di una torta alle mele che mi aveva incuriosita, significa che posso finire i copri-vasi che stavo sperimentando la settimana scorsa, significa che posso leggere in poltrona senza sensi di colpa. Proprio ora che ho capito come prendere il mio computer affinché non si spaventi quando mi vede.
No, non è una maschera di Biancaneve. Semplicemente mi sforzo di essere dolce con lui: lo apro delicatamente, premo il tasto delicatamente, mi siedo davanti a lui e gli sorrido, mentre aspetto la fatidica schermata a colori. Non sempre però funziona. Inoltre è molto più lento anche lui, anche se non si surriscalda così tanto come prima. I nostri rapporti stanno forse cambiando? Cos'ho fatto di male?
Dovrei entrare in varie pagine alle quali mi sono iscritta e partecipare, ma in questi giorni non ne ho voglia.
Dovrei tornare su vari siti per vedere se le informazioni che mi servono sono arrivate, ma in questi giorni non ne ho voglia.
Dovrei scrivere un paio di mail, ma dopo essere finalmente riuscita a scrivere quelle lettere, davvero non ne ho voglia.
Dovrei fare il famoso Wochen Plan per organizzare tutte le mie attività, quelle che riempiranno di gioia e impegni il mio prossimo futuro, ma ancora non ho voglia di programmarmi la giornata come una Rottermeier acida. Dovrei dovrei.. ma cosa sono tutti questi dovrei?
In questi giorni sono un po' triste, perché senza questi "dovrei" nella mia vita non rimane granché.

Bene, è arrivato il momento di seguire passo passo un serial killer e, parallelamente, il poliziotto o il comune mortale che gioca a fare il detective, che lo bracca con astuzia. Senz'altro appena verrà catturato, dopo la strage di sangue d'ordinanza, io mi sentirò meglio. Soprattutto se avverrà in tedesco.

3 commenti:

  1. vedrai che il tedesco ti riserverà piacevoli sorprese! Schoenes Wochenende :*

    RispondiElimina
  2. Hallo Elle! Ich habe gern deine Erzählung über deinen Deutschkurs gelesen, weil ich auch in die Deutsche Sprache vernarrt bin! Weder habe ich auch Sprachwissenschaft studiert, noch suche ich nach einer Stelle in einer Deutschen Firma. Ich habe mich vor 3 Jahren zu einem Deutschkurs angemeldet: ich habe immer Fremdsprachen gemocht, ich brauchte etwas zu tun (ich war gerade von meiner Freundin verlassen worden) und irgendwie war es für mich eine Herausforderung. Ich habe mich sofort in diese Sprache verliebt, und am Ende war ich sehr traurig! Bis letzten Juli hatte ich einen Deutschen Freund, so konnte ich mein Deutsch üben; im August ist er nach Potsdam (seiner Heimatstadt) zurückgefahren, so habe ich meine Universität um einen anderen Tandempartner gebeten :-) Du könntest das gleiche tun! Viel Spaß mit dieser wunderbaren Sprache! :-)

    RispondiElimina
  3. Hallo Marco, danke für deinen Kommentar und für deinen Tipp. Leider kann ich keinen Tandempartner haben, weil ich am besten in einer Gruppe lerne. Ich finde Tandem ziemlich langweilig, und außerdem brauche ich zu viel Glück, um jemandem zu finden, mit dem ich (der Geist) einverstanden sein kann.
    Ach ja, ich glaube nicht an Glück ;-)
    Das heißt nicht, dass ich unsympatisch bin!! (...), sondern nur dass ich zu zweit mit Fremden ungern spreche, egal ob das nützlich ist, um mein Deutsch zu verbessern.
    Deshalb warte ich auf einen neuen Kurs... d.h. ich warte bis Mai.
    Zum Glück kommt der Weltuntergang erst im Dezember!!

    RispondiElimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...