sabato 29 ottobre 2011

Torta al cocco e jogurt.

Oggi ho superato me stessa. Non solo non avevo tutti gli ingredienti per questa torta, ma uno degli ingredienti mancanti è contenuto nel nome con cui ve la propongo: lo jogurt.
La novità è però che questa torta non l'ho copiata da nessuno, è una mia torta ormai collaudata, perciò vi posso assicurare che con lo jogurt è buonissima; io per stavolta l'ho sostituito con il latte. D'altra parte lei, la torta, è abituata ad essere adattata alle situazioni, ma di solito il problema riguarda le uova o il cocco. Il cocco, come sapete, l'ho comprato tempo fa e ne ho ancora, anzi è diventato uno dei miei ingredienti preferiti, soprattutto da quando ho scoperto che a CasaMia sono l'unica a cui piace. Un po' di sano egoismo, servito su piatto d'argento.
Le uova invece sono sempre troppo poche a CasaMia, soprattutto da quando è iniziata la stagione dei carciofi e da un paio d'anni MagaMagò si è fissata con la frittata di carciofi, esatto, quella che prepara alle 9 del mattino, perciò le uova ci sono sempre ma finiscono subito. Sabato scorso, dopo aver deciso di fare i biscotti alle mele, avevo scoperto di avere solo un uovo, terrorizzata avevo guardato la ricetta e, sospiro di sollievo, mi serviva solo un uovo. Oggi ho guardato prima quante uova avevo, e appena ho visto che erano quattro, mi sono ricordata della famosa torta al cocco, che nella mia vita ho fatto un decimo delle volte che ci ho pensato, proprio per colpa delle quattro uova: è infatti anche quella più dimezzata fra le mie ricette.
Ho chiuso il frigorifero e mi sono girata di scatto verso la parete dove avevo attaccato le mie ricette più riuscite, prima di scoprire i vari blog che le propongono con le "foto passo passo", e prima di constatare che lo stress mi stava dando reazioni con conseguenze anche gravi sulla buona riuscita delle mie torte. Altro scopo delle ricette attaccate alla parete era dare un po' di colore alla cucina.
Come sempre vi rimando alla versione originale:


Ingredienti di oggi.
4 tuorli
4 albumi montati a neve
200 gr di zucchero
Un bicchiere (di plastica) di latte
150 gr. di cocco grattugiato
100 gr. di burro morbido
200 gr. di farina
50 gr. di fecola di patate
1 bustina di lievito (io ho usato la metà avanzata dall'altra volta, perché una bustina è per 500 gr. di farina)

Procedimento.
Per prima cosa ho tagliato il burro e l'ho lasciato ammorbidire a temperatura ambiente. Ps: brutta idea quella di lasciarlo sullo scottex, fortuna che la mia cucina non è tanto calda, altrimenti avrei dovuto fare la torta con burro e carta.


Per seconda cosa ho montato a neve gli albumi che, se montati bene, si tengono fino a quando serviranno. Li monto sempre per primi perché le fruste devono essere pulite (e gli albumi non devono contenere corpi estranei) per poter montare bene, ed io non voglio lavare le fruste fra l'impasto e l'albume, perché mi sembra che comunque questo contaminerà l'albume... Bah...




Ho sbattuto le quattro uova.


Ho aggiunto lo zucchero e mescolato bene. Oggi non sono tornata allo sbattitore elettrico solo per gli albumi, infatti a mano non riuscivo a rendere omogeneo e spumoso nemmeno l'uovo/zucchero.


Ho aggiunto il latte, poi il cocco e infine il burro, mescolando sempre bene dopo ogni aggiunta.




Il burro non era ancora del tutto morbido, allora ho aspettato un po' prima di concludere, anche se questo forse non si fa. Abbiate pazienza, non sono la regina della cucina, s'era capito già dalla prima volta, ci scommetto.
Ho aggiunto la fecola e la farina, tutto setacciato.


Ho aggiunto prima il lievito e mescolato bene, poi gli albumi montati a neve.



Infine ho imburrato e  infarinato la mia teglia, ci ho versato l'impasto dentro e ho acceso il forno a 180°.


Una novità, l'unica, rispetto al periodo in cui le torte hanno smesso di riuscirmi, è che ora metto la torta in forno e la lascio esattamente quanto dice la ricetta. Prima* invece, siccome ho il forno ventilato, aspettavo che si accendesse la ventola, perché lo consideravo il segno che il forno era caldo. La torta però mi veniva sempre bruciata fuori e cruda dentro, sia che la lasciassi il giusto, sia che aumentassi il tempo di cottura. Fra le varie ipotesi e soluzioni, questa di infilare la torta nel forno appena acceso è stata l'ultima e a quanto pare anche la più giusta!
Un vaffanculo di cuore a tutti coloro che, quando chiesi aiuto, mi risposero con un "tu sbagli, a me quella ricetta esce benissimo, forse non sei capace"**. Io faccio torte da quando avevo 12 anni, è l'unica cosa che faccio in cucina a parte mangiare!! Dovete smetterla di farmi passare per incapace e per pazza!
Anche stavolta ho fugato ogni dubbio sulla mia capacità di fare torte: dopo 30 minuti esatti il ferro da calza appositamente messo da parte per testare la cottura di una torta è venuto fuori pulitissimo!
Qui di seguito la torta dopo 15 minuti.


Ma nel frattempo cos'ho fatto? Trenta minuti sono tanti...
Beh, avrei potuto lavare gli strumenti usati, ma ho preferito cimentarmi in un decoro per torte. Romy si fa arrivare a casa improbabili cataloghi per casalinghe disperate e anche un po' nostalgiche degli anni Ottanta, mi pare di capire dai modelli di abiti. Fra le altre cose per la casa, nell'ultimo numero c'erano i decori per natale, anche quelli per dolci. L'unica cosa particolare che ha attirato la mia attenzione è stato uno stampino per fare i disegni con lo zucchero a velo, non molto costoso, mi pareva, almeno finché non ho visto la descrizione del prodotto: fatto di carta per alimenti.
Come la carta forno? Allora posso farmelo da me.
Ho tagliato un foglio di carta forno delle dimensioni della teglia.


Con le formine per i biscotti ci ho disegnato sopra.


Ho ritagliato i disegni.


Ed ecco il risultato.


Se fossi riuscita a ritagliare le stelle senza romperle avrei potuto ottenere il decoro opposto, ma le stelle le posso sempre ritagliare ancora, per lasciare quelle senza zucchero, e colorare di bianco il resto della torta. Ps. Le lune lungo il bordo sono uscite nemmeno a metà perché ho ritagliato il tondo di carta sulla base del diametro superiore della teglia, mentre la torta era bassa la metà della teglia, quindi anche di diametro inferiore... Alla prossima?



* Con "prima" intendo dal 2009 a giugno 2011. Prima del 2009 non avevo il forno ventilato, né ho avuto problemi con le torte: ero la regina delle torte. Da quando ho il forno ventilato solo l'anno scorso ho ripreso a fare torte, e con risultati a dir poco devastanti, soprattutto per il mio umore.
** Che chiaramente non è una critica costruttiva.

2 commenti:

  1. nonostante la capricciosa e i profitterol in corpo..mi hai fatto venir fame :P

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  2. bellissima questa torta io ho della farina di cocco chissà che non prenda spunto dalla tua torta per realzzarne una te lo farò sapere ciao carissima

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