mercoledì 16 novembre 2011

A casa sono ferma e inamovibile, fuori casa sono in sosta.

In questi giorni Brigante e Nonno Simpson si sono alleati. Dopo la lotta aperta consigliata dal Nonno, hanno deciso di mettere in pratica la strategia più riuscita di Brigante: leccare il culo.
Ho ricevuto nell'ordine: due proposte di mangiare la pizza-pago-io, che ho ignorato, un mazzo di ricevute del lotto da incassare, se dovessero essere vincenti, e cinquanta euro "per la benzina". Questa scena l'ho già vista... Non è fantastico che le persone con cui abito mi notino, si ricordino che anche io mangio, e si chiedano se per caso abbia i soldi della benzina solo quando conservo una chiave che apre una porta che, anche solo per principio, si vorrebbe aperta?
No, la loro protesta non è per principio, infatti ieri notte ho trovato il pavimento cosparso di briciole di biscotti, e immagino anche la scena di una mano che se li infila tutti assieme in bocca.
Intanto oggi ho rifornito dieci euro pagandoli in monetine da un euro prelevate dal mio maialino.
Intanto io la pizza non la mangio.
Intanto non ho controllato le estrazioni di ieri.
Intanto non me ne frega niente di questi tentativi di chiacchiera simpatica: io non voglio essere circondata da persone gentili e da persone che si prendono cura delle cose più insignificanti.
Io vorrei essere circondata da persone che mi lasciano in pace: Brigante e Nonno Simpson, a turno, in questi giorni li ho invece sempre tra i piedi. Mi cercano.
Io vorrei essere circondata da persone che mi rispettano sempre: Brigante e Nonno Simpson invece fingono che io gli stia simpatica, perché ora preme loro che io riapra quella porta, perché le minacce non mi hanno convinta, e perché sono sicuri che a me piaccia tanto essere al centro dell'attenzione.
Intanto la porta rimane chiusa.

Stamane in palestra ho sofferto terribilmente per i sensi di colpa, a scoppio ritardato, di lunedì. Mentre facevamo il riscaldamento pensavo a cosa mi ero persa, pensavo: "io non c'ero, ogni esercizio, ogni movimento, la musica ritmata, il sudore, la pausa-acqua, le altre ragazze con cui non parlo mai". Tutto mi ero persa.
Lo so che alla fine il buon motivo ce l'avevo in pugno, ma...
Oggi per recuperare ho fatto qualche chiacchiera con due delle ragazze che sono arrivate per prime, abbiamo parlato di quanto è energica l'insegnante, ma anche di quanto stiamo migliorando noi nel seguirla; poi mi sono impegnata di più nella corsa, evitando di fermarmi e proseguire al passo come faccio di solito, ma anche sollevando meglio le gambe, e incredibilmente il ginocchio non mi ha fatto male, potrebbe essere proprio la mezza misura a dargli fastidio; infine mi sono impegnata di più anche nelle addominali, che io adoro soprattutto quando le facciamo distese a terra, sospetto perché non le faccio bene e quindi in pratica mi riposo: oggi le ho fatte tutte e bene, non mi sono fermata nemmeno quando sentivo di andare avanti solo per spirito di sopportazione.

Sfondo Bristol + cartoncini colorati per i biglietti di auguri 

+ vari nastri (quello bianco con l'agrifoglio preso ieri) 

+ penna oro e penna argento + fili + bottoni + paillette
Ieri ho comprato altri due materiali per le mie creazioni. Ho fatto visita ad un negozio che mi hanno consigliato "perché tu sei bravina e hai anche la macchina da cucire", dove ho preso un nastrino natalizio, e dove ho confessato alla commessa che non ho la più pallida idea di cosa si possa fare con tutti quei materiali, insomma che il mio obiettivo là dentro era farmi un idea per capire se è un settore in cui potrei cimentarmi più spesso. Non ho nessuna intenzione di farne un'attività costante, innanzitutto perché la costanza nella creatività mi finisce troppo presto nella monotonia, e poi perché non sono una casalinga così disperata. Però quando mi viene un'idea vorrei poterla portare avanti e lasciare che l'unico vero ostacolo non siano l'incompetenza, la pigrizia, o la mancanza di un negozietto di fiducia, bensì solo e soltanto i soldi. Contro di loro non posso nulla, se non ignorarli.
Sono andata anche in una grande cartoleria in cui ero stata solo un'altra volta ma che non mi aveva convinta, e stavolta ho confermato: è grande, non è specializzata in nulla in particolare, è impersonale. Però lì ho trovato il famoso cartoncino Bristol consigliato da Luciana come sfondo neutro per le foto, l'ho preso grande ed esattamente del colore che lei usa nel suo "corso". Una volta a casa non ho potuto nascondere un acquisto grande un metro per 70, perciò l'ho spiegato:
- Questo mi serve per quando faccio le foto. Vedi? Lo metto così e ci metto sopra l'oggetto che voglio fotografare, in questo modo lo sfondo è neutro, il colore è uniforme e non si vedono gli altri oggetti della stanza, solo quello che voglio fotografare.
- Ah. E a cosa ti serve?

Ieri avevo appuntamento con un'amica che non vedevo da tanto. Da così tanto che non ricordavo più che sotto casa sua si può parcheggiare con disco orario e lei, che a quanto pare chiede sempre, stavolta non ha chiesto dove avevo parcheggiato. In realtà, appena sono entrata a casa sua, alle cinque in punto, mi ha detto:
- Stavo per chiamarti per dirti di fare con calma, perché io non sono pronta.
- Muoviti.
Oramai la conosco da anni, non mi stupisco più di nulla.
La multa è stata firmata alle 17 e 35, lei si è sentita pertanto in colpa per il suo estremo ritardo, perché solo alle 18 e 15 l'abbiamo vista sotto il mio tergicristalli, quando siamo scese da casa sua. Le ho fatto notare che la multa è stata firmata solo mezz'ora dopo il mio arrivo, quindi per non prenderla, a parte ricordarmi che lì c'è il disco orario e metterlo, lei avrebbe dovuto non solo farsi trovare pronta al mio arrivo, ma addirittura essere già giù ad attendermi. Lei ha risposto: "appunto! È colpa mia perché ero in ritardo!"
In effetti non avevo considerato la cosa da questo punto di vista, pensavo che per lei essere puntuale significasse avere solo mezz'ora di ritardo, e tra salire e scendere le scale e i saluti alla famiglia sarebbero diventati almeno quaranta minuti, perciò avrei comunque preso la multa alle 17 e 35. Invece no: anche lei concepisce l'idea di puntualità come la intendo io, ovvero se l'appuntamento è alle cinque, alle cinque ci dobbiamo vedere sotto casa sua. Peccato che da quando la conosco non l'abbia mai applicata.
Ed è per questo che io sono convinta che non sia colpa sua se io ho preso la multa. Non in questo modo. Secondo me è colpa sua perché da aprile mi rimanda l'incontro di settimana in settimana, al punto che io avevo pure scordato che sotto casa sua c'è il disco orario.

In merito alla multa ho già ricevuto diversi consigli da esperti:
- Non pagarla, aspetta la notifica del verbale a casa, così se non te la mandano non lo devi pagare.
- E se invece me la mandano, devo pagare di più?
- Mm.. no, credo di no.
- Tu credi di no.

- Non pagarla, puoi dire che il cartello non c'era.
- Era all'inizio della strada.
- Appunto, da dov'eri tu non si vedeva!
- Certo.

- Non pagarla, ti giro un sito dove ci sono casi simili.
Ho controllato il sito, di un altro comune italiano, in cui si suggeriva all'autista distratto di prendere in contropiede il vigile distratto e contestargli varie cose tra le quali la firma illeggibile o la mancanza del numero civico. Il mio vigile è così preciso che stava per scrivere pure il cognome che c'è sul campanello. Proprio per questo io non contesterò la mia multa, infatti l'unico suggerimento del sito che mi è sembrato utile al mio caso è: "potremmo affermare che il verbale è nullo perché non sono indicati quali accertamenti ha fatto il vigile per capire se si trattava di una semplice fermata di qualche istante, invece di una sosta vietata". Ma alle 17 e 35, davanti a casa della mia amica, con la quale avevo appuntamento alle 17, quella della mia macchina era sicuramente una lunga, vietata e rassegnata sosta.

2 commenti:

  1. brava, non ti far corrompere dal leccaculismo :)

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  2. Ho preso una multa due mesi fa per divieto di sosta.Ogni tanto la guardo,ma non l'ho ancora pagata.Peraltro, non ho amici da assolvere per averla presa.Nè siti per capire come sfangarla.Attendo che si faccia viva Equitalia.Non perchè non la condivida.La multa,intendo.E' perchè la sola idea di sbattermi per pagare, mi atterrisce.Incredibile,vero? Il mio blog roll mi segnala un altro tuo post,ma per quanti sforzi produca,mi dice che non è visibile.C'erano gli Alan Parsons Project,penso.Mah...Buona serata,Elle :)

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