mercoledì 16 novembre 2011

Aforismi di una che pensa, solo perché non ha nulla da fare.

La tranquillità è per gli stolti.

La diplomazia e il savoir faire sono armi a doppio taglio: meglio affilare solo una lama.

La serenità totalizzante equivale alla noia totale.

La matematica non è un'opinione, semmai è un'ancora.

Uscire dagli schemi per entrare in altri schemi, non significa "uscire dagli schemi" ma solo "cambiare schema".

Tra essere lunatici ed essere flessibili c'è una sottile linea d'ombra: si vede solo con il sole.


18 commenti:

  1. sai come la penso sulla tranquillità/serenità: mi sembra di respirare a pieni polmoni in alta montagna :)

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  2. Cara Isabel, lo so lo so come la pensi ;) Ti giuro che ci sono momenti della vita in cui anche io la penso così, momenti in cui ho a disposizione l'alta montagna che, adesso, posso solo invidiarti.
    Vorrei l'alta montagna, un bel laghetto, i fiorellini di campo.. e nessuna arma da affilare.
    Ma per ora mi accontento di avere un macabro senso dell'umorismo ;)

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  3. Una bella inversione di luoghi comuni :)Sulla quale concordo,peraltro:aspiro alla serenità,ma appena la raggiungo mi annoio terribilmente.

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  4. Sì, Blackswan, forse esistono diverse gradazioni di serenità, e quella troppo intensa non produce l'effetto sperato ;)

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  5. adesso ho capito :-)

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  6. il discorso in codice tra te e Isabel =D

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  7. Se hai capito il codice diccelo pure a noi, e smettila di fare tanto il misterioso!

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  8. misterioso??? moi??? et pourquoi?
    anzi, per rimanere nell'altro tema:
    mysterious? me? why? =D
    Isabel ha fatto un bell'esempio
    assimilando il respirare a pieni
    polmoni in alta montagna :)
    tu hai sviluppato in modo da spiegare
    la tua situazione ;)
    :')

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  9. @Riccardo (e chiunque altro)
    1 se io avessi voluto parlare in codice ti assicuro che non avresti capito nulla, in ogni caso qui sei a casa mia, se uso un codice, rispettalo, perché non è una gara di decriptazione, è il mio diario online e posso dire o non dire a mia discrezione
    2 se proprio vuoi dare un’etichetta, sappi che il termine corretto è “metafora”
    3 tu non conosci né me né Isabel quindi dire pubblicamente di avere la chiave del codice potrebbe sembrare ai nostri occhi un’appropriazione indebita e fastidiosa; almeno pensaci; ho scritto un post di sei frasi, e tu hai commentato il commento di un altro lettore, senza peraltro chiarire se eri d'accordo o meno, se scrivo un post di tre pagine, mi ripeti parola per parola: se non sai cosa dire, non scrivere e basta, oppure sii generico, ma pertinente: io non scrivo post nella speranza che tu (o chiunque altro) mi parli
    4 io cerco di rispondere sempre a tutti i commenti, è come il buongiorno quando qualcuno entra a casa mia, e accetto che chiunque commenti anche chi non ha un profilo: la differenza tra chi ce l’ha e chi non ce l’ha è molto semplice: i lettori con un blog hanno da dare qualcosa in cambio, perché possono ricambiare con l’ospitalità a casa loro, quindi io posso ricambiare la visita; è uno scambio
    5 il mio indirizzo e-mail sul profilo non ce l’ho messo per avere un canale preferenziale con te, né è una chat: mi pare che i commenti degli utenti anonimi ora funzionino di nuovo, quindi puoi usare quelli come tutti; quando non posso rispondere io non rispondo, e quando non ho nulla da dire io non dico nulla; e se i commenti non vanno, aspetta che il sistema riprenda a funzionare, come fanno tutti
    7 io non posto ricette infallibili, io non ho la soluzione per i problemi di ogni casalinga, e non dispenso consigli o frasi sagge, quindi il lettore con la bava alla bocca qui è fuori posto, sono una persona normale che racconta i fatti suoi e ciò che pensa o che ricorda, e chi legge può essere d’accordo o meno, può avere avuto esperienze simili o non immaginarle nemmeno, può anche apprezzare come scrivo o divertirsi, ED è A QUESTO CHE SERVE IL MODULO COMMENTO, non a fare ulteriori domande per inquadrarmi e analizzarmi: le domande non servono, i miei post personali non sono lezioni universitarie, se invece vuoi sapere se nelle torte uso burro o margarina, chiedi pure; i miei post non sono nemmeno libri di testo con esercitazioni, quindi far vedere che hai letto capito e che sai ripetere non serve; ora per sicurezza ho cambiato la dicitura perché in effetti “commento” poteva essere frainteso;
    8 se decidessi di chiudere di nuovo la via agli anonimi, sappi che non ti devo spiegazioni, come ho scritto nel post che non hai letto, in ogni caso ti spiegherei prima, ciò però non ti autorizza a inondarmi la casella di e-mail in cui protesti, o ti dichiari dispiaciuto, deluso, triste, sconfortato, mi dici addio mogio mogio o mi fai scenate di gelosia, o qualsiasi altra cosa che non sia chiedermi spiegazioni se per caso non te le ho già date prima
    9 non sei tenuto a farti un profilo, ma prova almeno ad immaginare cosa significa ricevere i commenti degli estranei sul proprio blog personale; non sei nemmeno tenuto a raccontare tuoi aneddoti personali quando commenti, se volessi farlo probabilmente avresti un tuo blog, ma un parere di senso più compiuto ti assicuro che non è compromettente
    10 io ho una vita privata e vera fuori dal blog, non vivo su internet, quindi posso non aprire la posta, o aprirla e non leggere, o leggere ma non rispondere subito, senza doverti spiegazioni; non ho sempre la mente rivolta a te, l’avresti mai detto, quindi se non ti rispondo non insistere, perché poi finisce che scrivo un decalogo.

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  10. ???
    ora ho avuto l'esempio del
    "battito d'ali che genera un uragano dall'altra parte del mondo":
    una reazione davvero esagerata e a sproposito, ma del resto se il mondo fuori da qui è cosi, qui non mi pare sia diverso...
    io fossi in te ci rifletterei!
    Grazie, buona continuazione.

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  11. Ci ho già riflettuto, perché volevo essere diplomatica, si è scatenato un uragano da un battito d’ali? Il tuo “buona continuazione” me l’avevi già scritto per e-mail PRIMA che io scrivessi questo pseudo-decalogo, quindi anche il silenzio ti provoca la stessa reazione.
    Puoi restare come lettore e attenerti alle regole di commento, ma sappiamo tutti e due che se anche non commentassi mai più potrai continuare a leggere indisturbato, a ridere o a maledirmi, perché questo è un blog pubblico, e ci sono già altre persone che leggono in silenzio o che “seguono” il blog “privatamente” (fra virgolette la terminologia della piattaforma).
    L’impossibilità di commentare anonimamente, la prima volta, era una mia distrazione: ho sempre avuto il commento libero, e se l’ho riattivato è stato perché ho notato allora che era disattivato, non perché abbia voluto fare un favore proprio a te; altrimenti non avrei scritto (ben prima della tua venuta su questa terra) il post “agli utenti anonimi”: che senso avrebbe un regolamento per i commenti anonimi, se i commenti degli anonimi sono disabilitati???
    Ai punti 1-2-3 ho risposto al tuo commento al post (quando ho scritto dacci il codice nel primo commento mi riferivo al tuo parlare in codice nei commenti)/ ai punti 5-8 ho risposto alle tue mail, che considero evitabili visto che c’era un problema nella piattaforma, e non necessariamente un problema mio con te, questo te lo sei immaginato tu/ ai punti 7-9 ho spiegato le mie aspettative coi commenti dei lettori. Noto ora che non c’è il punto 6... cavoli non è nemmeno un decalogo.. E siccome mi pareva che ti fossi offeso perché non rispondevo, ho messo al punto 10 una cosa che mi sembrava logica.
    Breve e concisa è un bell’obiettivo che cerco di perseguire quando posso, quindi non in casi in cui tutto nasce da un “codice”: essere il più esplicita possibile era il minimo, se poi tu lo vuoi chiamare uragano, perché ti piacciono le etichette, le metafore e i codici, fai pure. Almeno stavolta nel commento sei riuscito a mettere un tuo parere personale.

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  12. secondo parere personale:
    un'altra esagerazione per nulla.
    Vedere come vengono travisate le cose senza prima chiedere chiarimenti ma mettere subito in piazza per smania di protagonismo è lo specchio di quello che succede fuori di qui...
    tranquilla, non ho nulla da imparare.
    buona continuazione.
    replica quanto vuoi perchè tanto non ci passerò più, tranquilla.
    ai lettori basta leggere questi ultimi post per capire.
    auguri.

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  13. see vabbè

    Diciamo che mi hai dato occasione di mostrare ai lettori un'altra parte di me?
    Oltre all'io-tedesco (e puntiglioso), all'io creativo (che mi fa inventare dieci punti-chiave.. vabbè nove) e chissà a quale altro io, a quanto pare ho anche un io-estremista che mi fa lanciare bombe su civili innocenti.

    Inoltre da oggi i miei lettori avranno chiaro perché la mia famiglia continua a dire che io sono brusca. Mentre la mia famiglia, se leggesse, scoprirebbe che non è nulla di personale.

    Per evitare che i lettori si perdano nel multipiano della mia personalità, da oggi c'è un nuovo argomento, "brusca", che applico anche a questo post, così per non fraintenderci più (ma potrei metterci pure "coerenza").
    Naturalmente questo, come tutti gli altri "argomenti" del blog, visibili nella colonna laterale della pagina, si riferisce solo ed esclusivamente a me, perché la protagonista di questo blog, di questa fiaba, storia, racconto lungo, diario, monologo che dir si voglia, udite udite, sono io.

    Ps.1 se non leggerai più lo saprai solo tu, io saprò solo se non commenterai più
    Ps.2 ai lettori per capirmi servirebbe leggere anche le tue mail e i tuoi commenti precedenti, ma anche no, perché per capire una persona non basterebbe un decennio di blog visibilmente di parte (la mia).
    Ps.3 come ho scritto nel commento col decalogo, io non replico solo a te, ma a chiunque, e anche se tu non passerai più di qui, chiunque saprà come la penso.

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  14. giusto per dovere di cronaca e
    di diritto al chiarimento:
    Ps.2
    1 mail per farti sapere "chi sono" e darti un aggancio, giusto per non essere un anonimo ma qualcuno che potevi rintracciare (quindi non mi sembra una mail cazzosa ma aniz...)
    1 mail per chiarire che non potevo rispondere ad una tua domanda estremista (la tua definizione) perchè i commenti agli "anonimi" erano disabilitati e quindi non era colpa mia (quindi mi sembra una mail molto di cortesia...)
    1 mail per scusarmi in merito a "commenti" che la piattaforma non pubblicava e i saluti di commiato (quindi mi sembra un'altra mail di cortesia).
    ecco, stop, spero la cosa si chiuda qui visto come hai scrtitto nel falso decalogo hai una vita al di fuori della rete
    (altrimenti non sembrerebbe proprio ma questo rientrerebbe nella non coerenza del mondo blog)
    N.B. se ho letto ancora è perchè sapevo che sicuramente avresti aggiunto qualcosa per rigirare...
    Ciao!
    p.s. se io non ho blog è perchè ho davvero una vita fuori di qui e oggi sto perdendo tempo... qui.

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  15. mi scuso per gli errori di battitura prima che vengano sottolineati con la penna rossa.

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  16. Sono arrivato fino a qui a ritroso partendo dagli ultimi post e mi sono imbattuto in questo strano battibecco che non mi pare c'entri nulla e con un decalogo che sembra più fatto ad personam... peccato.

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  17. Di tutte le stronzate che ho scritto da allora, tu, a ritroso, solo questa hai commentato. Sarà perché non ci sei arrivato dagli ultimi post, bensì dagli ultimi commenti ???

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