giovedì 24 novembre 2011

Anche il Nonno sta imparando l'inglese.

Le streghe son tornate.
O si son risvegliate dal loro letargo?
O hanno, molto più semplicemente, osservato e riflettuto?

Oggi elencherò alcune cose che ho sentito dire dalle donne di CasaMia, e che condivido:
a)  c'è una base di rincoglionimento senile¹
b)  l'atteggiamento generale porta esclusivamente verso: essere servito e riverito, essere al centro dell'attenzione, praticamente essere il nostro incubo; parola d'ordine: egocentrismo, con progressivo annientamento degli Altri come Persone²
/fine elenco.

Note:
1: Nonno Simpson oggi è uscito per prender dentro il bidone dell'umido che era stato svuotato dagli addetti alla raccolta porta a porta, e che a metà mattina era ancora fuori per strada; è lodevole, da parte sua, collaborare di nuovo con la famiglia così, se non fosse che la fase successiva di solito è quella dell'urlo da animale ferito e incazzato contro Chi non ha portato dentro il bidone appena è stato svuotato; un "chi" generico, ma il più delle volte ce l'ha con me. Oggi non ha urlato.
Io nel frattempo attraversavo il cortile per andare a controllare la lavatrice, e così per dialogare ho detto "ah, era ancora fuori?" e sono entrata nella stanza della lavatrice. Lui mi ha intravista, come un'ombra, e sentita, perciò fissava il cortile e poi la finestra della stanza per individuarmi; io sono uscita dalla stanza e mi sono mostrata in carne ed ossa, anzi mi sono avvicinata a lui: "era ancora fuori?" ho ripetuto allungando la mano per prendere io il bidone, e lui ha risposto tenendo lo sguardo fisso sulla porta della stanza, alla sua destra, come se non avesse visto che io gli andavo incontro di fronte a lui, e gli parlavo ormai da vicino, e solo quando ho preso il bidone mi ha vista.
Furbetto quanto volete, ma io non credo che questa scena di disorientamento visivo e uditivo fosse recitata...

2: Nonno Simpson ci ha preso gusto ad alzarsi con calma la mattina, ad aspettare che sia Folletto ad andare a svegliarlo, a dirgli che la colazione è pronta e a vestirlo; Folletto oggi non l'ha vestito, e non è nemmeno andata a svegliarlo presto, perché Tutte ora pensano che quel silenzio dalle 7 alle 9 sia semplicemente paradisiaco! Appena si alza infatti il Nonno introduce argomenti vari solo per creare tensione e nervosismo, e tutte rimpiangono i tempi in cui già dalla mattina imprecava contro Mister B: anche se era fastidioso, almeno il suo bersaglio non erano loro. La mattina ci sono a CasaMia abbastanza persone che, apparentemente, sono al suo servizio, in realtà nessuna ha più intenzione di stargli dietro, perché hanno tutte mangiato la foglia. Il pomeriggio ci sono solo io, ed ora che ha imparato il mio nome lo pronuncia spesso, come un mantra (o come una parolaccia), ma io rispondo raramente, visto che dietro lo sforzo di considerarmi esistente c'è sempre una richiesta.

Stamattina sono andata avanti e indietro, dentro e fuori per vari motivi, ed ogni volta gli passavo davanti. L'ultima volta andavo verso la cucina e da lì, tre secondi dopo esserci entrata, l'ho sentito che chiedeva alla Nonna. – Ma Elle è in casa? O è uscita? –
Ecco, questa io la considero una presa per il culo pensata e voluta.

Ogni giorno si inventa un problema valido da risolvere, nella fattispecie un suo oggetto scomparso, per il quale accusare Qualcuno possibilmente con grida rabbiose; solitamente quel Qualcuno sono io, ma le persone che prende a urla sono altre: in questo caso non pronuncia mai il mio nome perché io potrei apparire, se per caso sbagliasse e lo pronunciasse per tre volte di seguito senza volerlo; avete mai visto il film che, in italiano, era stato erroneamente (=eufemismo) tradotto come Spiritello porcello? Secondo me il Nonno l'ha visto, e per precauzione... non si sa mai che...
Gli oggetti smarriti sono vari:
n. 1 cintura che lui stesso aveva messo nel cesto della biancheria sporca ancora attaccata al pantalone;
n. 1 pigiama che lui stesso aveva lasciato nel soggiorno (e che nessuno aveva tolto, per paura che poi lui lanciasse accuse tuonanti..);
n. 1 berretto che lui aveva lasciato scivolare tra il letto e la parete, dietro il cuscino, visto che se lo tiene anche per dormire;
n. 1 mazzo di chiavi di casa (in realtà della cassetta delle lettere) che, dopo aver urlato abbastanza, lui stesso ha "ritrovato" nel cassetto del suo comodino.

Mentre io uscivo in giardino per raccogliere erbacce e fiorellini spontanei per adornare la mensola del camino, l'ho sentito alzarsi dalla poltrona, per andare presumibilmente alla ricerca delle chiavi, ma solo quand'ero ormai china a recidere erbacce, ho sommato la domanda "Elle è in casa?" (=sono proprio stordito) alla necessità e urgenza di trovare quelle chiavi, di cercarle anche in posti impensabili (=in camera di Elle, perché sono stordito, infatti pensavo fosse la mia camera).
Mi sono alzata dal tappeto di finto-trifoglio con l'idea di lanciare uno sguardo alla mia stanza dalla finestra, ma per essere sicura di esser vista e sentita, nel caso avessi dovuto sbraitare, ho cambiato idea, sono rientrata in casa, e andata verso le camere: lui era seduto nella sua, e in ogni caso nella mia non sarebbe entrato.
Dalla finestra chiusa infatti non sentivo il mio antifurto, ma una volta in corridoio mi sono tranquillizzata, era acceso e funzionante: una voce, accompagnata dalla musica, urlava al volume massimo consentito dalle mie casse economiche:
WELCOME TO THE JUNGLE!!!

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