lunedì 14 novembre 2011

La mia nascita musicale è evidentemente precedente alla mia nascita come persona.


h 9.00
A CasaMia fervono i preparativi per l'accensione della stufa a legna. Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato e che qualcuno si sarebbe sentito di nuovo il re del mondo, e che questo mondo sarebbe stato la casa la quale, esattamente dopo dodici mesi di cure (psicologiche) e di fatiche (sociologiche) è finalmente pulita quotidianamente e mantenuta tale con la collaborazione di (quasi) tutti, ma diventerà ora un sottobosco alpino.
Io da giorni preparavo il terreno per renderlo sterile al proliferare di certe pratiche da boscaiolo. Vedremo oggi se ha funzionato o se ho il pollice nero anche in questo.

Nella notte fra sabato e domenica non ho chiuso occhio fino alle quattro e mezza.
Nel mio letto, sveglia e proficuamente pensante, sentivo odore di bruciato, ed ho subito pensato al lumino da cimitero che ardeva sulla mensola del caminetto. La Persona cattolica che abita a CasaMia, infatti, ha chiesto ed ottenuto che un inquietante lumino rosso rimanga acceso ventiquattro ore su ventiquattro dai morti a natale. Io rispetto tutte le religioni e glielo lascio fare, una mia disposizione ministeriale lo conferma, ma mi preoccupo della sicurezza della casa, perciò nonostante un lumino in un involucro di plastica sembri più sicuro di una candela al vento, io ho tolto i centrini in pizzo e i foglietti di carta che normalmente assiepano la mensola. Se poi nella mia notte insonne ho l'impressione che nell'aria ci sia odore di bruciato, non dò la colpa né alla stanchezza della veglia (o dormiveglia?) che potrebbe darmi le allucinazioni, né al diavolo, ma penso piuttosto al lumino sulla mensola del caminetto, ad un possibile focolaio, e vado a controllare.
Sono uscita dalla camera senza accendere la luce perché:
1) se il lumino è acceso, con o senza incendio, ci vedo anche se non accendo la luce;
2) se ho bisogno di seguire l'odore del fumo fino alla sua origine, che potrebbe anche essere in un altro insospettabile punto della casa, annuso meglio se il mio senso dell'olfatto non è soprafatto e distratto da quello della vista;
3) nonostante io continui a ripetere che tre è il numero perfetto e lo sfoggi come simbolo rassicurante di perfezione e di "tutto torna", a volte semplicemente una terza cosa da dire non c'è.

h 10.00
Oggi non sono andata in palestra.
La sveglia mezz'ora prima non fa che spaventarmi con un trauma di proporzioni pari solo all'insonnia priva di pensieri utili.
Forse oggi sentivo il bisogno di quella mezz'ora di sonno in più? Sicuramente avevo bisogno di un'altra domenica a disposizione per finire i miei lavori di cucito e liberare la scrivania, perché ieri non ho concluso tutto. Avevo, e ho ancora, la mente piena dell'ascolto dei Ramones, e ciò ha forse contribuito al senso di incompiutezza che avvolge la mia scrivania e la mia agenda di impegni come una nebbia.

Qui davanti a me vedo di aver concluso diverse mansioni, eppure continuo a pensare a quella musica che ieri mi ha ricordato, solo per altri piccoli flashback, un anno anonimo e, credevo, silenzioso, o meglio: che io avevo relegato fra quelli silenziosi della mia vita, mentre invece faceva già parte dei miei anni della musica, ne era addirittura il precursore, il preludio, la base (solida).
A me questa cosa dà da pensare.
Mi ha riportato indietro nel tempo al "prima", e non mi aspettavo che succedesse, proprio perché io a quel "prima" avevo messo inconsciamente il silenziatore. È sempre piacevole riscoprire musica che si era dimenticata e che per di più è collegata non ad un evento triste del quale la musica era la consolazione, ma ad un periodo di per sé spensierato, anche se non per questo memorabile.

Eppure stavolta la cura non ha funzionato.
Oggi non sono andata in palestra perché:
- dalle 8 e 30 alle 9 mi sono rigirata nel letto semi addormentata e quasi in lacrime all'idea di dovermi alzare;
- dalle 9 alle 9 e 15 mi sono rigirata nel letto sveglia e ho rimuginato scuse e giustificazioni per non andare in palestra proprio oggi;
- dalle 9 e 15 alle 9 e 30 mi sono rigirata nel letto sveglia e mi sono elencata cose che se fossi andata in palestra non avrei potuto fare con successo.
In altre parole:
- non sono riuscita ad alzarmi né mezz'ora prima né alle nove;
- ho cercato di inventare scuse per non alzarmi;
- ho deciso di alzarmi ma ho cercato di inventare scuse visibilmente fasulle per non andare in palestra, completamente dimentica di quella verve che da un mese, tre volte a settimana, mi spinge su dal letto come solo la certezza di una casa vuota e tutta per me riuscirebbe .
E tutta la mia forza di volontà e tutto il mio senso del dovere dove sono finiti?!

No, direi che la cura musicale a base di Ramones non ha funzionato.
L'ipnosi musicale mi ha riportata troppo indietro nel tempo, ad un periodo in cui io non ero ancora come ora cerco di tornare ad essere.

6 commenti:

  1. servirebbe a casa mia la stufa a legna...nebbione e freddo porco!

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  2. La stufa a legna è fantastica! Riscalda così tanto che con le porte aperte il caldo arriva ovunque*.
    Se abiti in appartamento l'unico problema sarebbe il buco per far uscire il tubo (che ha un nome che ora non ricordo), ma ti assicuro che la spesa e il fastidio sono ricompensati.
    Bene. Sono soddisfatta. Ho dato proprio un bel consiglio da casalinga. Miglioro a vista d'occhio!

    *tranne in camera mia, quella è dichiaratamente aus. Sarà per questo che tutti mi danno molti meno anni??? ;-)

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  3. ora capisco perchè sembri una ventenne...
    ogni sera ti... iberni XD

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  4. senti ma...
    mi fa' sorridere questa idea di
    cercare scuse da dire a... te stessa.
    Ma se poi le tue scuse non vengono
    accettate cosa fai?
    ti metti in castigo? =D

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  5. Riccardo: ventenne o poco più, può essere, dipende dai punti di vista. La mia mente invece ventenne credo lo sia stata proprio mai, son sempre stata vecchia, pure (anzi soprattutto) a vent'anni.

    Se decidi di non rendere conto a nessuno tranne a te stesso, non significa che te stesso sia uno negligente. Io mi impongo regole e, a volte sì, qualche punizione: niente internet per tutto il pomeriggio per esempio. Ma è davvero raro, perché io sono l'unica persona a cui do retta, e se non sono andata in palestra era solo perché ho constatato che davvero avevo qualcosa da fare: una riflessione esistenziale che non mi permetteva di dare priorità al corpo!

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  6. mammamia a volte come sei seria :-D

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