sabato 12 novembre 2011

Lebkuchen.


Ed eccomi qua per i famosi biscotti di natale che lo scorso fine settimana non ho fatto per mancanza di ingredienti. Dopo aver comprato il cioccolato fondente, infatti, mi mancava lo zucchero di canna, dopo aver provveduto allo zucchero, mi mancava qualche spezia. Come mostra la foto seguente i tedeschi si circondano di ogni comodità ma, nel caso non fosse possibile avere le spezie già pronte, la mia ricetta per i Lebkuchen suggerisce di quali spezie rifornirsi.



Bustina di spezie importata, e usata nel 2009: da allora improvviso. 
Peccato che alcune di queste spezie non si trovino nemmeno a pagarle (fiore di macis, pimento, cardamomo). Certo se ieri mi fossi ricordata che il quartiere più multietnico della città offre, oltre a squarci di cultura, anche negozi di spezie, ci avrei fatto un giro, sicura del fatto che le botteghe mediorientali non sanno cosa sia la pausa pranzo, mica come i commercianti locali, che chiudono dall'una alle cinque e non ti aprono nemmeno se stai morendo avvelenato e l'antidoto sta proprio lì, nel loro negozio.
Ho trovato su internet una foto dei Lebkuchen come li vendono in Germania, e vi anticipo che i miei non sono usciti proprio uguali.


Su internet ho trovato anche una ricetta in cui si usano le formine, ma io naturalmente vi posto quella che ho seguito oggi, e che avevo preso da un libro di ricette: sapete quando vi invitano a pranzo e voi, per far passare il tempo prima del desinare, cercate la biblioteca di casa, ma trovate solo una mensola in cucina con libri di ricette? Bene, io quella volta ho sfogliato un libro di dolci e ho trovato questa ricetta, che mi sono subito segnata su un foglio e che oggi vi traduco in italiano. Con le dovute esclusioni... (in calce alla presente la ricetta originale).

Ingredienti.
80 gr. di burro ammorbidito
70 gr. di zucchero di canna
1 uovo
100 gr. di cioccolato extra fondente
20 gr. di cioccolato al latte
1 bustina di vanillina (0,5 gr)
1 cucchiaino di spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata, coriandolo, finocchio, anice, buccia di limone, buccia d'arancia)
40 gr. di zucchero semolato
100 gr. di farina 00
40 gr. di mandorle (o nocciole) tritate
1 cucchiaio di acqua

Preparativi.
Tagliate a pezzetti il burro e lasciatelo ammorbidire.


Nel frattempo preparate gli altri ingredienti: il cioccolato, le mandorle, grattugiate la buccia degli agrumi, tritate le spezie che non sono già in polvere.




40 gr. di mandorle tritate (nell'originale però sono nocciole!!)


L'arancia è quasi più gialla del limone... Non li ho grattugiati interamente, come vedete qua sotto.


Saran al massimo tre cucchiaini.



Le spezie che sono riuscita a procurarmi io sono, in senso orario nella foto a partire dai chiodini neri: chiodi di garofano, semi di anice (l'anice stellato ha forma di stella e costa troppo), cannella, semi di coriandolo, semi di finocchio (prelevati da una tisana che avevo a casa, ma tranquilli, li vendono anche separati), noce moscata.


Questa tisana contiene principalmente finocchio e lavanda, e siccome il finocchio è facilmente individuabile (i semini lunghi e chiari), non l'ho comprato, ma ho preso qualche semino da qui.



Ho messo le spezie nel mixer piccolo, e dopo qualche minuto e le ho tirate fuori... esattamente come prima.
Ho deciso allora di usare il metodo della nonna, che è anche quello del pescatore che vuole stordire il pesce: ho avvolto le spezie nello scottex e le ho battute col batticarne: idem come sopra.


Mentre battevo però la mia mente resuscitava ricordi di pulizie di primavera, di oggetti buttati, di altri oggetti portati al mercatino dell'usato, di oggetti messi in fondo. In quest'ultima categoria, ne ero sempre più sicura, avevo messo anche un macinino per il pepe. Ma "in fondo" a cosa? Se avessi dovuto "mettere in fondo" qualcosa in quel momento, avrei scelto uno dei tre o quattro posti in cui a CasaMia si stipano quegli oggetti da cucina che usiamo raramente se non addirittura mai e che, ciononostante, è severamente vietato eliminare. Tra questi oggetti c'era anche quel macina-pepe.
Trovarlo e capire come aprirlo però non è stato un tutt'uno, bensì una sequenza di due fasi separate da qualche secondo di riflessione corrucciata.


Eccolo, il mio nuovo aiutante in cucina!


Il risultato del lavoro del mio nuovo macina-spezie.


Naturalmente questo preparato di spezie è troppo, perché nell'impasto ne va usato solo un cucchiaino, perciò ho conservato la parte restante in un vasetto da 30 gr. di marmellata di un albergo lussuosissimo.. in cui è stato qualcuno che conosco e che mi ha portato la marmellata come souvenir. Se lo fate anche voi: non conservate la buccia del limone e dell'arancia assieme alle polveri, perché quelle sono umide e finisce che tutte le spezie vi vanno a male se non riuscite ad usarle il giorno dopo!


Procedimento.
Aggiungere al burro lo zucchero di canna e lavorare con le fruste elettriche per circa due minuti.


Sin da subito si nota che l'impasto è molto appiccicoso. Rimarrà così, vi avverto.


Aggiungere l'uovo e mescolare ancora.


Aggiungere all'impasto il cioccolato tritato, assieme all'aroma alla vaniglia.



Aggiungere un cucchiaino di spezie, la buccia grattugiata di limone e arancia, lo zucchero, le mandorle (o nocciole).


Aggiungete la farina, setacciata così non vi fa quei grumi bastardi, e un cucchiaio di acqua. Scusate, con la farina mi sono incasinata, ho infarinato un po' tutto tranne me, e alla fine ho scordato di fotografarla. Credetemi, l'ho messa.
Ricoprite una placca da forno con la carta forno, e preparatevi una ciotolina con un po' d'acqua e un cucchiaio: l'acqua vi serve per bagnare il cucchiaio con il quale prendere l'impasto, ed anche il dito col quale aiuterete l'impasto a cadere cumuliforme sulla carta da forno.
In forma di "piccolo cumulo", per la precisione.
Grazie al corso di tedesco finito ad ottobre, ora so che "Haufen" significa "cumulo, mucchio, catasta" perché l'abbiamo usato a lezione per una storiella a fumetti che dovevamo descrivere, in cui un uomo faceva un cumulo di pietre, un "Haufen" appunto. La ricetta dice "kleine Häufchen", quindi non solo dice che i cumuli devono essere kleine, piccoli, ma usa anche il suffisso diminutivo –chen: più piccolo di così!
A meno che non intenda il suffisso in accezione vezzeggiativa.

Auf jedem Fall: con il cucchiaio prendete un po' di impasto, circa metà cucchiaio, ma ora che ho visto il risultato direi anche un cucchiaino; con il dito fate scivolare l'impasto sulla carta e lasciate abbastanza spazio fra un cumulo e l'altro perché cuocendo si appiattiscono e allargano. Bagnate ogni volta il cucchiaino e il vostro dito, in modo che l'impasto, che è rimasto appiccicoso com'era all'inizio, non rimanga attaccato alle vostre dita come una caccola antipatica.
Ehm...
Mentre mettevo in fila i miei cumulini di impasto marrone mi sono ricordata che la prima volta che preparai questi biscotti non sapevo cosa fosse un "Haufen", perciò lo cercai nel mio dizionario tedesco-italiano in cui, fra le altre definizioni, era tradotto come "cagata". Mo' fate voi, quello che preferite.


Le mie "cacchette" sono ancora troppo grandi e poco distanziate, ma non è stato poi così grave.



Il forno va scaldato a 175° un po' prima, e i biscotti vanno cotti per 10 minuti.


Io ho messo i biscotti nel forno ancora freddo, perciò per sicurezza li ho controllati dopo dieci minuti con il solito apposito ferro da calza, e siccome non è uscito pulito, ho lasciato i biscotti altri sette minuti.

Alcuni biscotti sono siamesi, ma poco male.



E dopo averli assaggiati: ottimi, anche se non perfetti (cioccolato troppo fondente e mandorle al posto delle nocciole...), ma poco male.


Ingredienti dell'originale:
80 gr. di burro ammorbidito
70 gr. di zucchero di canna
1 uovo
120 gr di cioccolato fondente ma non troppo, tritato
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaino di carbonato di ammonio
1 cucchiaino di spezie
40 gr. di zucchero semolato
40 gr. di nocciole tritate
120 gr. di farina integrale di spelta
1 cucchiaio di acqua
Gli ingredienti vanno messi in quest'ordine. E se per caso trovate in Italia la spelta.. fatemi sapere cos'è e com'è.

PS FOTOGRAFICO: se vi sembra che qualcuna di queste foto sia più decente del solito, è perché sto cercando di seguire, nel mio piccolo (ma leggete pure "nella fretta e nella poca voglia di allestire il set") i consigli che ho trovato sul sito di Doria, che ha ospitato tre lezioni di fotografia fai da te di Luciana Ognibene. Io sono ferma all'infarinatura della prima lezione, ma già miglioro... no?

2 commenti:

  1. In questi giorni ho voglia di coccole, di dolci, di star bene da questa infreddatura b...rda che mi perseguita, di calma, pace, the caldo e....biscotti di Elle!!!!!
    Peccato che non abbia alcuna voglia di mettermi a farli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io avevo comprato le spezie, ma ho dimenticato di metterle in valigia!!! Penso comunque che anche io non ne avrei voglia, non è un problema di spezie ;)
      (se li fai fammi sapere)

      Elimina
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