venerdì 25 novembre 2011

Polleggio in grembiule da pasticcere.

10 commenti:

  1. Azz...Ogni tanto mi fai partire certe bombe musicali che mi stramazzano...mica pizza e fichi ! :)) Lay me low,when i go!Un Cave d'annata.

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  2. Questa è una delle mie conoscenze più recenti, niente musicassetta registrata ma cd masterizzati (6 o 7 album ma non completi), la persona che me li ha regalati dopo mi ha fatto una dichiarazione d'amore che neanche Dante a Beatrice, bellissima, alla quale ho risposto "ehm.. io no..".
    E me ne sono andata con Nick Cave.
    Non tutto l'amore viene per nuocere ;)

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  3. Elle, io se uno mi masterizzasse Nick Cave lo amerei con religiosa dedizione :)Non si fa così...:)

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  4. Dimenticavo...se l'amore non nuoce,annoia.

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  5. In questo caso la sofferenza per amore sarebbe stata essere venerata come una dea, cosa che odio, soprattutto se ho da offrire in cambio solo gratitudine per Nick Cave ;)
    Non gli ho nemmeno mai detto che nei primi tre mesi non ho ascoltato altro, giorno e notte (soprattutto notte), si sarebbe illuso troppo!
    E poi la venerazione sarebbe rientrata in quella famosa serenità monotona che annoia .
    Sulla noia infatti son perfettamente d'accordo, soffrire (per qualsiasi motivo) è bruttissimo, ma una delle mie frasi sagge (una delle tante, naturalmente) è che se non soffro non mi sento davvero viva.

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  6. La gratitudine per Nick Cave non è dono da poco, ma la venerazione,mi rendo conto,suona un pò stucchevole :)Concordo con la frase saggia.però,per sentirsi vivi esisterebbe anche la felicità.Che capisco,e lo dico seriamente,sia meno appagante,ma è comunque un bel vivere.:)

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  7. Ecco lo sapevo che mi sarei fregata da sola... forse sono più esperta di musica che di queste cose...
    Vediamo..
    La felicità è una cosa da godersi, mentre la sofferenza per me diventa un problema da risolvere (dopo lo sconforto vittimista iniziale, naturalmente), una cosa che mi tiene impegnata, attiva. Intendevo questo. Ok, è abbastanza lontano dai sentimenti, vedo.. per me la sofferenza è questo.
    Stare sul piedistallo non solo è stucchevole, ma non ha senso, l'amore non corrisposto è romanticissimo, ma se non sono anche io a provarlo, che senso ha? Io sarei rimasta lì fredda e indifferente (quindi non-viva) a bearmi del suo amore incondizionato? Non mi ci vedo. E poi mi sarebbe sembrato di prenderlo in giro..
    ...
    Da ciò che ho detto ne deduco (nel frattempo mi analizzo) che se amore e felicità mi dovessero dare un ruolo attivo (tipo io che provo amore per qualcuno e/o procuro felicità a qualcuno) mi piacerebbero molto di più, e anche più della sofferenza che mi darà anche occasione di rendermi utile (per me stessa), però è una brutta bestia.

    Attualmente non ho nessuna delle tre, però non mi sembra che sia poi così grave..

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  8. Da Nick Cave alla felicità,l'amore e il dolore.Le vie della musica sono infinite :)
    Anche a me non sembra così grave...:)

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  9. era un commento interlocutorio per riordinare le idee.Stasera sono stanco come se dovessi dormire cent'anni.Penso che spesso,attivi o passivi,la cosa più difficile sia vivere i sentimenti.Amore,sofferenza serenità o gioia,si possono tenere lontani.A me a volte succede:riuscire a fare schermo al mondo e allontanare tutto.Non è poi così male:lunghi periodi di insensibile attesa.

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  10. Sì in effetti eravamo partiti con una bomba musicale, e siamo finiti all'insensibilità nell'attesa!

    Comunque detta da me mi era sembrata all'improvviso un'insensibilità triste.
    Invece "insensibile attesa" suona molto meglio, e si ricollega perfettamente al polleggio del titolo: tutti fuori, adesso mi rilasso
    ;)

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