lunedì 28 novembre 2011

Resoconto di ieri.

Gli argomenti di oggi mi sembrano così tanti che potrei scrivere un post per ognuno, e so già che le mie promesse sulla brevità sembrano disattese ogni volta, perciò oggi sarò precisa: cercherò di essere il più breve possibile, se il mio post vi sembrerà troppo lungo ricordate che l'originale aveva almeno cinque pagine in più, e accontentatevi.


Il compleanno è andato bene, nessuno ha fatto commenti di alcun tipo, ma quando mangi come un porco e paghi poco il commento è sottinteso. Ho chiesto comunque alla Festeggiata di inoltrarmi l'eventuale feedback dei suoi amici, per capire se come organizzatrice di eventi ho un futuro o no.
Io spero di no.




Cena.
Il menù speciale prevedeva un vassoio enorme di verdure da insalata, e un piatto ciascuno di sformato di patate, crauti di cavolo rosso e maiale arrosto al naturale.
Le patate erano una squisitezza con cipolle pancetta besciamella formaggio e spezie, qualcuno ha creduto di riconoscere i chiodi di garofano.


Il cavolo rosso, inizialmente guardato con sospetto perché straniero, è stato il più apprezzato da tutti. Da tutti. Era il classico crauti con aceto, con aggiunta di zenzero che gli dava quel non so che. A tutti è dispiaciuto un po' che il bis sia stato di patate e non di cavoli, incredibile!

La carne era cotta senza spezie, e la tavolata di fedelissimi di ketchup e maionese ha ignorato i due per lanciarsi sulla senape come lupi, perché "la senape si sposa benissimo con questa carne"! La carne è piaciuta proprio perché "scondita" e leggerissima: "le salsicce sarebbero state troppo pesanti".

Prima della fine del piatto composto molti hanno chiesto se la cena fosse tutta lì, ed io prevedendo maretta ho risposto: "sì".
Stavo per aggiungere che chi avesse voluto (se proprio avesse voluto..) poteva chiedere il menù e ordinarsi le salsicce, quando ho notato che le vegetariane del gruppo (=a dieta) avevano creato il "piatto della differenziata" con vari pezzi di maiale, pertanto gli sportivi e i lupi famelici (anche se non sportivi) del gruppo hanno rimpinguato i propri piatti prelevando da quello della differenziata, talvolta anche con uno scambio di cavoli e carne tra uomini sportivi e donne a dieta. Tutto perfetto.


Nel frattempo scorrevano fiumi di birra, alcuni fintamente sobri zero quaranta, altri sfacciatamente zero cinquanta con bis. Karl ha offerto lo stivale: un boccale enorme a forma di stivale che ha fatto il giro del tavolo un po' per l'assaggio, un po' per le foto che io ho preteso di fare ad ognuno e dalle quali nessuno è riuscito a sottrarsi. Neppure io.
Finito il piatto composto ci è stato chiesto se volevamo il bis di patate, e tutti hanno rifiutato a malincuore, per poi pensarci indecisi, per poi borbottare, finché io ho detto:
- Tre porzioni. Ce le dividiamo.-
- Un vassoio va bene? –
- Perfetto. –
Anche chi aveva rifiutato categorico, quando il vassoio gli è arrivato davanti durante il giro, ha preso la sua parte di patate, con l'ennesimo commento "ma sono buonissime". A parte l'apprezzamento scontato del giocatore di basket che ha confessato "oggi quando sono entrato in campo, non pensavo a vincere, ma pensavo al tedesco, ne avevo proprio voglia", mi pare che tutti abbiano mangiato con gusto e siano rimasti soddisfatti.

Io ho fatto finta di bere, ma disgustata
 dall'odore non volevo nemmeno toccare lo stivale. 
Se il menù fisso costava 7 euro, i fiumi di birra, l'acqua, le tre bibite gasate, i caffè, e i tre amari finali sono costati solo 6 euro e 70, per un totale di 13 euro e 70 a testa per una cena di compleanno da leccarsi i baffi. Con Apfelkorn finale e stivale di birra intermedio in omaggio.

Torta.
Ciò che mi è venuto meglio sono stati i tortini improvvisati del pranzo: chi ha assaggiato entrambi dice addirittura che non ci sono paragoni "la torta è buonissima, ma quei cosi sono squisiti, davvero ottimi". E pensare che li ho preparati con quello che avevo, senza sbattermi nemmeno un minuto per andare a cercare gli ingredienti giusti.
La torta comunque è piaciuta, sia fisicamente che materialmente, tranne ad uno:
- A R. la torta non piace, l'ha detto prima... – ha fatto la spia qualcuna.
- Sempre il solito!- ha protestato qualcun'altro.
- No.. è che il fondo.. è così per tutte le torte.. – si è giustificato R.
- Cos'ha il fondo? Troppo bruciato? – ha chiesto con tono di accusa qualcuno.
- No no, però non mi piace perché in tutte le torte è sempre grosso. –
- La Festeggiata è una donna, deve essere grosso. – ho tagliato corto io.




Risate.
Questa è stata solo una di una serie di battute del cavolo che ho fatto durante la cena, dimostrando a tutti di essere ricca di Spirito. Qualcuno si è però sentito in dovere di farmi notare che la ragazza di M. (l'amica dell'amica della cameriera del tedesco), che è nuova del gruppo, ancora non mi conosce.
- E allora? Mi conoscerà adesso, qual è il problema. – lei rideva dimostrando di avere senso dell'umorismo, ma evidentemente qualcuno pensa che sia necessario giustificarsi al posto mio.
- La conoscerà, piano piano. – ha detto addirittura M, stupendomi, perché è quello con cui di solito battibecco, infatti mi aveva già detto "oggi sei polemica". Come mi dice ogni volta.

Tutti erano allegri e divertenti: si è parlato di viaggi, del freddo di Bergamo e soprattutto di inglese. La festeggiata dovrà andare negli Stati Uniti per lavoro l'anno prossimo, e vuole imparare l'inglese entro l'estate, ma nessuno ha scommesso che ce la farà. Una sua amica ha ripreso a studiare inglese, perciò hanno iniziato con frasi e parole per le quali chiedevano aiuto a F., che invece conosce perfettamente la lingua e rispondeva ad ogni "come si dice?" con differenziazioni tra inglesi, americani, australiani, scozzesi, cinesi naturalizzati.

Qualcuno ha mostrato le foto dell'ultimo viaggio in Messico, qualcun'altro ha raccontato di Istanbul, stupenda.
- Dai, che bello. E a Istanbul in quali città siete stati? – ha chiesto la Festeggiata ricordando a tutti che di geografia non sa un cazzo.
- No no, ho sbagliato.. – si è affrettata a dire mentre noi ridevamo come matti – Volevo dire, oltre a Istanbul in quali città... – ma nessuno le ha creduto.

Regali/1.
La Festeggiata ha scartato per primi i famosi vestiti. Sorrideva a più denti possibili sin dall'apertura della confezione in carta da sartoria. Dopo un terzo della serata trascorso a parlare del freddo di Bergamo, impossibile da descrivere alla luce del tepore autunnale che ci tocca qui, la Festeggiata freddolosa che pure in casa si veste da yeti, ha scartato una camicina da tre grammi in cotone, con cintura in vita.
- Sì, per l'estate. – ha detto sorridente.
- Perché? Anche adesso. – hanno insistito le amiche del cuore.
- Forse non avete capito... – ha detto con tono calmo e risoluto la Festeggiata - ...che a Bergamo c'è UN CAZZO DI FREDDO e pure la nebbia! –
La nebbia ha spaventato tutti.
Gli altri due capi erano due abitini: un tubino nero lungo fin sotto al ginocchio, quindi un modello che invecchia da matti, e un vestitino anni sessanta con maniche a sbuffo color vinaccia, quindi un colore che invecchia un casino. Ma la Festeggiata ha sorriso, abbracciato e ringraziato, riservandosi di commentare con sincerità solo in privato.
Mentre io ripensavo al freddo di Bergamo, e alla Festeggiata che ieri pomeriggio mi diceva risoluta che si sarebbe fatta dare lo scontrino per sostituire i vestiti di Zara con una cuffia con sciarpa e guanti abbinati, la Festeggiata scartava il secondo regalo, quello di M., della sua nuova ragazza e di R... e iniziava a sorridere come un bambino davanti a un giocattolo.
- Graaazieee. È uutilissiiimooo!! –
Cuffia e sciarpa di lana. Grigio, quindi un colore sobrio ed elegante. Caldissimi. Indossati subito per una foto ricordo. Il sorriso non aveva nulla a che vedere con quello precedente.
L'amica del cuore più permalosa delle due ha detto "ah grazie." Io non ho fatto in tempo a scattare una foto ricordo anche della sua espressione.
Terzo regalo: un burrocacao super idratante, e un azzeccatissimo contorno occhi anti-rughe, da parte dell'unica amica che sa che per rendere felice una donna-manager devi comprarle il regalo in profumeria o, al massimo, in erboristeria.
Quarto regalo: un bagnoschiuma con crema corpo abbinata. Alle fragoline di bosco. Il commento della donna-manager una volta a casa è stato:
- Cazzo, la linea Aquolina nemmeno più a dicotto, l'età massima oramai è QUATTRODICI ANNI. Ma l'hanno capito che io ne ho compiuti trenta? –
Quinto regalo: il mio. Un segnalibro in feltro. Siccome all'ultimo mi son ricordata che non avevo scritto il biglietto di auguri, ho cercato un cartoncino sulla scrivania ingombra, e ho trovato una striscia rossa avanzata dai biglietti natalizi: con la carta regalo rosso-argento ci stava benissimo. Ho scritto un semplice "buon compleanno: un segnalibro per la tua nuova agenda piena di impegni" perché so che la Festeggiata non legge neanche se costretta dagli eventi.
- Un segnalibro.. grazie, ma così lungo? – ha chiesto sollevando la striscia di carta.
- Ma il segnalibro non è quello è questo! – ho esclamando spostandole il pacchetto sotto il naso, mentre tutti ridevano.
Solo quando hanno capito che l'ho fatto io, gli altri hanno trovato un senso nel mio regalo.

Regali/2.

I regali più belli li ho ricevuti io, e per spiegarvi cosa significa ospitare per una notte una donna-manager ve li elenco:
n.1 cellulare usato, con touch screen (a quanto pare imitatore Samsung dell'iPhone, perché lei ora ha l'iPhone quello vero aziendale), che molto probabilmente non userò mai perché 50 applicazioni e 3 pagine di menù non mi servono, visto che io il telefono non lo uso nemmeno per telefonare: ci punto la sveglia e ci scrivo messaggi, basta.
n.1 computer usato uguale e identico al mio, ma di qualche anno più vecchio (perché lei ora ha l'iPhone con internet aziendale compreso); differenza sostanziale: il mio inverter sebbene sostituito continua a fare come gli pare, il suo invece funziona a meraviglia.
n.1 burrocacao dell'erboristeria appena ricevuto in regalo da parte dell'unica amica che sa che per rendere felice una donna-manager devi comprarle il regalo in profumeria o, al massimo, in erboristeria; il problema di questo burrocacao: è troppo nutriente, non va bene.
n.1 paio di stivali arancioni di gomma con fibbia laterale, regalo del suo fidanzato che in soli quattro anni di fidanzamento, comprensivi di convivenza, è riuscito ad essere peggiore delle due ventennali amiche del cuore messe assieme, per quanto riguarda la scelta dei regali. Grazie a Lui io ogni anno ricevo due paia di stivali nuovi e una o due borse, che però posso usare solo quando Lui non c'è oppure, se beccata, devo dire che Lei me li ha prestati ma li tratterò bene perché so che sono un regalo e che Lui ai regali ci tiene. La soluzione di dirgli chiaro e tondo "non comprarmi scarpe e borse perché a quelle ci penso io" che ho suggerito non è stata mai accettata dalla Festeggiata.
n.1 cubo di cioccolato con inserito al centro un cucchiaino di legno, che va messo nel latte caldo finché si scioglie e diventa cioccolata calda, comprato in una cioccolateria dalle parti di Novara.
n.1 libro che si intitola Teoria e pratica della persuasione, perché la donna-manager pensa che anche gli Spiriti abbiano diritto all'aggiornamento, soprattutto quando si tratta di affinare un'arte di cui si ha bisogno tutti i giorni a casa, e poi "a te piace leggere... In realtà me l'ha dato il mio capo, ma non ce la farò mai, quando l'hai finito mi fai un riassunto?".

Musica.
Stamattina sono stata svegliata dalla Festeggiata, quando ha aperto la porta della mia camera senza bussare (tipico di una donna-manager) e a bruciapelo mi ha chiesto: posso mettere il mio cd?
Certo, svegliarsi con la musica è bellissimo.
Stamattina ho capito com'è che mi sono rincoglionita. Dipende dalle persone che frequento.
Anche le donne-manager infatti hanno il loro lato oscuro, quello della Festeggiata si chiama "cd mix" ed è un file sul suo computer (che ora prontamente cancellerò per sempre) dove da anni salva musica a casaccio, sulla base dei gusti variabilissimi del momento, e in cui è rarissimo trovare più di un brano dello stesso artista, se succede si tratta di ossessioni rigorosamente temporanee, il più delle volte la scelta è determinata dalla maggiore o minore pervasività di un tormentone, o dal sentito dire di un amico che "ne sa". Da questo file-pozzo-nero vengono prelevati nei periodi di depressione campioni di ricostituenti, alla cieca, che vengono poi masterizzati in un "cd mix" da ascoltare soprattutto in macchina, in cui non è difficile trovare i Deep Purple (Smoke on the water), suggeriti dal nuovo collega "troppo tranquillo", accanto a Justin Bieber (Baby) quindicenne nuovo idolo delle ragazzine assatanate e pure dei ragazzini che vorrebbero essere come lui, che ascolta il figlio della sua coinquilina.
Stamattina, al volume massimo consentito dalle mie casse economiche, mi è toccato il cd mix con Tiziano Ferro già alla traccia due.
Io l'avevo rimosso.
Non me lo ricordavo più che nel mondo c'è Tiziano Ferro.
Mi ricorda la figlia di una mia amica (suo idolo di quindicenne, spero che ora le sia passata, non ho più avuto il coraggio di chiedere) e un tipo super depresso che io, samaritana a tempo perso, cercavo di aiutare nel difficile cammino della vita, con perle di saggezza degne di Siddharta, urlate da bordo campo come i ct della nazionale, inutilmente. Un bel giorno, fiero di sé perché ancora non si era suicidato, mi ha inviato in allegato un brano "bellissimo, questo ti dice tutto di me", che voleva condividere per ingraziarmi della pazienza.
Io l'ho inoltrato alla cartella dei messaggi spam.

Questo era il famoso cd che la Festeggiata aveva preparato da ascoltare ieri in macchina mentre andavamo dal tedesco, suppongo per darci la carica giusta per una sbronza epocale a base di birra con gara di rutti annessa. Per fortuna le donne-manager italiane non hanno un io-tedesco che rende il loro pensiero legge a partire da ora, perciò la Festeggiata ha scordato a casa il cd e noi tutti abbiamo ascoltato il Bob Marley che c'era nell'autoradio:
Lei: - Che veeeecchiooo amoore! Ma questo cd te l'avevo fatto io, non te lo ricordi?-
Lui: - No questo cd è mio. -
Lei: - Ma te l'ho fatto io secooolii faaa, è vecchissimo. Peccato ti avevo fatto un nuovo cd bellissimo. -
Lui: - Comunque questo cd non me l'hai fatto tu. -
Lei: - Sìì, non te lo ricordi. - senza punto di domanda.
Lui: - Ma co-sa di-ci! Ma se me lo so-no fatto io!!-
E così via.

CasaMia.
Infine il commento del fidanzato della Festeggiata dopo una giornata e una notte a CasaMia, e dopo aver visto coi suoi occhi Nonno Simpson che, quando siamo rientrati alle due, si è alzato, vestito e allacciato come non faceva da settimane, si è seduto in poltrona e ci ha chiesto:
- Come mai siete già alzati? –
- Nonno, sono le due di notte, stiamo andando a letto. –
- A che ora dovete partire? –

Il commento di Lui, che la Festeggiata stamattina mi ha riferito, è stato: "beh dai è la vecchiaia, non è grave, basta prenderla sul ridere".
La festeggiata gli avrebbe risposto: "non ti preoccupare, Elle ci ha costruito un romanzo sul prenderla sul ridere*, sta per uscire pure il cine-panettone!"

*non è autorizzata a svelare a chicchessia che ho un blog.

2 commenti:

  1. Sono cotto come un brasato ( lavoro,rientro,doccia,panino,30 minuti di blog,40km di viaggio,partita,40km di viaggio di ritorno fra una nebbia così fitta che mi sono perso nei campi di non so dove),ma non potevo esimermi dal chiudere la giornata leggendo il post della tua cena di ieri.A parte i particolari raccapriccianti su Tiziano Ferro,mi sono divertito assai a leggerti.Il posto mi sembra splendido, sulla cena a 7 euro avrai la mia imperitura stima,la torta me la sarei sbafata volentieri.I regali...beh,quelli è importante che siano piaciuti a chi li ha ricevuti.Ecco,magari lo stivale me lo sarei bevuto da solo,ma questo è un'altra storia :)A parte gli scherzi...ti sei ricordata di lasciarmi una fetta di torta?Posso considerare mia quella avanzata sul piatto ? :)Ti auguro buona notte.Domani si ricomincia la giostra e alle 5.45 la sveglia suona.

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  2. Per la cena a 7 euro non so se posso prendermi il merito.. io ho contrattato sui contenuti, il prezzo l'hanno fatto il proprietario e il cuoco. Certo, avrei potuto dire che era troppo e proporre non più di 6 euro e 50, ma mi sembrava già così basso!
    A proposito dei regali, purtroppo tutti i commenti sul post sono esattamente quelli della Festeggiata; a me i vestiti forse non dispiacciono, ma io li vedo con gli occhi di una che ha la macchina da cucire e può modificarli un po' ;)
    Puoi considerare tua quella fetta di torta, ma suppongo che a conciliarti il sonno sia stato lo stivale di birra (anche più della stanchezza)!

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