mercoledì 9 novembre 2011

Sì, ma il titolo?


CasaMia si trova in un'ottima posizione: c'è la farmacia, la macelleria, la pescheria, il calzolaio, il medico condotto, il supermercato, il fruttivendolo, il tabaccaio, l'edicola con bar, la banca, la cartoleria, il fioraio, un po' più in là l'aperta campagna.
Chi se ne frega.
Non significa che devo essere mandata a fare commissioni così, senza un preavviso di dodici ore: io mi devo organizzare. E poi cos'è quest'accozzaglia di dati sparati in un borbottio? Senza nemmeno un foglietto, un bigliettino con su scritte le cose come stanno nero su bianco? E la tracciabilità dove la mettiamo? Che siamo qui a pettinar le bambole? O dobbiamo mandare avanti una baracca?
Devo andare in farmacia? Dov'è la ricetta?
Devo prendere anche qualcosa senza ricetta? Dove sono i soldi?
Serve domani mattina? Perché me lo dite solo oggi?
Non mi interessano i dettagli personali: quant'è profonda la ferita, quant'è sordo il dolore, da quanto dura il malessere. Affari vostri. A me servono la ricetta e il denaro contante. Tempo e voglia.
Non riesco a trovare le spezie che mi servono.
Domani sarà un pomeriggio molto intenso: per organizzarmi ho tracciato un grafico con gli orari di apertura dei vai uffici in cui dovrò recarmi, per un confronto incrociato che mi permetta di essere in città solo e soltanto nella fascia oraria (o minutaria) in cui tutti gli uffici che mi servono sono aperti. Ho anche scelto il percorso sulla base del mio desiderio di sbrigarmi il più in fretta possibile, e con le ramificazioni del parcheggio gratuito e della distanza a piedi dal parcheggio, vista la contemporaneità degli orari di apertura nella fascia oraria in cui io parcheggerò la mia auto gratuitamente. Perciò andrò:
1) sul colle, per ritirare un attestato
2) giù dal colle, per stampare a raffica (ho finito l'inchiostro a casa)
3) lontano dal colle, con una camminata di almeno 15 minuti, se non c'è vento, per ritirare una busta paga per 7 ore di lavoro a settembre
4) di nuovo sul colle, ma prendendolo da davanti, per comprare un po' di materiale in un negozio apposito: secondo i miei calcoli, l'ufficio dell'agenzia di lavoro e il negozio non sono lontani in linea d'aria, perciò potrei tagliare un bel po' di strada semi-piana affrontando la selva nera di vicoli sconosciuti, ma che posso imparare: mi basta avere una cartina, l'aria da turista e un qualsiasi buon uomo per strada; l'alternativa sarebbe arrivarci da su, subito dopo aver ritirato l'attestato, ma non risparmierei né tempo né strada, perché da quel punto la strada è piana ma comunque lunga, e perché dal negozio dovrei tornare giù verso l'agenzia, verso la tipografia e infine verso il parcheggio; inoltre con questa variante di percorso mi ritroverei a fare per seconda la cosa meno importante; infine preferisco avere come ultimo tratto di strada quello piano, con scalinata finale, che potrò affrontare senza fretta, perché avrò già fatto tutto, e chi se ne frega se mi riporterà davanti alla scuola e mi darà l'impressione di aver fatto due volte la stessa strada inutilmente: so già che l'impressione di aver chiuso il cerchio sarà più forte e soddisfacente.
L'ultima tappa, una volta tornata al parcheggio gratuito, sarà il supermercato quello grande e fra i più forniti, che io sfiderò a non avere le spezie che vado cercando. E così chiudo il cerchio del presente paragrafo.

La mia camera comincia ad essere umida: oggi pomeriggio ho preso in mano il mio quaderno di tedesco e l'ho trovato tremante e con le pagine mollicce, avevo paura di bucarle scrivendoci.
h 10.00: dopo aver passato la notte fuori e la mattina all'ombra, la mia auto segnava 15°
h 11.30: dopo aver passato un'ora parcheggiata al sole, la mia auto segnava 29°
h 11.40: dopo aver percorso le strade del paese alla velocità della musica che ascoltavo alla radio, la mia auto segnava 22°
h 14.00: dopo aver passato il mezzogiorno all'ombra la mia auto segnava 19°.
Oggi c'era il sole, poi è tramontato, ed ora un tè caldo non me lo toglie nessuno.

Incredibilmente in questi giorni non trovo il tempo di leggere il mio nuovo romanzo, ero andata avanti solo di altre cento pagine, che io di solito divoro, ma durante la giornata ho sempre altro da fare, e la sera quando mi metto a letto leggo poche pagine e poco concentrata, perciò rinuncio subito infastidita. Ieri ho tentato stando in poltrona, la musica giusta in sottofondo, la copertina sulle gambe, ma niente: mi ritrovavo a ragionare, e a cercare forsennatamente l'agenda per segnarmi quell'altra cosa. Oggi perciò ho voluto dedicare un'oretta alla lettura, almeno fino a lasciare solo le ultime cinquanta pagine, per dopo.

6 commenti:

  1. abitare in un posto tattico è fondamentale!

    RispondiElimina
  2. Urca che organizzazione O_O
    ma è una cosa "ferrea" oppure a seconda delle eventualità riesci a variare?
    se qualcosa non dovesse andare come hai "pianificato" che fai? :D

    RispondiElimina
  3. casa mia devo ammetterlo è ben posizionata... vicino al mio lavoro, a dei piccoli supermercati con prezzi più o meno onesti, alla chiesa alla pizzeria... vicina al mercato settimanale... con la bella stagione il centro a piedi si raggiunge in 20 minuti... c'è del verde... però manca sempre qualcosa... nessun luogo è davvero perfetto...

    RispondiElimina
  4. Isabel: sì, infatti, perché si risparmia un sacco di tempo; per questo quando mi devo spostare mi organizzo, e spero che tutto vada come previsto, altrimenti sarebbe proprio una perdita di tempo!
    Riccardo: se le cose non vanno come pianificato, di solito significa che qualcuno non ha aperto all'ora prevista (o ha chiuso prima), ma può essere anche colpa mia: a volte la mattina sono lenta e nemmeno me ne accorgo! Comunque quando accumulo commissioni in un giorno solo, faccio di tutto per sbrigarle senza sgarro!
    Pupottina: è vero, manca sempre qualcosa. La biblioteca è lontana, non c'è una libreria in cui tuffarmi per lo shopping anti-depressivo, e il supermercato vicino a casa mia è il più caro in assoluto, neanche avesse prodotti artigianali o tipici e noi fossimo in un centro turistico! E pensa: ho pure scoperto che il mercato settimanale non lo fanno più da anni!! (non ci vado mai, perciò lo scopro solo ora...)

    RispondiElimina
  5. ma... e quel qualcuno che non ha aperto all'ora prevista di che morte finisce? XD

    RispondiElimina
  6. Come venerdì: una passeggiata e un po' di foto ;-)

    RispondiElimina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...