sabato 3 dicembre 2011

Al paesello/1.



La coinquilina ha avuto pietà di noi, e ci ha concesso il suo letto.
La camera della Manager infatti è praticamente fuori dalla casa, non arriva il riscaldamento perché quando dentro arriva a 21° si spegne automaticamente, ma fuori, nella camera della Manager i gradi sono contemporaneamente 15.
La coinquilina ha deciso di dormire sul divano, per una notte, perché le successive sarebbe rimasta fuori casa per lavoro.
- E il bambino? – ho chiesto io.
- Lui sta sempre solo. –
Dopo avermi raccontato le sue beghe casalinghe, la coinquilina era sempre più scocciata, lei si divide, e non sa decidersi a dire no. Io so invece che è capacissima di dire no, e di solito lo dice a me, perché evidentemente io i no li reggo meglio.

Non mi sono mai piaciute le scenette tra marito e moglie, tanto meno quando ne sono protagonista involontaria. Purtroppo a volte mi capita.
Non mi era mai capitato però di fare la moglie, di solito a me tocca fare il santo marito alle prese con una donna che non sa cosa vuole, e non è bello. Innanzitutto perché io non sono un uomo. In secondo luogo perché, anche se lo fossi, non sarei sposato.

Stavolta però ero donna e moglie. Moglie gelosa per la precisione. Gelosa del lavoro di suo marito e anche di certe sue colleghe con le pretese.
Mio marito, interpretato dalla Donna-Manager, era a letto accanto a me, aveva appena spento la luce, e borbottava su questioni di lavoro, non immaginando che io, solitamente donna remissiva e ottima ascoltatrice, avrei presto scatenato l’inferno, con toni sommessi per non svegliare nessuno, e intenti più che accusatori.
- Se devo lavorare non ci posso fare nulla – si è difeso mio marito – lo sai che non posso dire di no. –
- Certo che no, se ci sono io no. – ho borbottato io contrariata e sicuramente anche offesa.
- Comunque non è sicuro, lunedì chiedo almeno il pomeriggio di permesso. –
- Certo, ma da quand’è che lo sai che lunedì ci sono qui io? –
- E ma dai adesso con questo casino che è successo a Roma.. –
Io pensavo al lunedì che avrei dovuto trascorrere a Bologna, e invece ho annullato per stare con mio marito.. ma io di solito queste cose non le rinfaccio, perché il punto era un altro:
- Però se non lavori devi comunque andare a prendere quella là alla stazione e portargli il figlio in piscina. –
- Non me l’ha ancora chiesto.. Lo considera sottinteso.. –
- Glielo lasci considerare sottinteso! – minchione.
- Va beh, ma cosa le devo dire? A gennaio avrò casa mia, tranquilla. –
- Ma io sono qui oggi, a gennaio di sicuro non ci torno. –
- Non dire così. –
- Lo dico invece. Perché mi hai fatto il biglietto ma non hai chiesto un permesso per lunedì. Hai detto che avresti lavorato solo la mattina, e invece forse lavorerai anche nel pomeriggio. Poi pensi di chiedere un permesso per il pomeriggio e per cosa? Per prendere quella in stazione e portargli il figlio in piscina. Non perché ci sono io. –
Tutto d’un fiato.
E non avevo mica finito.
- Se ti chiedi le ore di permesso non è perché ci sono io. Eppure tutti sanno che ci sono io, e mi aspettavano, e non vedevano l’ora di vedermi, ma tu non sei in grado di dire: “c’è Elle non ci sono per nessuno perché sto con lei”. No, ti chiedi le ore di permesso per te e poi lasci che altri ne approfittino per dirti “ah allora se non lavori puoi farmi questo puoi farmi quello”. –
- Dai va beh, perché cosa volevi fare lunedì? –
- Io lunedì mi prendo il pullman e me ne vado a Bergamo. O me ne torno a Milano, non è questo il problema. Il problema è che son venuta per stare con te, che tu mi hai fatto il biglietto per fare una vacanza insieme, e invece tu lavori! E se ti chiedi un permesso lo usi per portare il figlio d’un’altra in piscina, perché lei non te lo chiede ma da te se lo aspetta! –
- Eh dai, domani vediamo. –

Fra le altre cose la Manager mi è sembrata stanca, quindi io dopo aver puntato la sveglia alle sette per essere domani a Milano il prima possibile, ho deciso che ci saremmo potute andare anche poco poco più tardi.
Speravo così di avere la scusa per non partecipare al corso…

2 commenti:

  1. ciao mi piace il tuo blog l'ho incontrato per caso,denota una bella personalita' io ho aperto da poco un sito di cucina e mi piace curiosare nei vari blog il tuo mi piace tanto sara' perche' leggo tanto anche io sara' per la tua personalità complimenti ciao da albaincucina non ricordo come sono arrivata al tuo blog importante che ti ho conosciuta ciao.

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