giovedì 8 dicembre 2011

Biglietti d'auguri, d'aereo, di 'fanculo a tutti.

"Carissima RosaLux, eccoci all’appuntamento annuale con gli auguri meno vissuti dell’anno… Il periodo più frenetico (per gli altri) e allo stesso tempo più lento (per noi) è iniziato, ma finirà presto (tra un mese), possiamo starne certe! Anche quest’anno, con un salto di là, schivo gli auguri per le feste e ti auguro che tutto il prossimo anno (il 2012), dicembre compreso, sia più vicino possibile ai tuoi desideri, anche i più nascosti. Estendo questo augurio alle ragazze, perché se stai bene tu stanno bene anche loro, e viceversa. Raddoppio la dose e aggiungo un po’ di forza che vi servirà per superare il momento: coraggio, la Befana arriverà presto e si porterà via tutto!
A presto, vostra Elle.
Ps. Ho fatto il biglietto, dal 24 gennaio al 1 febbraio sarò tutta vostra, solo una settimana, ma qui la situazione è critica. Dopo tre giorni a Bergamo ho trovato l’anarchia in casa e il risentimento nelle persone (sai com’è, se la babysitter costa 180 euro per tre notti, sentirsi traditi e abbandonati è più facile). Segna la data comunque perché io non mi lascerò fuorviare!!
Elle"

Addobbi di CasaMia
Unico addobbo della mia cameretta: una cartolina.

"Carissima Giulietta, questa cartolina non è molto natalizia, ma visto che sono indietro con gli auguri di compleanno facciamo due in uno. Ti auguro buone feste e un bellissimo 2012 ricco di piacevoli sorprese. Naturalmente ci vedremo a fine gennaio perché, se non abbiamo potuto festeggiare i nostri compleanni assieme, potremo almeno iniziare l’anno alla grande. Spero che il 2012 sarà migliore, e che se non ci scriveremo spesso, sarà solo perché potremo vederci spesso.
Un abbraccio forte, la tua cara Elle".

Addobbi di CasaMia

Stamattina ho addobbato CasaMia. Con rabbia. Senza alcuno spirito natalizio. Con Enya a tutto volume. Anche il presepe, perché san Francesco era un uomo semplice e perciò mi sta simpatico. L’albero senza luci, contro l’inquinamento, ma se vi avvicinate prenderete fuoco, per quanti e quali pensieri affollavano la mia mente mentre lo preparavo. Sotto l’albero tanti pacchetti colorati, con nastri e coccarde, leggerissimi. Vuoti. Come il cuore della mia famiglia. L’addobbo più creativo è una parete della cucina, piena di stelle, figure e pacchetti. Anche un po’ kitsch se vogliamo. Sulla mensola del camino un centro tavola inventato da me. La corona (se si chiama così) appesa alla porta d’ingresso. C’è tutto. Tranne lo spirito natalizio.

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Ho addobbato CasaMia per la prima volta senza alcun interesse. Non l’ho fatto per nessuno, né per i cattolici né per i consumisti né per i perbenisti. O solo per me: per tenermi occupata oggi in qualche modo. Solo per questo. Con rabbia.

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Viste le foto degli addobbi? Bene, è tutto falso. Solo oro e rosso e colori eccetera ma è falso, qui non c’è nessun natale. Oggi proprio no.

Poi con un messaggio mi è stato chiesto se sono arrabbiata. In effetti è da qualche giorno che non mi faccio sentire.
No, sono solo molto triste perché ho una famiglia di merda.
Poco dopo la telefonata.
E lo sfogo.

Poi ho addobbato anche la mia cameretta. Questi sono gli addobbi della mia casa, ovunque nel mondo, dal 2004:

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Addobbi di CasaMia

Ora mi vengono in mente certe corrispondenze. 2004. 8 dicembre. Anno di merda. Giorno di merda. Problema storico. Irrisolto.

Ma non stiamo a rivangare il passato. Anche oggi passerà.
Il mio umore è fra la tristezza da piccola fiammiferaia e l’incazzo da angelo vendicatore. Una linea sottile e sfumata. Un cocktail micidiale. Ora spengo Enya, basta così.

Blue Christmas - Jon Bon Jovi

11 commenti:

  1. Una famiglia di merda è un privilegio,credimi.Fa crescere migliori.Certo,poi viene il Natale e senti un vuoto,ma questa è un'altra storia.Adesso do un bacetto alla piccola fiammiferaia e blandisco con un sorriso l'angelo vendicatore :)

    PS : trovo le tue decorazioni bellissime
    PS 2 : quando sei incazzata,prova gli Slayer: danno un senso al tutto .)
    PS 3 : tutti quei libri con davanti pupazzetti mi piacciono un fottio :)

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  2. Grazie :)
    Gli Slayer sono al lavoro ;) Ne uscirò sicuramente fortificata, o grazie a loro, o per la famiglia di merda.
    ..sospiro..
    Ora mi siedo in poltrona con la copertina sulle gambe e alzo ancora un po' il volume perché sia la fiammiferaia che l'angelo vendicatore hanno bisogno di nutrimento.

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  3. C'è una canzone degli Slayer,che ascolto sempre nei momenti in cui mi assale la ferocia( di solito la ascolto,appena uscito dall'ufficio):è Disciple da God Hate All Us.E' come una catarsi.La voce assassina di Tom Araya mi restituisce la giusta dimensione delle cose:la ferocia scema e guardo il mondo con sorniona condiscendenza.Perchè alla fine siamo molto più belli di come ci ha disegnato lo sceneggiatore.E gli altri non contano un cazzo:)

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  4. Ma il finale è bellissimo!
    È proprio questo disegno che a volte non mi quadra, e ad un certo punto incomincio a confondermi tra disegno e realtà, disegno fatto da me o da altri.
    Comunque l'ultima frase sembra logica, ma io me la segno perché tendo a scordarlo, è evidente ;)

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  5. Ecco, me la son messa sul blog come banner ;)

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  6. ciao Elle, io credo che per quanto di merda sia,a detta tua,
    la tua famiglia, dovresti cercare comunque di " coltivarla"
    avere un nonno, per quanto rompi, nipoti despoti, madri o padri magari corrosi da una vita pesante, valga sempre la pena...non conosco le tue vicende e dunque solo sulla base di ciò che scrivi mi esprimo, ma credimi spesso basta così poco a creare famiglia, anche i tuoi decori natalizi, possibile che nessuno ti abbia detto "brava"? o forse tu sei molto esigente? sei troppo rigida con te e con gli altri
    e sono sicura che al contrario di quello che vuoi far trasparire...sei una ragazza molto sensibile e dolce...che il tuo natale sia una rinascita...:)

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  7. Ciao S. hai proprio ragione, le piccole cose sono importanti, è per questo che ho addobbato la casa nonostante non fossi dell’umore, è per questo che stamattina ho messo la musica natalizia e non gli Slayer, è per questo che faccio il caffè ogni pomeriggio o che la domenica mattina anziché alle 9 mi alzo alle 7 e faccio il fuoco e la colazione per tutti, è per questo che vado in farmacia poi torno e vado altre due ore in sala d’attesa dal medico perché anche se fa le visite a domicilio nessuno lo vuol disturbare ci va Elle, è per questo che faccio una torta ogni sabato anche se qualcuno non la può mangiare ma io non voglio privarne anche gli altri, è per questo che tollero i discorsi sulle offerte del mese e vado a fare la spesa ogni tre giorni una cosa alla volta, è per questo che mi vesto alla cazzo e vado in edicola senza preavviso a comprare il giornale, è per questo che la notte urlo contro le urla ma la mattina asciugo pipì in silenzio perché sono convinta che farsela addosso sia umiliante e non ho le prove che sia un dispetto. Sono tutte cose che ho scritto nel mio blog e sono tutte piccole.
    E passano inosservate. L’unico commento sul presepe è stato: “i re magi sono messi male, sono troppo vicini”, nient’altro. Ed oggi io ho acceso la musica prima che mi dicessero la frase annuale “quest’anno non hai messo nemmeno la musica di natale”, che detto ai primi di dicembre sembra assurdo, ma io cerco di ricordarmi che la mia famiglia è composta da rozzi che non hanno altri modi per esprimersi e mi sforzo di interpretare in positivo ciò che dicono: vogliono solo chiedermi se per favore metto la musica di natale, che detto nel loro linguaggio (a me) suona come un'accusa ingiusta ma non lo è, no?
    È vero che sono troppo rigida con me e con tutti, e sono anche sensibile e apparentemente insensibile, è la sensibilità che mi incula, perché altrimenti nemmeno me la prenderei tanto. Dolce no, lasciamo perdere. Ma la famiglia purtroppo non è, come dici tu, qualcosa da coltivare e che si deve lasciar coltivare, ma è composta da persone con le quali i rapporti devono essere reciproci, e fra queste persone ci sono pure io; è questa la fregatura: troppo comodo dire io ho la famiglia e ci tengo molto, non è un oggetto di cui aver cura e che sta lì e non si muove finché non lo usi. La mia famiglia questo non l’ha capito ed io da sola non posso cambiare le cose, mi serve anche la loro collaborazione. Che non ci sarà mai, proprio perché loro mi vedono come una che deve coltivare la famiglia, stando alle sue dipendenze, ai suoi ordini: ogni mio gesto non merita un grazie ma è un atto dovuto, e il massimo che ottengo è un cenno di approvazione perché finalmente, a trent’anni suonati, sto mettendo “la testa a posto” e ce n’è voluto ma ce l’abbiamo fatta. Pure merito loro, capito?
    E in questi giorni ognuno dei miei piccoli gesti (sui quali ho costruito questo blog, mentre in quello precedente c’erano solo lamentele vittimiste) mi sembra inutile, perché il mio non è “buon esempio”, come io illusa credevo, col quale "coltivare la famiglia" e insegnarle quell’atmosfera rilassata e sorridente che non ha mai avuto, né mi ha mai dato, no: il mio risulta semplice “dovere”, e i re magi però son troppo vicini.

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  8. Elle, non volevo ferirti, ne criticarti sia chiaro, ma io credo che poi per quanto rozzi, se nessuno ha insegnato loro diversamente, non potranno comportarsi diversamente, ma tu sei come una goccia nella roccia...e piano piano, farai breccia
    devi solo pazientare...ma non subire sia chiaro.per quanto vale, per me molto, ti voglio bene :)
    non farti spegnere...tieni accesa la scintilla della tua vitalità...

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  9. Sì scusa S. non l'ho presa come una critica, perché hai scritto esattamente le cose che pensavo io prima (le piccole cose, ammorbidirmi, l'importanza della famiglia indipendentemente da come si presenta) e mi sfogavo semplicemente contro il mio buco nell'acqua a proposito di queste cose (che altre volte ho pensato come "fallimento"), e che è difficile da definire: ho capito male? ho agito male? ho preteso troppo? ho dato poco? ho dato male?

    Però alla fine di tutte queste domande c'è sempre la solita risposta secca, quella frasetta fastidiosa per tutti che io ripeto inascoltata: siamo tutti persone, se ognuno lo tenesse presente e rispettasse gli altri, non sorgerebbero troppi problemi, o comunque li si risolverebbe più facilmente.

    Perché non penso di dover essere io l'unica a capire, ad agire di conseguenza, a dare, e proprio perché sono membro di una famiglia e non sono, per esempio, una società di servizi che tenta di accontentare il cliente a tutti i costi. Lo scambio c'è comunque, solo che anziché servizio contro denaro, si tratta di avere con me lo stesso atteggiamento "amorevole" (uso questa parola per riassumere tutto ciò che l'esser famiglia comporta) che da me si pretende.

    Come goccia al momento mi sento molto scoppiata.. no, ma mi riprendo, prometto (a me innanzitutto, poi a voi che mi dovete sopportare ;) )

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  10. Molto carino il tuo blog e da oggi hai anche una nuova follower!
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