mercoledì 14 dicembre 2011

Delle regole del commentare, dell'essere anonimo, dell'essere umano.

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Aforismidi una che pensa, solo perché non ha nulla da fare":
            Anonimo ha detto...
Sono arrivato fino a qui a ritroso partendo dagli ultimi post e mi sono imbattuto in questo strano battibecco che non mi pare c'entri nulla e con un decalogo che sembra più fatto ad personam... peccato.
Caro Anonimo, ricomincia da capo, torna alla data di oggi e dimmi 3 cose:
1) non c’entra nulla con cosa? Sii più preciso;
2) visto che ti sei letto tutto il battibecco, perché non hai cliccato sul link che ti collega al post “Agli utenti anonimi” il quale prega tutti gli anonimi di identificarsi con un nome qualsiasi?
3) peccato cosa? E perché, scusa?

Naturalmente da uno che non ha fantasia per scegliersi un nickname (Mister X è un evergreen, dai), non posso aspettarmi che ne abbia per evincere dai commenti ad un post che:

1) se sto parlando con un Commentatore in particolare, il decalogo non può che essere ad personam;
2) il decalogo è riferibile a Chiunque, basta non farsi accecare dai riferimenti personali;
3) non si può capire un decalogo (né un post) partendo da tutto ciò che è stato scritto dopo, e che pertanto al momento della stesura del decalogo (o del post) non era ancora accaduto; come minimo ti devi leggere quello che è stato scritto prima, no?

Siccome in fondo in fondo anche i lettori anonimi-senza-nome-nemmeno-finto per me sono Lettori (altrimenti non vi avrei dedicato un post, né avrei autorizzato i vostri commenti, autorizzazione che lascio perché non amo fare di tutta l’erba un fascio), per diminuire i vostri limiti derivanti dall’essere lettori generici, vi traduco il decalogo in termini generici:
(ps. Caro Anonimo, se ti sei letto tutti i commenti incriminati del 16 novembre, saprai che al decalogo mancava, per mia distrazione, il punto sei, quindi sono nove punti non dieci, ed io adesso li riporto e li seguo e te li traduco in legge uno per uno, e te li amplio pure, quindi se ti aspetti la base decimale rimarrai deluso):


ORIGINALE: 1 se io avessi voluto parlare in codice ti assicuro che non avresti capito nulla, in ogni caso qui sei a casa mia, se uso un codice, rispettalo, perché non è una gara di decriptazione, è il mio diario online e posso dire o non dire a mia discrezione.

1) È severamente vietato mettere in discussione il mio diritto di scrivere in codice nei miei post; io qui racconto la mia vita privata a degli Sconosciuti, quindi ho tutto il diritto di cambiare i nomi delle persone di cui parlo (questo sarebbe in realtà un obbligo), di raccontare solo parte della realtà, di raccontarvela sotto forma di metafora, di fiaba, di barzelletta, di fatti accaduti a terzi, così come posso raccontarvi tutto precisamente lasciandovi credere che l’abbia letto su un diario segreto del 1600 ritrovato in soffitta, o inventarmi tutto lasciandovi credere che sia successo davvero;
è fatto obbligo a Chiunque di rispettare la mia scelta di usare un codice, perché questo blog non ha indetto gare di decrittazione, ma è il mio diario online e posso dire o non dire a mia discrezione.

ORIGINALE: 2 se proprio vuoi dare un’etichetta, sappi che il termine corretto è “metafora”.

2) È severamente vietato essere imprecisi. Parliamo e scriviamo tutti la stessa lingua, scriviamo su un blog che è stato scritto, viene letto e verrà letto in tempi diversi, da persone diverse, che fra loro non si conoscono da una vita, pertanto il rischio di fraintendersi è alto: se usiamo termini imprecisi viene distorto il senso stesso del blog, che non è quello di parlare in codice bensì quello di raccontare qualcosa in modo che sia piacevole per tutti.
È fatto obbligo a tutti quelli a cui non piace ciò che scrivo di leggere il seguente punto 3bis.

ORIGINALE: 3 tu non conosci né me né Isabel quindi dire pubblicamente di avere la chiave del codice potrebbe sembrare ai nostri occhi un’appropriazione indebita e fastidiosa; almeno pensaci; 3BIS:ho scritto un post di sei frasi, e tu hai commentato il commento di un altro lettore, senza peraltro chiarire se eri d'accordo o meno, se scrivo un post di tre pagine, mi ripeti parola per parola: se non sai cosa dire, non scrivere e basta, oppure sii generico, ma pertinente: io non scrivo post nella speranza che tu (o Chiunque altro) mi parli.

3) È severamente vietato a Chiunque offendere i miei Lettori e Commentatori non anonimi o commentare in maniera inopportuna i loro commenti e interventi, o in maniera che non sia rivolta alla creazione di una discussione costruttiva a più voci.

3bis) È fatto obbligo a Chiunque lasci commenti che tali commenti siano:
il proprio parere
pro o contro il contenuto del post,
pro o contro un paragrafo del post,
pro o contro una frase o una scelta lessicale del post,
pro o contro l’impaginazione, formattazione, apparato iconografico, audio-video, i collegamenti ipertestuali, la scelta del font del colore dell’odore del post e/o del blog;
è severamente vietato fare sterili copia/incolla di parole, frasi, porzioni di testo al mero scopo di giustificare l’apertura del modulo commenti;
è altresì severamente vietato a Chiunque essere criptico nei commenti, perché io non vi leggo nel pensiero e non posso perdere tempo con botta e risposta tesi a svelare il mistero di un commento che si racchiude tutto in una parola che, apparentemente, non c’entra un cazzo con le mie tre pagine di post (e ce ne vuole per trovare l’unica parola che non ho scritto in tre pagine e che non c’entra nulla, ma tant’è, succede).
Non è fatto obbligo per nessun Lettore del mio blog commentare, perché io scrivo per raccontare, e perché mi piace scrivere, non per piacere/non piacere, o al massimo scrivo per discutere su un argomento, volentieri, quando riesco a stimolare una discussione;
è obbligatorio per Chiunque apra il modulo commenti voler perseguire uno dei seguenti tre scopi autorizzati:
1) dire qualcosa a proposito del post al quale si riferisce
2) dire qualcosa a proposito di qualcosa che è stato detto o fatto altrove da me e da chi commenta (ad esempio ringraziarmi per essere passata in un blog, ma non solo)
3) lasciarmi un invito a visitare il proprio blog (dei tre, il commento pubblicitario è quello che mi piace meno, ma lo autorizzo perché in fondo è innocuo e gentile).
È obbligatoria l’appropriatezza: in generale l’appropriatezza di un commento è riscontrabile da Chiunque secondo la normale diligenza del buon padre di famiglia, anche se per i giovani d’oggi non sempre l’espressione è trasparente, ma d’altronde internet che cazzo ce l’avete a fa’? Cercatevela.
È obbligatorio il riferimento personale: in generale il commento riguarda me e chi lo fa, non terze persone, con l’eccezione di una discussione a più voci ma tutte presenti.



ORIGINALE: 4 io cerco di rispondere sempre a tutti i commenti, è come il buongiorno quando qualcuno entra a casa mia, e accetto che Chiunque commenti anche chi non ha un profilo: la differenza tra chi ce l’ha e chi non ce l’ha è molto semplice: i lettori con un blog hanno da dare qualcosa in cambio, perché possono ricambiare con l’ospitalità a casa loro, quindi io posso ricambiare la visita; è uno scambio.

4) Non è obbligatorio per i miei Lettori avere un blog, un profilo, un sito, un qualsivoglia account verificabile;
è diritto di tutti i miei Lettori commentare, ferme restando le "condizioni ai commenti" ai punti 1), 2) e 3) ma soprattutto 3bis), proprio per questo motivo ho autorizzato d’ufficio i commenti di Chiunque e Nessuno deve chiedermi il permesso prima di commentare, ferme restando le condizioni suddette.
I Lettori che hanno un blog hanno maggiori ed evidenti diritti rispetto agli anonimi, diritti che derivano loro dal poter ricambiare la mia ospitalità sul proprio blog; dal poter offrire squarci di vita privata e di personalità anche fra i pixel di un blog fotografico con soggetto unico “abete di Spagna” in cambio dei miei racconti personali, squarci creati anche da banali commenti alle foto; di poter fornire il loro punto di vista su un argomento in maniera più estesa sul proprio blog, rispetto ai miseri 4096 caratteri di un commento sul mio blog.
I Lettori che hanno un blog hanno maggiori ed evidenti diritti rispetto agli anonimi, per il semplice fatto di essersi esposti al pubblico come ho fatto io, non importa se io non li ho mai letti: loro non guardano e basta, loro si mostrano.
I Lettori anonimi che commentano a vuoto, in maniera sterile, con parole a caso, con copia/incolla irrilevanti (quindi non con link o citazioni pertinenti e utili) o in qualsiasi altro modo vietato in particolare dal punto 3bis) non hanno alcun diritto rispetto ai Lettori Anonimi che espongono sé stessi e in maniera utile, anche inventando i dettagli se questo può servire ad offrire un punto di vista diverso rispetto a quanto detto nel post (punto di vista mio) e nei commenti (punto di vista di alcuni Lettori e mio, eventualmente rivisitato).



ORIGINALE: 5 il mio indirizzo e-mail sul profilo non ce l’ho messo per avere un canale preferenziale con te, né è una chat: mi pare che i commenti degli utenti anonimi ora funzionino di nuovo, quindi puoi usare quelli come tutti; quando non posso rispondere io non rispondo, e quando non ho nulla da dire io non dico nulla; e se i commenti non vanno, aspetta che il sistema riprenda a funzionare, come fanno tutti.

5) È severamente vietato inviare commenti via mail, perché questo tipo di commento non nutre il blog, né ha effetti sul mio amor proprio, anzi mi infastidisce abbastanza;
è fatto obbligo a Chiunque voglia commentare di usare il modulo commenti nel blog, perché se il commento sorge spontaneo è solo perché esiste il blog, non perché io ho un indirizzo e-mail pubblico.
È obbligatorio, quando il modulo commenti non funziona, quando la pagina non carica, quando la connessione è impossibile, quando l’enel stacca la luce, avvertirmi solo se si pensa che il problema derivi da me, quindi mai.
È obbligatorio, quando il modulo commenti non funziona, quando la pagina non carica, quando la connessione è impossibile, quando l’enel stacca la luce, scrivermi una mail solo se era in corso un importante e delicato scambio d’opinione che non può essere interrotto così.
È sufficiente una sola mail, perché se non rispondo subito significa che
non ho ancora letto la mail
ho letto la mail ma non posso rispondere subito.
È severamente vietato iI martellamento tramite mail ripetitive - come se la mia mancata risposta fosse data da incomprensione della mail ricevuta, dall’averla fraintesa, dal preferirla in molteplice copia - perché mi irrita.
È obbligatoria l’appropriatezza: in generale l’appropriatezza di una mail è riscontrabile da Chiunque secondo la normale diligenza del buon padre di famiglia, che vi siete già cercati sul vocabolario, giusto?
Non è un mio obbligo (né dei miei Lettori) rispondere in un botta e risposta infinito ai commenti o alle mail, ad un certo punto la conversazione finisce. A volte mi capita di non rispondere a commenti anche innocui del tipo:

Lettore X ha detto…

ah ah...

da qualche parte c'è l'elenco dei protagonisti per capire meglio la serie del telefilm? XD

Lettore Y ha detto...
coraggio! con un po’ di organizzazione va tutto sempre bene :)

semplicemente perché (a titolo d’esempio) quando posso finalmente rispondere son passati dei giorni e non è così importante scrivere qualcosa anche io, o scrivo a caldo o niente. E se non ho nulla da dire non dico nulla: anzi è obbligatorio per Chiunque non dire nulla quando non si ha nulla da dire.



ORIGINALE: 7 io non posto ricette infallibili, io non ho la soluzione per i problemi di ogni casalinga, e non dispenso consigli o frasi sagge, quindi il lettore con la bava alla bocca qui è fuori posto, sono una persona normale che racconta i fatti suoi e ciò che pensa o che ricorda, e chi legge può essere d’accordo o meno, può avere avuto esperienze simili o non immaginarle nemmeno, può anche apprezzare come scrivo o divertirsi, ED è A QUESTO CHE SERVE IL MODULO COMMENTO, non a fare ulteriori domande per inquadrarmi e analizzarmi: le domande non servono, i miei post personali non sono lezioni universitarie, se invece vuoi sapere se nelle torte uso burro o margarina, chiedi pure; i miei post non sono nemmeno libri di testo con esercitazioni, quindi far vedere che hai letto capito e che sai ripetere non serve; ora per sicurezza ho cambiato la dicitura perché in effetti “commento” poteva essere frainteso;
Ora diventa 6).

6) È assolutamente vietato usare i commenti per farmi il terzo grado sui fatti miei di cui racconto spontaneamente nel post e nei commenti: qualche domanda per ogni Lettore è lecita, i Lettori-Investigatori che fanno solo domande non sono leciti. La liceità di una domanda o del numero di domande è riscontrabile da Chiunque secondo la normale diligenza del buon padre di famiglia, ovvero se ti rompi il cazzo tu quando ti chiedo solo di dirmi come la pensi, figurati quanto me lo rompo io quando mi chiedi troppe cose che, se non le ho già scritte nel post, un motivo ci sarà.
È severamente vietato a Chiunque sprecare il commento per dire che ha letto il post: è sottinteso.
È severamente vietato usare i commenti per inondarmi di complimenti. Le critiche le accetto meglio, ma solo se son costruttive e non semplicemente offensive.
È diritto (se non addirittura obbligo) di ogni Lettore attento farmi notare refusi, incongruenze madornali, impossibilità di aprire/visualizzare foto, video o link, se il carattere che ho ­scelto è troppo piccolo o di un colore che si mimetizza con lo sfondo, se ho scritto frasi che sembrano lasciate a metà:  e se eventualmente io l’ho fatto apposta per non dire troppo (perché può essere così) risponderò di conseguenza, anche se di solito quando non voglio dire lo dico.
Fare domande di per sé è lecito, invece è vietato insistere o non rispettare le condizioni appena esposte.

ORIGINALE: 8 se decidessi di chiudere di nuovo la via agli anonimi, sappi che non ti devo spiegazioni, come ho scritto nel post che non hai letto, in ogni caso ti spiegherei prima, ciò però non ti autorizza a inondarmi la casella di e-mail in cui protesti, o ti dichiari dispiaciuto, deluso, triste, sconfortato, mi dici addio mogio mogio o mi fai scenate di gelosia, o qualsiasi altra cosa che non sia chiedermi spiegazioni se per caso non te le ho già date prima.
Ora diventa 7).

7) È severamente vietato usare termini ed espressioni che possono essere da me interpretati nel seguente modo:
- scenata di gelosia (io appartengo solo a me stessa, nella realtà e nel blog)
- instillazione di senso di colpa (non tutto il male che viene per nuocere è colpa mia)
- richiesta di attenzioni personali (eventualmente mi dedicherei allo stesso modo a tutti i Lettori, con preferenza suddichiarata per quelli non anonimi, per quelli abituali, per quelli con i quali ho un minimo di affinità)
- mia subordinazione, per ciò che riguarda l’amministrazione e la gestione del mio blog, al volere di uno Sconosciuto.

ORIGINALE: 9 non sei tenuto a farti un profilo, ma prova almeno ad immaginare cosa significa ricevere i commenti degli estranei sul proprio blog personale; non sei nemmeno tenuto a raccontare tuoi aneddoti personali quando commenti, se volessi farlo probabilmente avresti un tuo blog, ma un parere di senso più compiuto ti assicuro che non è compromettente
Ora diventa 8).

8) È severamente vietato non pensare prima di scrivere; nella fattispecie e sulla base delle “condizioni ai commenti” esposte in particolare al punto 3bis), prima di scrivere è obbligatorio pensare:
- che i commenti si riferiscono a post in cui io racconto la mia vita privata, vita che suscita in me emozioni, sentimenti, reazioni perché sono un essere umano
- che i commenti possono essere letti da terze persone (rispetto a me e al Commentatore) che potrebbero fraintendere, sentirsi offese (a torto o a ragione), ribattere (e aver voglia di scoprire chi è quell’anonimo che ha scritto), o che semplicemente potrebbero non capire (di capire ne abbiamo diritto tutti)
- che i commenti possono essere letti a distanza di tempo da Chiunque.
È altresì obbligatorio pensare a cosa significhi per una Persona che tiene un diario online scoprire che degli Sconosciuti pretendono di fare il bello e il cattivo tempo con i suoi fatti personali.
È fatto obbligo per Chiunque commenti i miei post comportarsi come farebbe in qualità di Persona reale, in grado di intendere, di volere, di leggere, di scrivere e di esprimersi con frasi di senso compiuto: lasciarsi ingannare dal mezzo, o usare il mezzo come giustificazione per commenti vaghi (oltre che anonimi), è inammissibile.

ORIGINALE: 10 io ho una vita privata e vera fuori dal blog, non vivo su internet, quindi posso non aprire la posta, o aprirla e non leggere, o leggere ma non rispondere subito, senza doverti spiegazioni; non ho sempre la mente rivolta a te, l’avresti mai detto, quindi se non ti rispondo non insistere, perché poi finisce che scrivo un decalogo.
Ora diventa 9).

9) È severamente vietato illudersi che io viva e muoia per i miei Lettori, per esser letta e approvata da loro, per ricevere i loro apprezzamenti, per giustificarmi con loro ad ogni mia “mancanza” da loro segnalata; illudersi che io non faccia altro che pensare al blog e ai miei Lettori anonimi e non, dalla mattina alla sera. Se ho qualcosa da raccontare nel blog è proprio perché nelle restanti ore faccio altro fuori dal blog.
È severamente vietato a Chiunque sentirsi il mio Lettore preferito solo perché commenta a raffica ogni singolo post che cago, perché da sempre le Persone che preferisco sono quelle che non mi rompono i coglioni.
È severamente vietato dimenticare che il motore e il carburante di questo blog sono io, non i Lettori, lo dimostra la seguente cronologia:
- ho iniziato questo blog il 29 giugno
- i commenti veri e propri sono iniziati il 30 settembre, eppure io ho scritto con costanza e più volte al giorno dal 29 giugno al 30 settembre senza commenti a stimolarmi;
- i primi lettori ufficiali li ho avuti il 31 ottobre, eppure io ho scritto con costanza e più volte al giorno anche dal 30 settembre al 31 ottobre;
- la discussione con la quale si prevedeva un futuro in solitudine per me e per il mio blog è del 16 novembre, ma dopo di allora ho continuato imperterrita a scrivere; e nonostante io abbia ancora lettori e commentatori, tutti rigorosamente con le palle di dirmi il loro nome (un nome), di rispondermi con frasi di senso compiuto, di interagire con me ben oltre la semplice adulazione o critica, in una parola: di comunicare, nonostante ciò non tutti i miei post vengono commentati, eppure io continuo imperterrita a scrivere.

10) È severamente vietato insistere oltre sul battibecco del 16 novembre o su qualsiasi altro battibecco fra me e un Commentatore dal 29 giugno ad oggi, tanto più se vecchio e dimenticato, perché io ho il diritto (e anche un po’ il dovere) di essere me stessa sempre e comunque, nel bene e nel male, da stronza o da affabile, senza per questo doverne rendere conto a nessuno tanto meno agli anonimi;
è obbligatorio per Chiunque ma soprattutto per gli anonimi che, in quanto tali, non leggono davvero, né si impegnano a capire ciò che scrivo perché tanto non ci devono mettere la faccia nel commento, ricordare a menadito il seguente aforisma di Elle: la causa e l’effetto sono sempre collegati, anche quando non sembra.

PS.
Anonimo ha detto...
Sono arrivato fino a qui a ritroso partendo dagli ultimi post e mi sono imbattuto in questo strano battibecco che non mi pare c'entri nulla e con un decalogo che sembra più fatto ad personam... peccato.
Elle adesso dice…
Di tutte le stronzate che ho scritto da allora, tu, a ritroso, solo questa hai commentato. Sarà forse perché non ci sei arrivato dagli ultimi post bensì dagli ultimi commenti???

11 commenti:

  1. Quella lì vuole sempre comandare, l'ho detto io!

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  2. Io agli anonimi spaccherei il culo! Marietti dove cazzo sei!!

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  3. Presumibilmente è in bagno, capo..

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  4. Se ti dico che sei un mito,ci credi ? :)

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  5. A Nonno Simpson non rispondo, altrimenti finisce che litighiamo e mi disereda.

    Il Capo mi difende sempre, secondo me è segretamente innamorato, ed io cerco di non dargli corda, quindi non rispondo nemmeno a lui, eppoi sono contro la violenza.

    Giorgetti non sta parlando con me, è evidente.

    Isabel, eh no: qualcosa di più devi dire, cosa vuol dire questo "bah"? ;)

    Blackswan un po' sì, ti credo, perché oggi mi son spremuta così tanto che se non ne fosse venuto fuori un mito mi sarei risentita ;)

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  6. sei decisamente " tedesca" ma nell' accezione positiva eh:)
    anche io penso che sei un mito:) buona serata Elle.

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  7. E mi son pure trattenuta perché stavo per citare gli articoli del codice, invece mi son limitata al puntato e numerato ;)
    Buona serata anche a te :)

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  8. Concordo in pieno su tutto, soprattutto sul fatto che gli Anonimi devono identificarsi (perlomeno con un nome fittizio, come dici tu) e sul fatto che quando si commenta, a parer mio, bisogna attenersi a ciò che è stato scritto nel post o a qualcosa scritto da altri commentatori.
    Una volta ho ricevuto il commento di un Anonimo, anche abbastanza inquietante, che recitava così (riferendosi a un libro in cui si parlava di segreti): "Io non ho segreti signora Chiara, e lei?..."
    Cioè! Che significa? Chi sei? UN PAZZO!!! O_o

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  9. Sì infatti è evidente che, se uno non capisce che tu hai un blog di recensioni, non di pettegolezzi, il suo scopo quando ha letto il post non era leggere, ma aprire subito subito il modulo commenti per creare scompiglio gratuitamente.
    So che non si dovrebbe dar corda a certi commentatori, ma io a volte non resisto al fascino di un decalogo super esteso e ne approfitto ;)

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  10. povera, quanto odio hai nel cuore...
    buon natale.

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