domenica 18 dicembre 2011

Indagini musicali.

Ho fatto un po’ di ordine nel mio blog, sia perché in questi giorni son stata così presa dagli anonimi che l’avevo un po’ trascurato nella forma e nella precisione, sia perché ho notato che a dicembre c’è stato il boom di accessi alla ricerca di canzoni e ricette natalizie e quelle parti del mio blog mi sembravano in disordine (e forse un po’ lo sono ancora). Non so quante di queste persone si fermino a leggere la ricetta, in ogni caso pensavo di mettere un avviso ai naviganti, in modo che sappiano subito che qui si va avanti un po’ alla cieca. Poi è anche vero che molti si spaventano se non trovano una ricetta scritta in burocratese.
A parte qualche maniaco che, non so perché, arriva al mio blog alla ricerca di casalinghe in versione porno, le statistiche sono le seguenti, e per una casalinga “improvvisata” non c’è male, se non fosse che, come ho detto, secondo me molti di questi arrivano guardano e scappano, quindi direi che in qualche modo io son riuscita a finire in cima ai risultati del motore di ricerca, così che, qualsiasi cosa digiti, il navigante errante giunga fino a me.
(ho sommato le parole chiave simili, tipo “biscotti mele” e “biscotti tondi con le mele”)


1-18 dicembre 2011:
Biscotti mele e cannella 20
Canzoni di natale (allegre) 10
Biglietti natalizi 8
Lebkuchen 7
Krümeltorte 3

29 giugno – 18 dicembre 2011
Torta mele e cannella 16
Biscotti mele 15
Ravioli 13
Biglietti natalizi 8
Lebkuchen 7
Canzoni di natale (allegre) 6
Torta senza lievito 6

A proposito del “maniaco” ho notato che in un blog si può scrivere “cazzo” ad ogni capoverso e non succede nulla, appena scrivo “troia” i motori di ricerca si attizzano e mi mandano utenti a branchi. Per stanotte mi aspetto il pienone, visto che ora queste parole le ho messe tutte nella stessa frase, e per di più poco sotto le casalinghe di cui sopra, che non è un’offerta da poco. Ma è natale, dai.

Stamattina sono stata svegliata da una voce flebile e cadenzata, la solita formula suppongo, che mi chiamava affinché uscissi dalla grotta in cui risiedo da secoli, per occuparmi del focolare domestico. Con gli occhi semichiusi cosa volete che abbia fatto, se non un errore dopo l’altro, interpretato da tutti come un mio dispetto per punirli dell’alzataccia? Immaginarmi incapace di intendere e di volere alle 8 del mattino è uno sforzo di fantasia eccessivo per i Personaggi della mia fiaba. Dopo avergli fatto rifare il fuoco per la terza volta, perché appena chiusa la stufa la fiamma si spegne, facendolo uscire di nuovo dalle coperte sotto le quali ogni volta prontamente si rimette, anche lo Spirito più restio si sveglia. Perciò ho acceso il pc, ho messo una musica soft per annullare il trauma appena subito, ma son rimasta a letto a riflettere sul mondo, e alla fine mi sono pure riaddormentata.

Ho sognato Mirko dei Bee Hive, che naturalmente era innamorato di me e una mia amica me lo doveva far conoscere, anche se io e lui ci conoscevamo già ma non ufficialmente, perciò il momento della presentazione ufficiale, con motivazione sottintesa, è stato molto imbarazzante per tutti, soprattutto per me che dovevo dirgli che non ero interessata; a me Mirko dei Bee Hive non è mai piaciuto, perché aveva quel ciuffo di capelli rosso-osceno che lo rendeva davvero ridicolo, mi piaceva di più quello coi capelli viola, e infatti nel 2000 mi son fatta i capelli viola, anche se non li avevo lunghi come i suoi, ma mi arrivavano poco sotto le orecchie, e poi mi facevo fare certe pieghe a boccoli cotonati che nessuno mi copiava, ve lo giuro, e una volta il parrucchiere mi disse, con smorfia disgustata:
- Come una parrucca. –
Io mi illuminai in viso, perché un parrucchiere che capisce al volo la cliente è raro:
- Sìì!! –
Perché ho sognato Mirko dei Bee Hive? Perché ieri ho sentito un’intervista a Cristina d’Avena (che era Licia nel telefilm italiano) che a quanto pare tiene concerti gettonatissimi con certi Gem Boy, durante i quali cantano le canzoni dei cartoni animati dei miei tempi (anche rivisitandole). Perciò stamattina al risveglio dal sogno mi sono ricordata che, quando i Ramones mi rapirono, io non ascoltavo solo Memole dolce Memole e lo Zecchino d’oro, perché avevo anche la cassetta di Kiss me Licia e i Bee Hive, perciò ora, dopo attenta ricerca su internet, vi posso dire qual’era la mia canzone preferita:


Durante la colazione ho letto la seconda parte del giornale di ieri, e ho scoperto che Michael Bublè mi sta sfidando alla compilation di natale più bella. Naturalmente vincerò io perché la mia è cantata e suonata da artisti vari e secondo vari generi, la sua invece è monotona. Punto. Inoltre ho scoperto che quest’anno si usa il capello corto oppure il caschetto, quindi ancora una volta riuscirò a distinguermi.

Più tardi, i Teledipendenti di CasaMia hanno erroneamente lasciato accesa la tv mentre trasmettevano il concerto di natale, io che nel frattempo avevo acceso le mie canzoni natalizie per controllare cosa non avevo ancora caricato sul blog, lo sentivo in sottofondo, molto lontano, ma il mio udito è (a volte devo dire “purtroppo”) infallibile; appena ho capito ho spento la mia compilation, ho sequestrato il telecomando e ho alzato il volume; per controllare che nessuno rendesse nulla questa mia disposizione sono rimasta nei dintorni, precisamente in cucina a lavare i piatti, perché a CasaMia se c’è la telenovela di fiducia si alza il volume che sembra di essere all’Olimpico quando canta Baglioni (i Teledipendenti di CasaMia parlano coi personaggi della telenovela ed io me li immagino con l’accendino a cantare quella sua maglietta fiinee), mentre se c'è musica abbassano perché "la musica va sentita in sottofondo".
Mentre lavavo i piatti pensavo, come sempre quando ascolto musica a caso, “io questa la conosco” ma figuratevi se avrei saputo dire cos’era e di chi. Pur di dare un nome alla musica, ho pensato a Salomè, ma perché? Perché io saprei riconoscere un Verdi (o anche due: la Traviata e il Nabucco), qualche volta un Vivaldi (ma solo se è lui quello della quattro stagioni), e in teoria dovrei conoscere Salomè. Sì, ma perché? Perché Salomè l’avevo caricata sul pc a Berlino, quando Katja mi subaffittò la sua camera mentre lei se n'andava a lavorare altrove per due mesi (lì tutto ciò è normale, nonché legale e abituale), non prima d'avermi detto "fai come se fossi a casa tua". Io perciò ascoltavo la sua musica, e fra i cd trovai Salomè (e solo per questo oggi avrei detto che Salomè è di un tedesco) e se avessi avuto il suo stesso numero avrei anche usato dei bellissimi stivali marroni molto anni '70.
Naturalmente al concerto di natale in quella sala consiliare oggi non suonavano Salomè: si trattava infatti del Bolero di un certo Maurice Ravel (suonato dall'orchestra del Teatro Verdi di Salerno), una musica che io ho riconosciuto subito, nonostante non sapessi che ne esiste una con questo titolo, né avessi mai sentito nominare 'sto Ravel. Inoltre quella era l’aula del senato, e non una sala consiliare. Ma ditemi, siamo forse qui a fare i pignoli? L’importante è che la musica mi sia piaciuta e che i Teledipendenti di CasaMia non abbiano cercato di rubarmi il telecomando per mettere uno dei loro programmi della domenica sulle sagre di paese.
Ad un certo punto del mio pomeriggio domenicale ho proseguito le mie ricerche musicali per trovare la canzone di natale con la quale oggi ho aggiornato il post dedicato, e ho trovato anche una canzone che mi ricorda l'infanzia, ne esiste infatti una versione tedesca che quand'ero piccola ascoltavamo ogni anno a natale.


Raccolta di sei cassette natalizie.

Ho scoperto che Bing Crosby è un po' il papà della canzone natalizia (l'avevo detto io che gli americani sono avanti nelle canzoni di natale) e David Bowie mi piace, perciò se cantano assieme mi fanno un favore.


Peace on earth/Little drummer boy - Bing Crosby & David Bowie



Eheheh trovata la versione tedesca.

Der kleine Trommel - Johnny Hill

6 commenti:

  1. Quando leggo della musica sparata a tutto volume dal televisore di casa,ti abbraccerei :)La pernacchia alla compilation di Michael Bublè è anche meglio ( ieri,nel negozio di dischi dove ogni sabato vado a spendere una fortuna,una signora ha comprato 4 copie del cd.Perchè? ),per non parlare poi di Bowie.E vedo che hai anche una dimestichezza con la tecnologia che anche fra cent'anni a me sarà ignota.:)

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  2. Pensa che a CasaMia sono talmente Teledipendenti che quando oso mettere la funzione del digitale terrestre per ascoltare la radio e compare una schermata azzurra con la marca del digitale in sovrimpressione mando tutti nel panico perché non ci sono le figure oddio la televisione si è rotta!!
    Riguardo alla tecnologia il mio obiettivo (di sapere enciclopedico) del 2012 è diventare la migliore amica del linguaggio html ;)
    Michael Bublè verrà regalato a quattro nipotini che cresceranno malissimo, o a quattro amiche che si sono appena lasciate col fidanzato/marito e piangeranno (lo stesso) per tutte le feste.. ci vorrebbe un consulente in ogni negozio di dischi.

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  3. Darei tutto quello che ho per fare il consulente in un negozio di dischi.hai presente la scena mitica di Jack Black in alta fedeltà ? :) uno così insomma :)

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  4. Ti ci vedrei benissimo a fare il consulente, io verrei solo per farti domande (e segnare sulla lista dei desideri le risposte) :)
    Parli di un film? :( non l'ho presente.. ora lo cerco.

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  5. Quella chicca di David Bowie in versione giovane, struccata e natalizia è uan meraviglia!!!!
    In quanto ai Bee Hive io preferivo di gran lunga Satomi!!!!!

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  6. Sì, qui Bowie contribuisce all'atmosfera natalizia perché sembra un folletto magico, è bellissimo.
    Satomi, brava Cristina, ecco come si chiama quello coi capelli viola!!

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