venerdì 2 dicembre 2011

(Non ancora) in ferie con la Manager.


Sono una povera illusa.
Ma come potevo pensare che sarei andata in ferie con la Manager?
In ferie?
Se le ho dato questo nomignolo un motivo ci sarà, no?
Qual è questo motivo?
Che organizza ferie di lavoro?
Fuochino.

Domenica lei lavora a Milano, e mi ha coinvolta in uno dei loro corsi che si terrà nel pomeriggio, perché ho letto alcuni libri e sono curiosa di vedere dal vivo come funziona, ma non era una mia priorità. In ogni caso prima e dopo sarò libera, no?

La prima avvisaglia di paura è stata scoprire che tante persone non vedono l’ora che io arrivi.
-Non mi vedranno nemmeno.- ho ridacchiato io.
-Come no, certo che ti vedranno.- ovvero: che cazzo ridi.
Terrore puro in me.
-Sì, insomma, non voglio stare a casa né avere altri tra i piedi. Per dirla chiara e tonda. E lunedì se tu lavori io me ne vado in giro da sola, o torno a Bergamo e faccio milioni di foto.-
La Manager non mi risponde. Pronto?
Io comincio a sudare freddo. Bergamo. Altre persone. Il corso. Milano. Lavoro.
-Mi dici a che ora è il corso domenica?-
- 14.30-18.30.-
-E tu lavori? O possiamo andare a Milano dalla mattina? E girare..-
-Certo che lavoro.-
Certo che lavora, non lo sapevamo già? Non ce l’aveva già detto?
-Dalle 11.30. Poi alle 12 se magna.-
Se magna. Bene. Almeno questo.
-Dove?-
-Lì in zona.-
-E quale sarebbe la zona?-
-Milano centrale.-
Ho capito, al Mc Donald.
No no, tranquilli, il pranzo tipico non volevo farlo, stavolta non posso, costerebbe sicuramente più di un cheeseburger da un euro, però..

Ricapitoliamo: io posso vedere Milano dalle 11 e 30 alle 12, poi alle 12 si mangia, poi..
-E poi?-
-Alle 13 ci sono le iscrizioni, poi il corso inizia alle due e mezza.-
E se io non mi iscrivessi? E se io mi iscrivessi alle 14 e 29?
-Allora io fino alle 13 posso girare?-
-E dai, domani decidiamo.-
Vedete anche voi la non organizzazione che mi si rivolta contro?
Tremo già. E qui ci sono 20° all’ombra.

Alla Manager viene un dubbio atroce:
-Ma pranziamo assieme??-
Allora lo sa che le ferie le dovevamo trascorrere assieme, bene.
-Mmm.. non so..-
-Come, non sai??-
-Sìì, uff. Adesso mi segno tutto.-


A me viene un dubbio atroce:
-Ma a Milano giriamo per fare foto?-
(i puntini contateli ad uno ad uno: uno.. due.. tre..)
-Miii ma io lavoro, Elle!-
Elle piange.
-Tu puoi girare la mattina se vuoi.-
Elle fa la lagna:
-Sì.. solo dalle 11 alle 12.-
-Se vuoi ci andiamo presto, con il treno delle 8, e tu giri sino alle 14.-
Elle si asciuga le lacrime:
- Sci, va benie-
Ma non è convinta di nulla.

Per cambiare argomento la Manager mi manda il link di un negozio online, alla pagina di uno stivale in pelle, con tacco 2, zip interna, punta tonda, interno foderato, suola di cuoio.
-Ti piace?-
Elle ha di nuovo paura.
Non ci sono negozi di stivali a Milano, vero?

(dalla mia collezione One Shot: vol. 7 - 1999)

3 commenti:

  1. Eddai,Elle,vedrai che riuscirai a divertirti.Milano,di domenica,offre lo stesso casino del sabato.I negozi sono aperti e se vai in Piazza Duomo,c'è palazzo Reale e belle mostre da vedere.Centrale non è poi lontanissima.E' probabile che tu prenda anche la metro che prendo io tutte le mattine.Quasi come vivere un pezzo di storia...:)Ma sto corso ? è proprio necessario ? Non vi potete salutare prima e vedere alla fine ? Ma poi di che m'impiccio io ...

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  2. No, necessario no, chissà se potrò darmi malata ;)
    Volevo seguirlo, ma ora che la vacanza s'è avvicinata, vedo sfuggirmi tutte le altre possibilità che avrei, e mi sembrano tutte più interessanti che chiudermi in una sala conferenze.
    Va bene, smetto di fasciarmi la testa prima d'essermela rotta! :)

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  3. Lo stai dicendo al più grande fasciatore di teste della provincia :)Vai a istinto e divertiti!Buona vacanza,Elle.Attendo resoconti :)

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