giovedì 15 dicembre 2011

Ora lo so.

Nonno Simpson ha deciso che il suo problema più grave, se non l’unico, è il diabete. Ognuno dei personaggi che affollano CasaMia avrebbe potuto rispondergli, a turno o in gruppo: “Ma dai! Davvero?” ma non l’ha fatto. Ci siamo invece raccolti in silenzio attorno al saggio che racconta, per scoprire in che modo lui si è ammalato di diabete senile quand’era giovane. 
- Ora lo so. – ha esordito con aria seria il Nonno – L’ho capito perché io mi sono preso il diabete. Perché da giovane, con tutte quelle operazioni che mi hanno fatto, al ginocchio e via dicendo, mi hanno messo sangue malato, con la trasfusione. – 
Per fortuna non siamo negli Stati Uniti, altrimenti l’avrebbero operato gli alieni nell’Area 51.

Le donne di casa mia ridevano e scherzavano, finché io non ho attraversato la stanza
preposta ai loro pettegolezzi, diretta in cucina per motivi miei, e poco dopo Nonno Simpson ha chiesto “Ma Elle è in casa?”

La mia teoria, scientifica, è che il Nonno al culmine della sua demenza senile e dei suoi sfarfallamenti mentali e fisici, veda il mondo che lo circonda in maniera approssimativa, per questo a volte tiene lo sguardo fisso davanti a sé anche se le persone che gli parlano sono ai suoi lati: non capisce da dove arriva il suono (a parte che da un orecchio è sordo, forse per colpa di quelle operazioni al ginocchio). Altre volte invece vede qualcosa che gli stimola strane associazioni di idee, perché la sua mente è di per sé altrove; inoltre non concependo l’idea di demenza riferita a sé, quando vede un’ombra esclude dalle ipotesi lo sfarfallamento, non si spaventa né si impensierisce, ma la collega alla presenza di una persona nella casa oltre a quelle che, ai suoi lati ma lui guarda davanti a sé, gli parlano.
La teoria delle donne di casa, nate e cresciute fra religioni, superstizioni, malocchio, fatture, maledizioni, segni della croce, inferno e paradiso invece non è più che il Nonno sia demente:
- Ah ah, il Nonno chiede sempre di Elle, anche quando gli è appena passata davanti, ah ah, Elle è proprio un fantasma in questa casa.-

Ah ah?
Ora.. scusate, io ci scherzo su questa cosa dello spirito, ma me la sono inventata sul blog e per autoironia.
Sul blog.
Per auto ironia.
Vale a dire che non solo a CasaMia non ci dovrebbero ironizzare nemmeno per sbaglio perché non li ho autorizzati, ma anche che non dovrebbero saperlo che io mi definisco quasi un fantasma.
No?
A meno che.. a meno che le due cose non siano scollegate, e ciò che vedo io non sia solo la mia personale e autoironica interpretazione del mio ruolo in questa casa, ma anche quello che vedono chiaramente tutti quanti.
Ok basta scherzarci.
Basta, ho detto!

Stamattina mi sono dedicata a qualcosa di concreto e visibile a tutti, ovvero qualcosa al di fuori delle pareti umide della mia stanza-grotta: la lavatrice, ma solo perché ho notato di non avere più roba da mettere per la palestra e questo è grave, se si considera che io per andare in palestra uso tutti gli avanzi di abbigliamento degli ultimi dieci o vent’anni: se ne avessi avuto una, sono sicura che per la palestra userei anche la maglietta di Italia ’90.
Oggi però ho dovuto prendere atto del lato negativo dell’inverno: non c’è sole, non c’è luce, non c’è caldo, ovvero non c’è nulla che asciughi il bucato non dico in tempi record ma almeno senza odore di umido intrinseco. Lo sbalzo d’umore era alle porte, perché stamattina quando ho aperto la finestra ho sorriso, convinta per un attimo di essere avvolta dalla nebbia, poi ho visto che era solo cielo grigio fumo, mentre tutto il resto (l’albero, il muro del giardino, le case in fondo) era visibilissimo. Un’altra cosa visibilissima, e che ha dato il colpo di grazia a quell’accenno di sorriso, è stata la montagna di roba dietro la mia porta, che nascondeva il cesto per la biancheria sporca che, a quanto ricordavo, doveva essere proprio al posto di quella montagna.
Non mi era mai successo, ma sono riuscita a liquidare la tentazione di farmi una lista mentale di tutto ciò che in questi giorni mi ha impedito di fare il bucato con un semplicissimo “non c’era il sole, non potevo”, quindi mi sono caricata la montagna sulle spalle, decisa a smaltirla a colpi di centrifuga e detersivo. L’umore si è salvato solo perché mi son fatta una ragione del numero di giorni che quelle maglie impiegheranno ad asciugare.

Essere ufficialmente un fantasma ha i suoi vantaggi: oggi ho sentito che qualcun altro a CasaMia riportava Brigante dispettoso a più miti consigli, non ho capito cosa gli fosse saltato in mente, ma ho sentito chiaramente il tono di voce paziente ma perentorio (non le parole), col quale evidentemente lo si convinceva a lasciar perdere. Non ho chiesto di cosa si trattasse solo perché:
- voglio fidarmi dei miei collaboratori e della loro capacità di sistemare una situazione che potrebbe rivelarsi fastidiosa per tutta la casa;
- voglio stimolare in ognuno la capacità di gestire una situazione, di modo che finalmente smettano di reagire con un “lascia ci pensa Elle quando torna”, per poi affidarsi ciecamente alle mie urla, alle mie regole, al mio essere brusca che a quanto pare tornava utile: trovo diseducativo dare la pappa pronta;
- voglio che i miei collaboratori imparino ad essere tali, quindi smettano di dare ordini egoistici, o al contrario di aspettare che qualcuno gli dia ordini prima di fare anche un solo passo; voglio che imparino che tutti dobbiamo notare un problema e contribuire a risolverlo per il bene duraturo di tutti, quindi non solo per il quieto vivere del momento o di chi si trova lì al momento.
Non conosco i dettagli dell’episodio di stamattina, ma le cose migliorano pian piano, ora lo so.

2 commenti:

  1. Oddio Nonno Simpson è troppo forte! "Per fortuna non siamo negli Stati Uniti, altrimenti l’avrebbero operato gli alieni nell’Area 51" mi ha fatto sbellicare dalle risate!!! Ha delle teorie tutte sue, ma sono molto simpatiche! Lasciamo perdere il tempo oggi che è meglio, tra cielo grigio e sciopero dei mezzi non si sa cosa dobbiamo aspettarci da questa giornata! Ps: dai, pensa solo ai "pro" di essere un fantasma! ;-) baci e buon weekend

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  2. Ciao Chiaretta, il tempo grigio persiste, ma io vedo il lato positivo dell'essere fantasma: posso accordarmi con gli alieni per far passare Nonno Simpson al primo posto nella lista d'attesa se decidesse di farsi asportare il diabete ;)
    Buon fine settimana anche a te :)

    RispondiElimina

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