sabato 24 dicembre 2011

Resoconto di natale, giorno come un altro ma diverso.


Quale è la tua paura più grande a ottant’anni suonati:
- morire dimenticato da tutti
- essere arrestato dai gendarmi senza possibilità di discolpa
- dimenticare dove abiti e chi sei
- non poter pranzare domani perché non c’è MagaMagò a cucinare.
Nonno Simpson ha scelto la quarta risposta che, vedete, a volte serve, perché sino alla risposta tre non aveva nemmeno capito la domanda.




Oggi è stata una giornata piena ma non spossante, anche se io personalmente ho sbadigliato tanto. Sbadiglio da ieri, quando è arrivata la Romy, perché da buona ospite l’ho accolta in soggiorno al caldo, e l’ho intrattenuta lì per tutta la sera, vicino alla stufa, che emanava un tepore al quale io non sono abituata: le alte temperature mi facevano venire sonno, mentre io di solito mi iberno nella mia camera, respiro, mi sembra di stare all’aria aperta e non sotto le coperte. Accanto alla stufa riuscivo solo a sbadigliare.
Stamattina siamo state svegliate semplicemente alle sette e poi alle otto, dalle solite urla belluine di CasaMia, ma poco male, io e Romy ci eravamo organizzate una mattinata niente male, dove “organizzare” non sembra il verbo giusto per due giovani promesse casalinghe che si riducono all’ultimo al sabato 24 dicembre per la spesa di natale, ma a noi non spaventa proprio nulla, nemmeno le famiglie isteriche al supermercato, nemmeno le addette al reparto ortofrutta che lanciano sugli scaffali del banco frigo le confezioni di pomodorini ciliegia e di funghi champignon da un metro di distanza.
Abbiamo seguito alla lettera la nostra breve lista, nonostante io, al culmine di una altrimenti preoccupante fase free, avessi dimenticato la suddetta lista sulla scrivania della mia camera, ma non prima di averla copiata dall’agenda su un più comodo foglietto da portare con me. Abbiamo naturalmente aggiunto tante cose che sulla lista non c’erano, come sempre, per usare solo quelle e scordare le parti del menù di natale che prevedevano gli ingredienti sulla lista: sarà per domani. Soddisfattissime per aver trovato tutto, per aver usufruito degli sconti grazie al ritorno a grande richiesta della tessera del supermercato nel mio porta tessere, e per esserci sbrigate in poco più di un’ora, ci siamo dirette verso la nostra erboristeria di fiducia, dove altri sconti ci attendevano per gli ultimi regali, naturalmente non miei, ma per le amiche della Romy, e anche per i Folletti di CasaMia.

Le mie scelte oculate al supermercato.
I Folletti sono esserini sempre di un invidiabile buonumore e pazienza, a volte vestiti di verde o d’azzurro, in inverno indossano anche una cuffietta rosa, qualcuno di loro ha le orecchie a sventola, tutti cantano e chiacchierano come se si impasticcassero dalle cinque del mattino, perciò si meritano la mia ammirazione e anche un regalino, che per fortuna non ho pagato io; io i “regali” li avevo già fatti: la crema mani tedesca che era piaciuta molto, ne avevo preso una anche per me, ma non l’avevo ancora aperta perché dovevo finire quella che avevo già, quindi ho potuto regalarla, e naturalmente il richiestissimo cd con la compilation di natale, sia versione 2010 che versione 2011, secondo i gusti (nella 2010 c'è Mariah Carey, perché la feci in collaborazione con Romy, ma quella 2011 anche a lei piace di più).

Un altro obiettivo erano i mercatini di natale. Al porto, le giostre e i saltimbanchi ci volevano impedire il parcheggio, ma io ricordavo il buco trovato martedì scorso, e mi ci son diretta senza timore, trovandolo libero anche oggi: io il parcheggio lo trovo sempre. Per non rovinare l’aria selvaggia della giornata di oggi, non vedendo l’addetto ai parcheggi, non ci siamo preoccupate di cercarlo, e abbiamo lasciato la macchina lì gratis. Il dubbio che anche il sabato si paghi c’era, ma allo stesso tempo io, come ho dichiarato a Romy, ero contenta che ci fosse lei, perché “così se prendiamo la multa la paghi tu, perché io queste cose di solito non le faccio”; non vi so dire se Romy l’abbia presa sul serio o come una battuta, nei prossimi giorni sapremo come l’hanno presa gli addetti al parcheggio.
Alle bancarelle di natale chi ti vediamo? Franco. Chi cazzo è Franco? Uno spillatore d’eccezione, nonché vecchia conoscenza della fiera del riso di Isola della Scala, col quale ci siamo fermate a chiacchierare, e che ci ha detto "fermatevi che appena finisco andiamo a prenderci l’aperitivo". Noi, con la bocca piena di pane e lardo che stavamo mangiando come merenda, abbiamo detto che avremmo fatto un giro per cercare gli ultimi regali, mentre lui finiva la dimostrazione comica del prodotto che, sebbene ripetuta sempre uguale, sortiva il suo effetto e vendeva le sue mila affettatrici portentose. Io, affascinata pensavo già alla preparazione della mia cena di natale, perché quell’affettatrice ce l’ho, da brava casalinga sempre meno improvvisata, eppure non conoscevo tutte le sue funzioni: anche le patatine a bastoncino!




Appena ci siamo allontanate da Franco, l’illuminazione: l’affettatrice sarebbe un ottimo regalo! Comprare da un “amico” è invece un ottimo risparmio, dieci euro di risparmio sull’affettatrice classica, e altri dieci su quella apposita per le patatine e i tocchetti, che fa la dadolata di pomodori senza spappolarli (io ci ho tagliato tutto, oggi: pomodori, formaggio, carote).



Dopo l’aperitivo con Franco siamo rientrate a casa, abbiamo pranzato, ci siamo abbioccate davanti alla stufa, il caffè non ci ha aiutate ad alzarci, dopodiché io, che non volevo dormire né annoiarmi, mi son presa mezz’ora di libertà e son andata al fresco della mia camera a scrivere.

I preparativi per la cena sono iniziati alle 16 - con rilassanti canzoni natalizie non in versione lagna ma nemmeno troppo allegra in sottofondo - perché pensavamo di cenare presto (alle 19) e con grande calma, ovvero fino a mezzanotte. A CasaMia però nessuno voleva collaborare al programma: ognuno ha avuto moti di stupore per l’orario “ah, così presto”, poi per la pochezza della cena “questo è l’antipasto, Nonno”, poi per la sua lentezza - ma alle 19 e 30 avevamo già finito ed io e Romy ci siamo guardate sconfitte: a mangiare piano proprio non ce la facciamo neanche a natale. La cena è stata ottima, abbiamo apparecchiato con la tovaglia rossa e il servizio buono, quello blu, abbiamo passato tre ore a lavare piatti e pentole, mentre per la preparazione vera e propria abbiamo impiegato forse un’ora. Io ero l’addetta ai dolci e agli antipasti, Romy ha preparato la cena.

Menù di natale
(semplice ma ottimo)

Antipasti.
Formaggi misti (come provenienza): pecorino sardo, brie, gorgonzola, parmigiano
salamino
pomodori secchi baresi (presi al mercatino di natale)
funghi con prezzemolo e aglio
pane carasau con pomodori, aglio e menta

Ad ognuno il suo piatto già pronto, per evitare inutili litigi o rifiuti (vi posto il mio perché era l'unico con tutti i formaggi)

pane carasau con olio e sale

Una passatina in forno.


miele d’acacia, mostarda cremonese, confettura di fichi e mandorle, senape aromatizzata (da noi) con coriandolo



Primo.
Brodo di carne (manzo, agnello, pollo)



Vino bianco, ma se mi permettete vorrei confermare che il vino non mi piace proprio più, di nessun colore, ho virato presto all’acqua con un pensiero speciale allo Jäger finale.

Secondo e contorno.
La carne del brodo con la senape aromatizzata
le patate del brodo




pinzimonio di sedano, carote, pomodorini e ravanelli

Dolce.
Lebkuchen


Caffè tedesco
germeister



Ferrero Rocher segnaposto



Alle 20 e 45 avevamo già finito di mangiare, lavato i piatti, cucina in ordine, aspirapolvere passata, tavolo apparecchiato per caffè veloce e amaro ad oltranza.
Se questa non è organizzazione.

Mentre a CasaMia tutti dormicchiano sui suoni della messa solenne in diretta su Rai1, io con le mie cuffie scrivo il resoconto di oggi e mi verso da bere: ogni volta che qualcuno riapre gli occhi può vedere il mio bicchiere mezzo vuoto.

6 commenti:

  1. Buone feste anche a te Angie! :)

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  2. Buon Natale! :-) e grazie in mega ritardo del Lebkuchen che avevi riservato per me! ;-)

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  3. Marco non ti preoccupare, i Lebkuchen si conservano bene ;)

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  4. Mi ero ripromesso di mettermi a dieta da oggi.Dopo aver visto queste foto,dico:sta ceppa ! A dieta da domani.Oggi formaggio,senape e funghetti! Oh yes ! :)

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  5. Credo proprio che il formaggio continuerà ad allietare la mia tavola: sono l'unica che lo mangia, quindi è l'unica cosa che mi è avanzata ;)

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