venerdì 30 dicembre 2011

Va tuutto beenee.


Oggi non vorrei scrivere. Oggi è difficile scrivere, ma è difficile anche non farlo.
Ieri vi ho parlato di un romanzo, dimenticate tutto, dimenticate il romanziere, quel romanziere non ha capito un cazzo della vita, leggete Bianca come il latte e rossa come il sangue, questo è un romanzo vero, un romanzo vero sul senso della vita, sugli imbrogli della vita, sul senso della morte, sulla fregatura del crescere. Ce lo spiega il protagonista, un ragazzino di sedici anni.
Da ieri a oggi ho pensato molto.
Ho pensato che uno dei libri che ricordo meno, ma che so mi aveva influenzato di più in questa mia tendenza all’immedesimazione, è Zanna bianca. Dopo volevo essere un lupo, e cercavo di convincermi che fosse possibile.
Questa cosa dell’immedesimazione. A volte è utile, a volte non la vorrei proprio, è come se ti buttassero addosso la pesantissima pelliccia di un orso, e non sai come toglierla, devi aspettare di dormirci sopra, aspettare che.. che si sciolga nella notte.
Questo nuovo romanzo l’ho iniziato ieri notte, perciò stamattina mi sono svegliata preparata e forte, per non lasciarmi influenzare oltre: non voglio essere un ragazzino di sedici anni, non voglio nemmeno imparare che cos’è un fuorigioco (pure in questo si gioca a calcio). Però questo romanzo è bellissimo, indescrivibile, e lo consiglio a tutti, anche a quelli che credono di non avere più un io-adolescente dentro di sé, perché ricordare fa bene.
Ieri notte ero a letto a mezzanotte, ieri notte non ho dormito sino alle 2, c’era da immaginarselo, come c’era da immaginarselo che sarei stata svegliata alle 4, che non avrei dormito fino alle 7 meno 5, che alle 7 la sveglia sarebbe suonata comunque, che non ne voglio parlare.
A volte nomino per caso le cose, poi me le cerco di nuovo, sospetto che mi rileggerò Zanna bianca, così come mi sono riletta della ZiaPusher. Prima di partire da lei, a giugno, avevo scritto sul mio diario “ho voglia di mostrarmi umana, senza superpoteri”. Mi sento un po’ così anche oggi.
Ho voglia anche:
- di leggere
- di svegliarmi alle 6 tutti i giorni per andare a lavorare
- di sputtanarmi lo stipendio in libri che leggerò tutti perché non farò vita sociale
- di andare dal parrucchiere e scocciarmi perché non mi vuole fare i boccoli perché “quest’anno si usa il carré liscio”.
Non voglio essere una che sa cos’è il fuorigioco, non voglio essere dolce e materna, e non voglio essere un ragazzino di sedici anni solo contro il mondo e arrabbiato.

In questo libro ho sottolineato così tante frasi e fatto così tante orecchie alle pagine che faccio prima a consigliarvi di leggerlo tutto.
Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia

Ps. come al solito il mio oroscopo mi dice cose che sapevo già. Per il 2012 offre nuovi incontri, ma solo dopo una dolorosa rottura dei rapporti precedenti - per i più giovani del segno. Io l'ho detto che nel 2012 avrei mollato la famiglia, è più o meno da settembre che ci penso, questi dell'oroscopo se ne accorgono adesso che le mie quadrature si stanno limando gli spigoli? Offre anche maggiori attenzioni alla salute, soprattutto alla colonna vertebrale, e un'iscrizione in palestra per rafforzare l'apparato muscolare - per i meno giovani del segno. Io tutte queste cose le ho fatte nel 2011, muscoli, postura e cuore, da febbraio, che cazzo vuole l'oroscopo a dicembre?

5 commenti:

  1. Ellina,si può vivere benissimo senza sapere cosa sia il fuorigioco.Arricchisce se sei sportiva,ma non determina un essere umano.La mia di ieri era solo una battuta.Ma conoscere Jack London,ecco,questo è determinante.Tieniti i boccoli,stai bene :)

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  2. Una visita per l'augurio di un buon anno nuovo (tanto peggio di questo sarà difficile). Per fortuna almeno il 2011 mi ha portato questa nuova esperienza e ne sono molto contento. Ho incontrato tanta gente interessante; persone immateriali, di rete, ma tutti molto simpatici. E' stata una piacevole scoperta e un piacere.
    Un abbraccio.

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  3. A Pupottina ho risposto sul suo blog ;)

    Blackswan, sì sì scusa, l'avevo capito che era una battuta, è che a volte non so quante faccine devo mettere quando scrivo, troppe mi sembrano troppe, e poche mi sembro seria, forse un sorrisino in più però ieri potevo fartelo ;)
    Lo sai però che io faccio la riflessiva, tu scrivi una parola ed io torno indietro nel tempo, sempre più indietro (complici anche i romanzi che leggo!), a quand'ero adolescente e volevo essere maschio, perché da femmina non avevo diritti, ma da maschio non avevo interessi, e alla fine mi son decisa per i boccoli :)
    E quest'altro è di ieri: :)


    Granduca, ma che è, un testamento? Rimani tra noi te prego, devo ancora ascoltare le canzoni del tuo post, ho solo letto! Comunque il piacere è tutto mio, ti aspetto nel 2012 o 1983 come preferisci, io coi salti indietro nel tempo me la cavo abbastanza bene, ne esco stravolta che neanche l'acido viola, ma va bene :)
    Dopo ripasso da te ad ascoltare e salutare!

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  4. Aggiungo auguri ad auguri,mia cara Ellina:) Un abbraccio forte.
    Nicola

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